E’ alta la percentuale dei ragazzi italiani tra i 20 e i 30 anni che ancora sogna di avere una casa di proprietà. Nonostante cambi la cultura, le possibilità economiche e le condizioni per acquistare una casa, sono il 38 per cento i ragazzi che nei prossimi cinque anni non considerano l’affitto come un’opzione, pianificando invece di acquistare casa. L’Indagine sulla Generazione Z che mostra questo risultato è stata svolta da Gabetti con la collaborazione di Toluna su un campione di 600 giovani italiani.
Chi sono i giovani che vogliono acquistare casa
L’indagine ha considerato un campione di 600 giovani di 20-30 anni residenti in Italia, in maggioranza lavoratori (41%), studenti (24%) o studenti-lavoratori (18%), utenti di Instagram (88%), Facebook (73%) e TikTok (72%), che vivono in casa di proprietà (56%, di cui il 37 per cento dei genitori) o in affitto (il 44% di cui il 17% coi genitori).
Secondo l’indagine, chi pensa all’acquisto di una casa è sì un giovane 20-30 enne, ma con un lavoro e con una situazione di convivenza. Chi invece vive ancora con i genitori o con dei coinquilini opterebbe anche per un affitto.
In generale 9 su 10 hanno già provato ad acquistare o affittare una casa, e lo hanno fatto on line (il 47%), tramite famiglia e amici (40%), cercando di risparmiare e informandosi direttamente sulle zone in cui si vorrebbe stare (38%). Il 75% dei giovani in questo processo non ha mai approcciato un’agenzia immobiliare.
Comprare casa on line
Secondo l’indagine il canale web e le app si confermano un must per l’acquisto di casa. Il 65 per cento dei rispondenti li utilizza, mentre nel 60 per cento ci si affida a suggerimenti di famiglia e amici. Anche i canali tradizionali tengono: le agenzia immobiliari sono utilizzate da due giovani si cinque.
Comprare casa con agenzia immobiliare
Ovviamente chi ha già consultato una volta un’agenzia immobiliare è più incline a trovarla un’opzione valida rispetto a chi si è sempre solo affidato al web: parliamo di un 52 per cento contro un 35 per cento, e del 48 per cento di chi vi si affiderebbe, contro i 32 per cento che non lo farebbe. Il 36 per cento degli intervistati considera l’agenzia come canale primario per l’ingresso sul mercato immobiliare, in particolare se si è propensi all’acquisto (il 38 per cento contro il 32 per cento di chi vuole affittare). Il 18 per cento di chi vuol affittare, inoltre, si rivolge direttamente al proprietario di casa, contro il 12 per cento di chi vorrebbe acquistare.
Perché i giovani si affidano agli agenti immobiliari
Gli agenti immobiliari sono scelti dai giovani perché facilitano il processo di compravendita (lo pensa il 79 per cento dei rispondenti), la burocrazia (il 75 per cento), l’assistenza legale (69%), la verifica dei documenti (68%), i servizi assicurativi (65%), la consulenza sul credito (63%), la riqualificazione (63%) e le utenze (58%).
Tuttavia il 37 per cento dei giovani non conosce bene la totalità dei servizi disponibili: si tratta del 37 per cento.
Come deve essere l’agente immobiliare ideale
Per i giovani l’agente immobiliare perfetto deve essere professionale, di fiducia, empatico e comprendere le loro esigenze. Da migliorare competenza professionale, trasparenza e capacità di comunicazione. Ma va detto che chi ha già avuto esperienza con agenti tende a considerarli in modo migliore rispetto a chi non ha mai usufruito dei loro servizi.
Agenti immobiliari e tecnologia
I giovani della generazione Z apprezzerebbero l’uso di servizi di agenzia via web (il 16 per cento) e app (il 12 per cento) e lo farebbe per la maggiore rapidità (52 per cento) e flessibilità (42 per cento). Ma la modalità fisica non finisce nel cestino: vedersi di persona è preferito dal 60 per cento degli intervistati. Per il 41 per cento dei giovani l’ambiente delle agenzie immobiliari è accogliente, ma il 40 per cento pensa esattamente il contrario. Il 12 per cento dei rispondenti, poi, nemmeno ci entrerebbe.



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