Dalle strade di Torino ai palazzi misteriosi, le ambientazioni di Profondo Rosso offrono un viaggio tra suspense e atmosfere dark.
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Villa Scott - Enryonthecloud at Italian Wikipedia, CC BY 4.0 Wikimedia commons

Profondo Rosso, capolavoro del thriller-horror italiano diretto da Dario Argento nel 1977, affascina da decenni i cineamatori soprattutto per le atmosfere inquietanti e le sue location suggestive. Sebbene la storia sia ambientata principalmente a Roma, la maggior parte delle riprese si è svolta a Torino, una città nota per il suo fascino esoterico e le architetture anche neo-gotiche ed eclettiche. Ecco qual è la casa e la città dove è stato girato Profondo Rosso, i luoghi reali che hanno fatto da sfondo alle scene più celebri e come visitarli oggi, con dettagli e curiosità stuzzicanti per gli appassionati.

Profondo Rosso: tra Torino e Roma, le città del film

Sebbene la sceneggiatura collochi gli eventi a Roma, è Torino a rappresentare davvero il film: Dario Argento ha saputo cogliere l’essenza enigmatica del capoluogo piemontese, sfruttando le sue atmosfere cupe e i suoi scorci architettonici con quell'allure gotica e dark, per costruire un immaginario visivo unico e inquietante.

Roma compare solo in alcune sequenze secondarie, mentre Torino è la vera protagonista, con i suoi viali alberati, le piazze monumentali e i palazzi storici che si trasformano in luoghi di mistero e suspense.

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Maurizio Moro5153, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Torino, dove si trova la villa del film Profondo Rosso?

L’aura esoterica e le architetture liberty torinesi ben si prestavano a incarnare l’immaginario inquietante del film. Le strade, le piazze e gli edifici torinesi sono diventati parte integrante dell’identità visiva dell’opera: Argento era affascinato dalle leggende che circondano la città, considerata uno dei vertici del triangolo della magia bianca e nera in Europa.

Questo alone di mistero si respira in ogni fotogramma girato tra i palazzi storici e le ville nobiliari, creando quell’atmosfera sospesa tra realtà e incubo che ha reso Profondo Rosso un cult internazionale. Qui di seguito trovi una panoramica delle location più iconiche, molte delle quali sono rimaste quasi inalterate nel tempo.

  • Villa Scott (Corso Giovanni Lanza 57): conosciuta come la “villa del bambino urlante”, è forse la location più celebre del film. La sua facciata liberty e l’atmosfera sinistra ne fanno un simbolo indelebile nell’immaginario dei fan. La villa è privata, ma può essere ammirata dall’esterno durante passeggiate sulla collina torinese.
  • Piazza C.L.N.: questa piazza centrale è il fulcro delle scene urbane più note. Qui si trovano sia il palazzo dove vive Marc Daly sia quello della sensitiva Helga Ullman. Il celebre Blue Bar, costruito appositamente per il film e poi smantellato, si affacciava proprio su questa piazza.
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Piazza C.L.N., Torino - Jordiferrer, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons
  • Galleria San Federico: scenario del famoso dialogo tra Marc e Carlo, la galleria ha mantenuto intatto il suo fascino retrò dagli anni ’70 a oggi. Passeggiando sotto le sue volte, è facile rivivere le atmosfere del film.
  • Teatro Carignano (Piazza Carignano 6): tra le cose da vedere a Torino, il prestigioso teatro ospita la scena iniziale del congresso di parapsicologia, dando subito al film un tono enigmatico e raffinato.
  • Villa della Regina e Villa d’Agliè: queste due ville sabaude sulla collina torinese sono percorse da Marc durante le sue indagini. Oltre al loro valore storico-artistico, rappresentano tappe fondamentali nell’evolvere della trama.
  • Istituto Sociale di Torino: utilizzato per le scene scolastiche con Nicoletta Elmi, aggiunge un ulteriore tocco di autenticità alle ambientazioni torinesi del film.

Le altre location di Profondo Rosso: Roma

La Capitale offre una serie di location scelte da Argento per integrare elementi architettonici e culturali tipici della città eterna.

  • Mausoleo di Santa Costanza: questa antica chiesa paleocristiana del IV secolo fa da sfondo alla scena iniziale in cui Marc suona il pianoforte. L’ambiente solenne e la pianta rotonda contribuiscono a creare un clima di mistero sin dalle prime battute del film.
  • Liceo Ginnasio Statale Terenzio Mamiani: utilizzato come la scuola media “Leonardo da Vinci” frequentata da alcuni personaggi della trama. Il prestigioso istituto è situato nel cuore della città, in zona Prati.
  • Via Tiburtina e quartiere Trionfale: qui si trovano il negozio di dischi e il mercato visitati da Marc durante le sue indagini. Questi luoghi restituiscono uno spaccato autentico della vita romana degli anni Settanta, tra bancarelle e botteghe storiche.
  • Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari (EUR): la biblioteca dove Marc conduce le sue ricerche è ambientata in questo museo - oggi chiamato Museo delle Civiltà - noto per la sua architettura razionalista e le collezioni dedicate alle tradizioni popolari italiane.
  • Via della Giustiniana e Via della Camilluccia: queste strade residenziali ospitano le case di Amanda Righetti e della famiglia Rodi/Olga, offrendo scorci eleganti e tranquilli che contrastano con la tensione degli eventi narrati.
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Il Mausoleo di Santa Costanza a Roma - Grosseto2, CC BY 4.0 Wikimedia commons

