Qualche giorno fa l'ance, associazione dei costruttori italiani, aveva denunciato che i costi dei mutui in Italia sono troppo alti (vedi notizia). Ma l'abi, associazione banche italiane, non ci sta e sostiene invece che da noi i tassi sarebbero i più bassi d'europa. Chi ha ragione?
Il direttore generale dell'abi Giovanni sabatini risponde a Federico merola, direttore generale dell'ance, l'associazione nazionale dei costruttori edili italiani, che aveva analizzato l'andamento del mercato dei mutui rilevando qualche giorno fa che in Italia una famiglia paga in media 9 mila euro in più per l'acquisto di una abitazione
Per sabatini ''i dati utilizzati nel rapporto dell'ance si riferiscono alle nuove erogazioni e sono relativi solo ad una parte dell'offerta bancaria complessiva in fatto di mutui, ossia i mutui a tasso fisso oltre i 10 anni. Se invece guardiamo, com'è più realistico e corretto fare - afferma sabatini -, i singoli segmenti in cui si ripartisce questo mercato, il risultato che ne emerge è diametralmente opposto. I tassi di interesse praticati alle famiglie italiane in media sono infatti inferiori a quelli dell'area euro: 2,64% in Italia contro 3,39% in europa (a settembre 2010)
In particolare questo vantaggio è evidente per quasi tutte le tipologie di mutui rilevati dalla bce: 2,39% Italia contro il 2,75% dell'area euro per i mutui a tasso variabile; 3,14% Italia contro il 3,57% dell'area euro per i mutui a tasso misto; 3,66% Italia contro il 3,84% dell'area euro se il tasso puo' essere rivisto tra 5 e 10 anni
''Quanto alla differenza con il resto d'europa - prosegue la lettera di sabatini - con riferimento al solo segmento dei mutui a tasso fisso oltre i 10 anni, uno studio puntuale e approfondito non può prescindere dalle reali ragioni di questa differenza, che non vanno ricercate in presunte responsabilità delle banche italiane, ma nei ritardi infrastrutturali del nostro paese rispetto al resto d'europa e che tendono ad accentuarsi considerando le scadenze a più lungo termine. In primo luogo il maggior costo della raccolta che le banche italiane devono fronteggiare, rispetto alla media degli altri paesi europei, per il relativo maggior rischio-paese dell'Italia''
Il direttore dell'abi afferma poi che ''un impatto certamente non trascurabile è poi legato alle inefficienze della giustizia civile, con costi e tempi ben più alti in Italia rispetto ai concorrenti europei, che rendono molto più oneroso il recupero dei crediti in sofferenza. Basti pensare che le procedure esecutive immobiliari durano mediamente 24 mesi nell'area euro contro i 56 mesi della media italiana
Una giustizia più efficiente paragonabile a quella del lussemburgo, consentirebbe - sottolinea - di migliorare le condizioni applicate sul tasso fisso in Italia di circa mezzo punto percentuale''. Analogamente pesano ''gli impedimenti normativi come il ritardo - a lungo denunciato proprio dalle banche - nell'emanazione delle regole sui covered bond grazie ai quali solo recentemente è stato possibile ampliare la gamma degli strumenti di raccolta per ridurre progressivamente i costi della provvista
L'abi si lamenta anche delle specificità legislative italiane come la gratuità nell'estinzione anticipata dei mutui imposta dalla legge bersani, che rappresenta un unicum in tutta europa ed introduce un'opzione implicita a favore del cliente senza tenere in alcuna considerazione i costi sostenuti dalle banche''
Un'altra anomalia tutta italiana non citata dal rapporto è la legge sull'usura che in prospettiva, col permanere di tassi d'interesse su questi livelli particolarmente bassi, data l'impostazione delle politiche monetarie, limita di fatto l'offerta di mutui a più lunga scadenza, distorcendo il mercato e penalizzando proprio la clientela
Insomma, prima l'abi sostiene che i mutui in Italia sono i più bassi d'europa, poi si lancia in una serie di giustificazioni su come il sistema bancario italiano sia affetto da problemi di altri. Voi cosa ne pensate?
1 Commenti:
Che gli spread in Italia sono più cari che in altri paesi..e banche/banchieri non sono lì a fare benefattori per nessuno! è inutile che ce la raccontano..
per commentare devi effettuare il login con il tuo account