Ecco tutto quello che c’è da sapere sul prato a rotoli: posa, cura e manutenzione per un giardino perfetto in tempi record.
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Il prato a rullo posizionato a strisce
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Come è possibile ottenere in tempi rapidi un giardino ordinato e rigoglioso, senza dover aspettare mesi affinché i semi germoglino? La soluzione ideale è il prato a rotoli, perfetto per chi desidera un risultato immediato e professionale senza troppa fatica. Questa opzione, coltivata in vivaio e poi trapiantata, ha rivoluzionato il modo di concepire il verde domestico.

Nonostante questa praticità, è bene conoscere alcuni aspetti per capire come fare il prato a rotoli per bene, tra cui i momenti migliori per farlo, la preparazione del terreno nonché come prendersene cura e mantenerlo nel migliore dei modi.

Quando si può mettere il prato a rotoli?

Sicuramente si tratta di una soluzione decisamente più veloce rispetto ad una eventuale semina, ma è comunque necessario individuare il momento migliore per posare un prato a rotoli. Questo, nello specifico, è la primavera o l’autunno, quando le temperature sono miti e l’umidità favorisce l’attecchimento. 

L'ideale, poi, sarebbe scegliere i mesi di aprile, maggio, settembre e ottobre. Di contro, il caldo eccessivo dell’estate può mettere in difficoltà le zolle appena posate, esattamente come il gelo invernale può danneggiarle prima che le radici si siano sviluppate.

Tuttavia, nulla vieta di posare un prato anche in questi periodi, purché si adottino le dovute precauzioni. Ad esempio con il caldo è fondamentale irrigare frequentemente, mentre nei mesi freddi è importante evitare giornate di gelo intenso. Il fattore chiave è garantire un buon contatto tra il terreno e le radici, mantenendo sempre l'umidità nei primi giorni successivi alla posa.

preparazione terreno prato a rotolo
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Preparare il terreno per fare un prato a rotoli

Una delle fasi più importanti per far attecchire nel modo migliore un prato a rotolo è, senza alcun dubbio, la preparazione del terreno. Una base ben livellata, pulita e nutrita è infatti in grado di garantire un’adesione perfetta delle zolle e una crescita sana nel tempo.

Il primo passaggio consiste nell'eliminare le erbacce dal giardino, i sassi e i residui vegetali. Successivamente si lavora il terreno con una motozappa fino a una profondità di almeno 15-20 cm. Oltre a questo, è utile arricchire il suolo con compost o sabbia, a seconda della tipologia del substrato: 

  • I terreni argillosi traggono beneficio dalla sabbia.
  • I terreni sabbiosi dal compost o dal terriccio vegetale. 

Svolti questi passaggi si arriva al livellamento finale, con rastrello e rullo. Questo è essenziale per creare una superficie piana e uniforme, utile anche per installare un impianto di irrigazione a scomparsa, se previsto.

Come posare il prato a rotolo per bene

Dopo aver lavorato nel modo giusto il terreno, è arrivato il momento di posare il prato a rotoli, un’azione che richiede una certa dose di attenzione, precisione e un po’ di pianificazione: 

  • Le zolle devono essere stese entro 24 ore dalla consegna, per evitare che si secchino.
  • Il lavoro deve essere svolto seguendo un movimento logico e ben preciso. Nello specifico si parte da un lato diritto del giardino e si procede srotolando le strisce in modo ordinato e compatto senza lasciare spazi vuoti tra le giunzioni.

È inoltre importante alternare le file come se fossero mattoni, per evitare zone lineari che potrebbero aprirsi. Dopo aver posato tutte le zolle, si passa il rullo per eliminare bolle d’aria e garantire il massimo contatto con il terreno sottostante. Solo a questo punto si effettua la prima irrigazione abbondante.