Gli Studi Incir-De Paolis e altre location umbre

Un elemento spesso trascurato quando si indaga dove è stato girato Profondo Rosso riguarda gli interni ricostruiti nei celebri Studi Incir-De Paolis di Roma e alcune scene chiave girate in Umbria. Gli studi cinematografici, in particolare, sono stati fondamentali per realizzare sequenze impossibili da girare in esterni o in edifici reali.

  • Studi Incir-De Paolis (Roma): qui sono stati ricostruiti molti degli interni più iconici del film, tra cui la casa di Helga Ullman e la drammatica scena finale con l’ascensore. Gli studi rappresentano una vera eccellenza del cinema italiano, teatro di numerose produzioni storiche.
  • Cimitero monumentale di Perugia (sezione ebraica): questa suggestiva location umbra è stata scelta per la scena del funerale della medium Helga.
  • Ex clinica Madonna delle Rose (Fonte Nuova – RM): l’ospedale visitato da Marc nelle sequenze finali del film si trova in questa ex struttura sanitaria nei pressi di Roma, oggi riconoscibile dagli appassionati per il suo aspetto inconfondibile.
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Studi Incir-De Paolis - Joe Pinky, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

La trama di "Profondo Rosso" il cult del cinema horror

“Profondo Rosso” (1975), diretto da Dario Argento, è un capolavoro del thriller italiano, tra i film più iconici del genere giallo-horror. La storia segue Marcus Daly, un pianista jazz inglese che, una sera a Roma, assiste casualmente all’omicidio di una medium, Helga Ulmann, famosa per le sue doti paranormali. Coinvolto suo malgrado nelle indagini insieme alla giornalista Gianna Brezzi, Marcus si ritrova al centro di un intrigo sempre più oscuro.

Mentre cerca di ricostruire ciò che ha visto la notte del delitto, scopre una serie di altri omicidi legati a un misterioso passato e a una villa abbandonata. L’indagine si trasforma presto in un incubo, scandito da visioni, dettagli inquietanti e dall’inconfondibile colonna sonora dei Goblin. Il film culmina in un finale memorabile, dove il colore “profondo rosso” del sangue diventa simbolo di verità, follia e rivelazione.

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Dario Argento Getty images

Perché Profondo Rosso è considerato un capolavoro?

“Profondo Rosso” è un capolavoro perché rappresenta la sintesi perfetta tra arte visiva, tensione psicologica e innovazione cinematografica. Dario Argento, nel 1975, ridefinisce il genere giallo-horror con una regia visionaria, capace di trasformare ogni scena in un quadro di luci, ombre e simbolismi. La precisione formale, l’uso del colore — in particolare del rosso — diventa un linguaggio narrativo, evocando violenza, memoria e inconscio.

La colonna sonora dei Goblin, con le sue sonorità elettroniche e ossessive, sottolinea ossessivamente l’atmosfera ipnotica e perturbante, diventando parte integrante della tensione. Anche la costruzione del mistero è magistrale: Argento mescola logica e allucinazione, lasciando lo spettatore costantemente in bilico tra realtà e incubo.

Cast, regia e riconoscimenti

"Profondo Rosso" è stato accolto come uno dei massimi esempi del cinema di genere italiano, ottenendo un enorme successo di pubblico e critica, in Italia e forse anche di più all'estero.

  • Regia e sceneggiatura: Dario Argento.
  • Il cast: David Hemmings, Daria Nicolodi, Gabriele Lavia, Clara Calamai.
  • Distribuzione: Cineriz.
  • Durata del film: 127 minuti.
  • Anno di produzione: 1975 (allora fu vietato ai minori di 14 anni).
  • Riconoscimenti: candidatura per la migliore colonna sonora ai Nastri d'Argento del 1976 e Medaglia d'oro al miglior regista al Festival del Cinema di Sitges del 1976.
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David Hemmings Getty images

Vivere a Torino

Città elegante e misteriosa allo stesso tempo, dove l’ordine sabaudo convive con un fascino sotterraneo fatto di arte, cinema e storia, Torino è dinamica e riservata, colta ma mai ostentata: i viali alberati, le piazze maestose e i caffè storici raccontano un ritmo di vita equilibrato. Torino è anche una città di atmosfera, sia di giorno, sia di sera, all'ombra delle Alpi: un equilibrio affascinante tra bellezza e mistero. Se vuoi vivere a Torino e respirare quest'aria elegante e, allo stesso tempo, cosmopolita, inizia a cercare casa tra gli annunci di idealista:

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