Un meraviglioso arcipelago brasiliano riapre solo per i turisti positivi al covid

Un meraviglioso arcipelago brasiliano riapre solo per i turisti positivi al covid
GTRES

Le 21 isole dell’arcipelago brasiliano Fernando de Noronha, nel pieno dell’Oceano Atlantico, riaprono al turismo. Ma solo per chi può dimostrare di aver avuto il covid. Scopriamone di più.

L’arcipelago, essendo un distretto statale, gode di un proprio statuto e di una certa libertà amministrativa e finanziaria. Ora, dopo più di 5 mesi di lockdown assoluto, sta riaprendo al turismo. Ma lo sta facendo in un modo inusuale, e comunque in controtendenza assoluta non solo con quanto sta avvenendo solamente in Brasile, ma anche nel resto del mondo.

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L’accesso all’arcipelago Fernando de Noronha, infatti, segue logiche e procedure decisamente particolari. Oltre a pagare la canonica tassa di conservazione ambientale, i turisti per entrare devono comunicare alle autorità locali, entro le 72 ore precedenti alla partenza, i risultati di test che dimostrino la positività al covid.

Nel dettaglio, i test ammessi (se con esito positivo) sono: o un sierologico con presenza di immunoglobuline G (IgG) effettuato non oltre 90 giorni prima dell’arrivo all’aeroporto Carlos oppure un test molecolare positivo ma effettuato oltre 20 giorni prima dell’arrivo. Evidentemente, le autorità locali danno per scontato che un positivo asintomatico da oltre 20 giorni non costituisca più un pericolo di contagio.

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