Problemi comuni nella posa del prato e come evitarli

Uno dei problemi più frequenti che possono presentarsi durante la posa del prato è la formazione di vuoti tra una zolla e l’altra. Questo può accadere se il terreno non è stato ben livellato o se le strisce non sono state posizionate correttamente. In questi casi, per evitare la problematica, è consigliabile tagliare pezzi su misura per andare a riempire proprio i vuoti.

Un altro errore comune è l’irrigazione insufficiente dopo la posa. Il prato a rotolo ha bisogno di molta acqua nei primi giorni. Per questo si consiglia, in media, di bagnare due volte al giorno per la prima settimana, riducendo gradualmente nelle successive. 

Infine, si deve assolutamente evitare di calpestare il prato almeno per 10-15 giorni. In questo modo si alle radici il tempo di ancorarsi. Cosa fare, però, se si dovesse passare obbligatoriamente? In questo caso si consiglia di usare delle tavole per distribuire il peso.

parti di un prato a rotolo
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Dopo quanto attecchisce il prato a rotoli?

Il prato a rotoli attecchisce generalmente entro 2 o 3 settimane dalla posa, a seconda delle condizioni climatiche e della qualità del terreno. In questo lasso di tempo le radici iniziano a penetrare nel terreno sottostante e ad ancorarsi. 

Ma come dare per certo che si sia stabilizzato? Una tecnica semplice, potrebbe essere quella di provare a sollevare un angolo di zolla. Se questa oppone resistenza, significa che le radici hanno cominciato a svilupparsi. 

Durante queste prime settimane è essenziale non stressare il prato con tagli troppo bassi o carichi eccessivi. Nel caso in cui dopo questo lasso di tempo la superficie non mostri segni di crescita o presenti chiazze gialle persistenti, può essere utile somministrare un fertilizzante specifico e controllare l’uniformità dell’irrigazione.

Come prendersi cura del prato a rotoli

La cura iniziale è cruciale per garantire la salute a lungo termine di un prato a rotoli. Oltre all’irrigazione costante nei primi 10-15 giorni, infatti, è importante attendere almeno due settimane prima del primo taglio, che deve essere effettuato quando l’erba ha raggiunto i 6-8 cm di altezza.

Il primo taglio va eseguito con lame ben affilate, rimuovendo non più di un terzo dell’altezza del filo d’erba per non stressare la pianta. E solo dopo il primo taglio, è possibile iniziare una fertilizzazione leggera con un concime a base di azoto per stimolare la crescita. 

A questo punto non rimane che affrontare un mese di osservazione. L’erba va infatti controllata quotidianamente per contrastare immediatamente la presenza di muschio o funghi del prato. Tutti problemi che hanno delle cause specifiche: 

  • se c'è muschio sul prato a rotoli, può indicare carenze nutritive o problemi di irrigazione
  • i funghi sono solitamente sintomo di umidità eccessiva o ombra persistente.

Come mantenere bene i prati a rotoli nel tempo

La manutenzione del prato a rotoli non differisce molto da quella di un prato seminato, fatta eccezione per qualche attenzione in più. Ad esempio la regolarità nel taglio è fondamentale. Per questo motivo si consiglia di tagliare ogni 7-10 giorni nella stagione di crescita, mantenendo l’erba sempre tra i 4 e i 6 cm. 

Per quanto riguarda la fertilizzazione, invece, deve seguire un calendario preciso:

  • In primavera, un concime azotato per stimolare la ripresa vegetativa.
  • In estate, un concime bilanciato per resistere al caldo.
  • In autunno, un concime ricco di potassio per preparare il prato all’inverno.

Altro aspetto essenziale da non trascurare assolutamente nel tempo è l’irrigazione. Questa infatti deve essere regolare e profonda, meglio se effettuata al mattino presto per evitare malattie fungine. Nei mesi estivi può servire anche un'innaffiatura serale. Infine, è utile effettuare una risemina a fine estate o inizio primavera per rinfoltire eventuali zone diradate, e un'arieggiatura almeno una volta l’anno per eliminare il feltro superficiale che ostacola la crescita dell’erba.

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