Cosa indicare nella causale del bonifico per la provvigione dell’agente immobiliare? È un dubbio che sorge comunemente quando, a conclusione di un affare su un immobile, giunge il momento di versare il giusto corrispettivo all’agente - o all’agenzia - che ha offerto i suoi servizi di mediazione.
Indicare la corretta causale è fondamentale per garantire il massimo della trasparenza della transazione, in linea con le principali normative vigenti sui versamenti ai fini fiscali, anche per godere di eventuali detrazioni.
Come si paga la provvigione all’agenzia immobiliare?
La provvigione all’agenzia immobiliare rappresenta il compenso che le parti - quindi l’acquirente e il venditore, ma anche il locatore e il locatario - devono conferire per aver usufruito dell’attività di mediazione. La somma, che solitamente rappresenta una percentuale sul valore della stessa compravendita o sulla locazione, è riconosciuta dall’articolo 1755 del Codice Civile. Quest’ultimo spiega che il mediatore ha sempre diritto a un compenso da ciascuna parte, se l’affare viene concluso per effetto del suo intervento.
Ma quando si paga la provvigione all’agenzia immobiliare, come si conferisce e a quanto ammonta?
Quando si paga la provvigione all’agenzia immobiliare
Come già specificato nel paragrafo precedente, la provvigione è dovuta all’agente o all’agenzia immobiliare, se le parti concludono l’affare per effetto del servizio di mediazione goduto. Di conseguenza, la stessa provvigione andrà riconosciuta:
- non appena le parti raggiungono un accordo vincolante, come ad esempio la stipula del preliminare di compravendita o contestualmente all’accettazione della proposta di acquisto;
- da entrambe le parti.
Come facile intuire, l’agente immobiliare e i suoi assistiti hanno la facoltà di accordarsi sulle effettive tempistiche di pagamento. Ad esempio, il versamento potrebbe essere effettuato nel momento stesso del raggiungimento dell’accordo o, per comodità, in concomitanza con il rogito o con la firma del contratto di locazione.
A quanto ammonta la provvigione dell’agente immobiliare
Specificato in quale fase dell’accordo la provvigione debba essere versata, e secondo quali tempistiche, è utile ricordare a quanto possa ammontare questo compenso. Di norma, si tratta di una percentuale sul valore dell’immobile oggetto di compravendita o, nel caso di una locazione, sullo stesso canone di affitto.
Le tariffe possono variare a seconda della zona in cui viene concluso l’affare, dal pregio dell’immobile e del valore dell’accordo. In linea generale:
- si aggira attorno al 2 o al 3% del valore dell’affare concluso;
- può raggiungere anche il 5% in presenza di immobili o locazioni di elevatissimo pregio.
Con quali modalità si paga la provvigione
Di norma, la provvigione all’agente immobiliare deve essere effettuata con metodi di pagamento tracciabili, nel rispetto delle normative antiriciclaggio vigenti - come il D.Lgs. 231/2007 - e successive modificazioni. Di conseguenza, si potrà procedere con:
- assegni bancari o circolari, purché non trasferibili e intestati all’agente o all’agenzia immobiliare;
- bonifici bancari o postali;
- carte di pagamento, come quelle di credito o di credito, purché garantiscano la piena tracciabilità della transazione.
Il requisito della tracciabilità è fondamentale, poiché la normativa vigente lo prevede per tutti quei pagamenti che hanno rilevanza ai fini fiscali. Per questa ragione, si tende a non procedere con modalità non tracciabili - come il contante, possibile per importi fino a 5.000 euro, come da Legge 197/2022 - anche per provvigioni relativamente ridotte.
Come compilare la causale del bonifico della provvigione
Proprio poiché il pagamento della provvigione all’agente immobiliare deve essere tracciabile, è necessario prestare attenzione alla compilazione della causale, ad esempio quando si esegue un bonifico bancario o postale.
Innanzitutto, è importante ricordare che entrambe le parti pagano l’agenzia immobiliare. Inoltre, bisogna soffermarsi non solo sulla causale della provvigione, ma anche su altri tipi di versamenti che possono essere effettuati durante la compravendita, ad esempio il bonifico per la caparra confirmatoria.
Cosa scrivere nel bonifico per l’agenzia immobiliare
Per garantire il massimo della trasparenza nel versamento, quando si effettua il bonifico all’agenzia immobiliare si dovranno inserire informazioni chiare e dettagliate. Questo passaggio è fondamentale, in particolare, se si vuole approfittare di eventuali detrazioni fiscali previste sulla compravendita di immobili, come ad esempio l’acquisto della prima casa, in linea con quanto previsto dall’articolo 15 del TUIR. La causale dovrà pertanto includere:
- la descrizione del pagamento, indicando che si tratta della somma concordata per la provvigione sui servizi di mediazione immobiliare;
- i riferimenti dell’immobile oggetto della transazione, si tratti di una compravendita oppure di una locazione, riportandone l’indirizzo completo;
- il numero e la data della fattura emessa dall’agente e dall’agenzia immobiliare, sempre relativa alla provvigione in questione;
- se possibile, indicare anche l’atto di compravendita e il relativo numero di repertorio.
Ad esempio, si possono utilizzare le seguenti formule:
- pagamento provvigione per mediazione immobiliare relativa all’immobile sito in [indirizzo], come da fattura [numero della fattura] del [data della fattura];
- compenso per mediazione di vendita/acquisto/locazione dell’immobile sito in [indirizzo], come da atto di compravendita del [data] con numero di repertorio [numero].
Naturalmente, non esiste un modello obbligatorio per la causale: si potrà ricorrere anche a formule diverse rispetto a quelle proposte, purché tutti gli elementi utili a identificare la provvigione, l’immobile e la fattura siano correttamente elencati.
Cosa scrivere nella causale di un bonifico per la caparra
La causale del bonifico della provvigione per la mediazione immobiliare non deve essere confusa con quella per il pagamento della caparra confirmatoria sull’immobile. Questo versamento è previsto dal compratore al venditore - o dall'affittuario al locatore - per testimoniare l’impegno alla conclusione dell’affare e garantirne, così, l’effettiva esecuzione del contratto, come da articolo 1385 del Codice Civile. Non è quindi un versamento che coinvolge l’agenzia immobiliare, bensì direttamente le due controparti.
La causale per questa tipologia di bonifico dovrà includere:
- la descrizione del pagamento, ovvero l’indicazione del versamento in qualità di caparra confirmatoria sulla compravendita di un immobile o di una locazione;
- i riferimenti sull’immobile oggetto dell’affare, quindi il suo indirizzo;
- eventuali riferimenti contrattuali, quali il numero di proposta d’acquisto o altri accordi preliminari sottoscritti.
Ad esempio, si potrà indicare:
- pagamento caparra confirmatoria per l’immobile sito in [indirizzo], come da accordi preliminari sottoscritti il [data], secondo la proposta d’acquisto [numero].
In caso di dubbi o perplessità, per assicurare il massimo della trasparenza del pagamento, il consiglio è di chiedere consiglio al proprio commercialista di fiducia o, ancora, direttamente all’agente immobiliare e alla controparte.
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