Le zone più care d’Italia per comprare casa: Forte dei Marmi supera Milano, a settembre 2026

A settembre 2026 la zona più cara d’Italia per comprare casa è Roma Imperiale, a Forte dei Marmi, con oltre 20.800 euro/mq
Forte dei Marmi
idealista

Esiste un segmento del mercato immobiliare italiano che segue logiche diverse dal mattone tradizionale e che resta appannaggio di una cerchia ristretta di acquirenti. Stiamo parlando del settore degli immobili di lusso, che spesso accende i riflettori anche lontano dai grandi centri urbani. A settembre 2026 la zona più cara d’Italia per comprare casa è Roma Imperiale, a Forte dei Marmi, con oltre 20.800 euro/mq. Milano si conferma la città con più quartieri in classifica, ma le due zone più care del capoluogo, Duomo-San Babila e Porta Nuova-Turati, perdono oltre il 7% annuo.

Il podio delle zone più esclusive d’Italia

A settembre 2026 il primato nazionale spetta alla zona di Roma Imperiale, a Forte dei Marmi. Qui la richiesta media dei proprietari è di 20.833 euro al mq, in crescita del 25% su base annua. È il prezzo più alto d’Italia. Il secondo posto va a Milano, nell’area Duomo-San Babila, dove si chiedono 13.067 euro/mq, il 7,1% in meno rispetto a un anno fa. Completa il podio il Centro di Forte dei Marmi, a 12.821 euro/mq e con un incremento del 19,3%. La località toscana piazza così due zone tra le prime tre.

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Milano è la città più rappresentata in top 10

Nella top 10 il capoluogo lombardo è la città più rappresentata, con sette zone, ma l’andamento dei prezzi è molto diverso da un quartiere all’altro. A trainare è Palestro-Monforte, quarta in classifica a 11.960 euro/mq, con un +19,6% in dodici mesi. Crescono in modo marcato anche Missori-Augusto (11.266 euro/mq, +10,9%) e Ariosto-Magenta (10.333 euro/mq, +10,1%). Più moderato l’aumento di Carrobbio-Cinque Vie, a 10.179 euro/mq (+5,7%), mentre Moscova si attesta a 10.890 euro/mq con un +3,1%.

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In controtendenza c’è invece Porta Nuova-Turati, che con 10.458 euro/mq perde il 7,5%, la flessione più ampia dell’intera classifica. Un calo simile a quello di Duomo-San Babila, che mostra come anche i quartieri più prestigiosi, dopo anni di crescita, possano registrare un assestamento dei valori. Chiude la top 10 una terza zona di Forte dei Marmi, Vittoria Apuana, a 10.000 euro/mq e con prezzi stabili (0,0%).

Il lusso oltre la top 10: Roma, Costa Smeralda e Liguria

Subito fuori dalla top 10, all’undicesimo posto, c’è l’unica zona della Capitale in classifica (per la composizione di questo speciale ranking sono state prese in considerazione solo le zone con prezzi di vendita oltre gli 8.000 euro/mq): Piazza del Popolo-Piazza Navona-Quirinale, con 9.325 euro/mq e una variazione annua di -0,5%. Il prezzo è circa il 29% più basso rispetto al Duomo-San Babila milanese.

Seguono altre due zone di Milano, Mercalli-Quadronno (8.952 euro/mq, +12%) e Garibaldi-Corso Como (8.667 euro/mq, -2,6%). Tra queste si inserisce Marina di Porto Cervo, ad Arzachena, con 8.763 euro/mq e un +3,6%.

La crescita più forte tra tutte le zone arriva però dalla Liguria. Borgo Coscia-Zona Levante, ad Alassio, con 8.428 euro/mq, segna un +28,8% su base annua, ancora più di Roma Imperiale. Più contenuto l’aumento di Pantogia-Piccolo Pevero, sempre ad Arzachena, a 8.257 euro/mq (+3,1%). Chiudono la lista due zone milanesi in rialzo: Corso Genova (8.191 euro/mq, +8,4%) e Tribunale-Guastalla (8.113 euro/mq, +8%).

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