In alcuni casi specifici, per effettuare interventi di manutenzione straordinaria su immobili e edifici, è necessario munirsi di CILA edilizia
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Claudia Mastrorilli
Claudia Mastrorilli (Collaboratore di idealista news)

La CILA edilizia (Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata), è una comunicazione di natura amministrativa impiegata per notificare l’avvio di lavori di ristrutturazione o di manutenzione straordinaria che non implicano alcuna modifica volumetrica né variazioni della destinazione d’uso degli immobili interessati.

In presenza di lavori mirati alla modifica di parti strutturali dell’edificio, invece, è necessaria un’altra tipologia di comunicazione: la SCIA.

La comunicazione, debitamente compilata, dev’essere trasmessa al Comune competente e deve includere tutte le informazioni relative agli interventi di ristrutturazione dell’immobile ed ai soggetti coinvolti.

Vediamo quali sono tutte le informazioni da conoscere sulla CILA edilizia, la tipologia di interventi per cui è richiesta ed i costi associati per presentarla.

CILA edilizia: cos'è e cosa serve

La CILA edilizia è un atto amministrativo che consente di notificare ufficialmente l’inizio di lavori di ristrutturazione e manutenzione straordinaria degli immobili. Il significato di CILA edilizia è “Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata” e viene utilizzata per:

  • garantire la conformità legale dei lavori: attraverso la CILA edilizia è possibile attestare l’osservanza delle normative di riferimento per gli interventi effettuati nel campo edilizio e urbanistico;
  • controllo professionale: la comunicazione viene compilata da un tecnico professionista qualificato, il che comporta un certo grado di supervisione per la verifica della correttezza e legalità dell’intervento.

Inoltre, attraverso la CILA edilizia, è possibile snellire le procedure burocratiche previste per le comunicazioni di inizio lavori e ridurre le tempistiche necessarie per ottenere l’approvazione di determinati interventi di ristrutturazione. Una volta presentato il documento al Comune, i lavori possono iniziare senza ulteriori ritardi, a meno che non emergano problematiche o irregolarità.

Per alcune tipologie di interventi sussiste l’obbligo di presentazione della CILA edilizia e, negli ultimi anni, è stata ampiamente utilizzata per l’accesso a vantaggi fiscali e bonus statali legati a specifiche tipologie di lavori, come nel caso del Superbonus 110%.

Costo e tempi della CILA edilizia 

Sebbene la compilazione e la presentazione della CILA debbano essere effettuate da un tecnico abilitato, il richiedente è tenuto a coprire i costi associati ai diritti di segreteria comunale e agli onorari del professionista incaricato. A questo punto è naturale chiedersi: quanto costa la CILA?

Per calcolare il costo della CILA edilizia è bene sapere che le spese possono variare da un Comune all’altro. Pertanto, è essenziale effettuare una verifica preventiva delle tariffe locali. Inoltre, è necessario tener conto dei seguenti elementi:

  • diritti di segreteria del Comune: tali costi possono variare notevolmente da una zona all’altra;
  • compenso per il tecnico abilitato: la parcella del professionista può variare in base ai servizi offerti. In media, tale costo si aggira intorno ai 1.000€.

Dopo aver visto cos’è la CILA e quanto costa, è possibile affermare che la CILA si può detrarre. Più nello specifico, con i due bonus 50-65% è possibile detrarre le spese relative ai lavori in sé ed alla parcella del tecnico responsabile della compilazione del documento e la supervisione dei lavori.

Per quanto concerne i tempi della CILA edilizia, è importante considerare che vi è la possibilità di avviare i lavori sull’immobile nello stesso giorno della presentazione del documento al Comune. Non esiste una norma che indichi esplicitamente quanto dura la CILA edilizia, poiché la data di scadenza per il termine dei lavori e le eventuali proroghe rispetto alla data di conclusione sono indicazioni da ricercare nei regolamenti e nelle decisioni specifiche di ogni Comune.

Quali sono i lavori che si possono fare con la CILA?

Il modello di CILA edilizia è richiesto quando si intendono eseguire lavori di manutenzione straordinaria che non prevedono modifiche strutturali significative.

In particolare, la CILA edilizia è obbligatoria nei casi di:

  • manutenzione straordinaria leggera;
  • interventi di restauro conservativo o risanamento conservativo;
  • costruzioni di serre con struttura muraria;
  • lavori di movimentazione della terra che non siano correlati all’attività agricola;
  • rimozione delle barriere architettoniche, a condizioni che non comportino modifiche al volume dell’edificio;
  • realizzazione di pertinenze minori con un volume inferiore al 20% dell’edificio principale;
  • ristrutturazione degli spazi interni, nei casi di frazionamento o accorpamento di unità immobiliari e nei casi di rifacimento degli impianti elettrici, idrici o di riscaldamento.

