In tempi di rincari energetici è importante fare particolare attenzione anche all’utilizzo degli elettrodomestici per evitare salassi con le bollette. Scopriamo qualche utile consiglio da mettere in pratica per risparmiare con il frigorifero e ridurre i consumi.
Quanto costa tenere acceso il frigorifero?
Come è noto, a differenza di altri elettrodomestici, un frigorifero rimane sempre acceso. Questo, inevitabilmente, incide sui consumi. In media, si stima che un dispositivo con potenza compresa tra i 100 e i 300 Watt generi consumi per circa 100-240 Watt all’ora.
Mentre il consumo giornaliero del frigorifero oscilla tra 1 e 2 kW. Su questi valori incidono però diversi fattori, come l’età dell’apparecchio e, soprattutto, la classe energetica dello stesso. Per capire l’effettivo consumo annuo in bolletta basta moltiplicare questo dato per il costo dell’energia elettrica stabilita dal tuo fornitore.
Su quale numero mettere il frigo?
In molti si chiedono la temperatura ideale da impostare per il frigorifero. In linea di massima, questi apparecchi dovrebbero avere dei valori che vanno da un minimo di +4°C a un massimo di +6°C. I +4°C rappresentano il valore standard.
Tuttavia, i modelli più datati hanno una manopola all’interno per regolare la temperatura con dei numeri da 1 a 5/6 (ma in alcuni casi può arrivare anche fino a 7/8). L’1 indica la temperatura meno fredda, mentre il numero più alto corrisponde alla temperatura più fredda. Ti basterà girare la rotella sui valori desiderati, evitando di norma gli estremi e privilegiando una posizione intermedia.
Quando il frigo consuma di più?
Un frigorifero consuma di più quando è vuoto, rispetto a quando è pieno. Questo perché nel secondo caso i cicli di accensione e spegnimento del motore elettrico sono più lunghi ma meno frequenti ed è proprio l’energia elettrica consumata all’avviamento del compressore a pesare maggiormente sulla bolletta rispetto a quella utilizzata per il suo funzionamento una volta acceso.
Inoltre, quando è pieno il frigorifero mantiene meglio la temperatura. Quando vengono inseriti degli alimenti in un frigorifero pieno, c’è bisogno di più tempo ed energia per essere raffreddato, ma una volta raggiunta la temperatura la mantiene più facilmente per l’inerzia termica.
Come risparmiare energia con il frigorifero
Il primo passo per garantirsi futuri risparmi in bolletta è acquistare un frigorifero nella più alta classe energetica. Non solo, quando si sceglie un modello in particolare bisognerebbe farlo tenendo a mente il reale fabbisogno familiare (evitare quelli di dimensioni troppo piccoli o grandi rispetto alle necessità), prediligendo i dispositivi “no frost” che evitano la formazione della brina.
Quanto alle buone pratiche, bisogna sempre lasciare raffreddare gli alimenti prima di metterli in frigorifero. Altra regola sempre valida è evitare di aprire di frequente lo sportello, anche quando riportiamo la spesa a casa sarebbe buona abitudine aprire il frigo e riempirlo tutto insieme. Un modello mono-porta consuma meno rispetto ad un modello a doppia porta. Altro utile accorgimento consiste nel regolare il termostato tra il livello minimo e il medio.





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