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Ripartire dopo l'emergenza covid-19, come saranno i nuovi uffici?

Tetris Jll
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Autore: Redazione

Il lockdown ha dimostrato che si può essere produttivi anche da remoto. Tuttavia il lavoro d’ufficio non può prescindere dalla presenza umana, nel rispetto delle norme di sicurezza. Ecco come sarà l’ufficio post-covid secondo alcuni dei principali operatori del settore.

Tetris Jll
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Nel documento “Designing and Delivering Tomorrow’s Workplace” elaborato da Tétris (gruppo Jll) a livello globale, si re immaginano i luoghi di lavoro con gli spazi Pivot, che si prestano molto bene ad ospitare riunioni di team interne in quanto facilitano la collaborazione tra colleghi e consentono di consolidare i rapporti di lavoro, permettendo la tutela della salute e della sicurezza e garantendo il distanziamento sociale con la prenotazione tramite app.

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Superfici e materiali lavabili

Questa tipologia di spazi prevedono ad esempio superfici e materiali lavabili, ad esempio, la pietra ricostituita che, al contrario delle pietre naturali porose, è un prodotto ad alte prestazioni e a bassa manutenzione, ideale per le mense, in quanto è eccezionalmente facile da tenere pulito. Nel caso di piani di lavoro o tavoli da riunione, è consigliabile utilizzare il pannello di fibra a media densità (MDF), un prodotto ingegnerizzato che risulta essere meno poroso dei legni naturali e di conseguenza più facile da pulire.

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Arredi modulari per i nuovi uffici

Le soluzioni d’arredo modulari, che possono essere spostate e riposizionate facilmente, sono poi una buona scelta, nel breve termine, per quanto riguarda l’allontanamento sociale e, sul lungo termine, per la loro flessibilità. I pod monoposto a schienale alto offrono comfort e privacy per effettuare telefonate o per svolgere attività di concentrazione, mentre pod di maggiori dimensioni sono adatti a riunioni semi-private di piccoli gruppi. I mobili regolabili, come le standing desk ovvero scrivanie per lavorare in piedi, favoriscono varie modalità di lavoro e soddisfano le diverse esigenze e preferenze dei dipendenti.

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L'importanza della location per gli uffici

Secondo World Capital, invece, anche dopo l’emergenza sanitaria tra i diversi elementi che concorrono alla scelta di un ufficio, la location assume un ruolo fondamentale per il tenant. Una zona facilmente accessibile, con diversi servizi nelle vicinanze, non solo rappresenta un valore aggiunto per l’immobile, ma anche una caratteristica di spessore per chi deve recarsi sul posto di lavoro.

Se prima del Covid-19, ad esempio, le zone più richieste per gli spazi uffici a Milano risultavano essere quelle di Porta Nuova, Porta Garibaldi e Centrale, ovvero il New Business District meneghino, oggi la domanda rivaluta anche le zone più esterne della città, collegate dal trasporto pubblico/metropolitano e vicino ad aree verdi.

Trend dei canoni di locazione degli uffici a Milano

Complice di tale tendenza canoni di locazione più contenuti e un maggiore utilizzo dello smart working che, negli ultimi mesi impattati dalla pandemia, ha vissuto una vera e propria esplosione.

Per quanto riguarda i valori immobiliari, rilevati dal Dipartimento di Ricerca di World Capital nella fase pre Covid-19, la prime rent italiana viene registrata nel centro di Milano con un canone di locazione massimo di 550 €/mq/anno. Se ci spostiamo sulla zona di Porta Nuova il valore di locazione massimo è di 450 €/mq/anno. Canoni più bassi invece vengono registrati nella periferia di Milano, dove i valori di locazione oscillano da un minimo di 140 €/mq/anno a un massimo di 240 €/mq/anno, fino ad arrivare ad un canone massimo di 200 €/mq/anno nell’Hinterland milanese.

Ci sarà ancora lo smart working dopo il covid?

Per quanto riguarda lo smart working, invece, tale modalità di lavoro sembrerebbe destinata a non sparire ad emergenza finita. Secondo un’analisi svolta da Euromobility sui mesi di lockdown, emerge infatti che il 47% dei cittadini si dichiara molto soddisfatto dell’esperienza di lavoro agile e il 45% abbastanza soddisfatto. Il 37% vorrebbe mantenere lo smart working il più possibile, mentre il 52% si augura di poter continuare a praticarlo almeno qualche giorno a settimana.