Nel caso di ristrutturazione del bagno, la CILA edilizia è richiesta solo quando si tratta di interventi servono per realizzare o migliorare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, a condizione che tali modifiche non alterino il volume complessivo degli edifici e non comportino cambiamenti urbanisticamente significativi nelle destinazioni d'uso che implicano un aumento del carico urbanistico.

Infine, nel contesto degli interventi di manutenzione straordinaria, è incluso anche l'apporto di modifiche ai prospetti degli edifici, a patto che tali modifiche siano necessarie per garantire o ottenere l'abitabilità dell'edificio o per agevolare l'accesso al medesimo senza rovinarne l’aspetto estetico.

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La presentazione della CILA per ristrutturazione non è obbligatoria quando si tratta di realizzare pavimentazioni e finiture degli spazi, o installazione di pannelli solari fotovoltaici. Tra gli altri lavori per cui non è richiesta la presentazione di tale documento, rientrano:

  • interventi per cui è richiesta la SCIA: la differenza tra CILA e SCIA, è da ricercare nella natura dell’intervento da effettuare. La SCIA edilizia, infatti, è richiesta nei casi in cui i lavori sull’immobile incidono sulla sua struttura;
  • interventi che necessitano di Permesso di Costruire: il Pdc è richiesto per i lavori di edilizia pesante, per la realizzazione di nuove costruzioni e per lavori su impianti pubblici e aree industriali dismesse. Ciò esclude la necessità della CILA edilizia;
  • interventi di edilizia libera: per definizione, non v’è necessità di ottenere permessi o inviare una comunicazione per l’inizio dei lavori di edilizia libera. In ogni caso, è possibile effettuare lavori di edilizia libera senza CILA.

È importante sottolineare che la decisione di concedere o negare l'autorizzazione per determinati lavori di costruzione o ristrutturazione spetta a ciascun Comune. Prima di avviare qualsiasi progetto edilizio, è essenziale consultare il regolamento urbanistico specifico della zona in cui si intende operare.

Chi deve presentare la CILA?

La responsabilità di questa operazione spetta a un professionista abilitato nel campo, che deve:

  • essere regolarmente iscritto all'Albo professionale;
  • possedere una Partita Iva;
  • emettere una fattura per i servizi professionali resi, funzionale alla richiesta di specifiche detrazioni o agevolazioni fiscali da parte dei committenti.

Il tecnico incaricato può essere un architetto, un geometra o un ingegnere incaricato di supervisionare l'intero processo edilizio. Questo professionista avrà il compito di redigere le linee guida necessarie per procedere con gli interventi edilizi e di garantire che essi siano conformi alle normative vigenti.

La procedura di trasmissione della CILA edilizia

Una volta completata la CILA edilizia, questa deve essere presentata presso lo Sportello Unico per l'Edilizia del Comune di competenza. In alternativa, è possibile inviarla via email utilizzando un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).

Per la presentazione della Cila edilizia, è fondamentale che venga elaborato il progetto dei lavori in modo completo. Questo implica la compilazione accurata di un modulo che raccoglie tutti i dati essenziali.

documenti da allegare alla CILA edilizia sono i seguenti:

  • documenti di identità, sia del proprietario dell'immobile che del tecnico responsabile dei lavori;
  • atto di provenienza dell'immobile;
  • relazione asseverata del tecnico;
  • documentazione catastale, ovvero visura e planimetria;
  • elaborati grafici che mostrano lo stato attuale dell'immobile ed il progetto futuro;
  • documenti che attestino lo stato legittimo dell'immobile;
  • documentazione relativa alle misure di sicurezza previste per i lavori;
  • documenti che dimostrino la regolarità dei contributi versati;
  • ricevuta di pagamento dei diritti di segreteria dovuti al Comune.

È bene ricordare che, per gli interventi di edilizia libera, la CILA non serve. È importante conservare tutti i documenti che comprovano l'esistenza dei lavori nonché la regolarità e tracciabilità dei pagamenti effettuati.

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Sanzioni per mancata presentazione della CILA edilizia 2023

Secondo l’articolo 6-bis, comma 5 del Testo Unico in materia edilizia, l'omissione della presentazione obbligatoria della CILA può comportare l'applicazione di una sanzione del valore di 1.000€.

Invece, nel caso in cui si proceda alla comunicazione asseverata dell’inizio dei lavori al Comune con l’intervento in corso di esecuzione, è possibile regolarizzare la situazione presentando una CILA edilizia in sanatoria, anche conosciuta come CILA tardiva o postuma. Ciò comporta, in ogni caso, il pagamento di una sanzione di 333,33€.

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