Real estate commerciale, in Italia il 2025 è l'anno della svolta

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Il 2025 si conferma un anno di rilancio per il real estate commerciale italiano: retail di nuovo al vertice, logistica stabile, uffici in graduale ripresa e hospitality in espansione. Milano resta un hub imprescindibile, ma i mercati regionali guadagnano peso, mentre l’interesse internazionale (53% dei capitali) testimonia la competitività dell’Italia come destinazione di investimento. Il mercato immobiliare commerciale italiano archivia i primi nove mesi del 2025 con numeri in netta crescita, confermandosi tra i più dinamici in Europa. Lo dicono i dati di Savills.

Secondo l’ultimo report di Savills, tra gennaio e settembre sono stati investiti 7,8 miliardi di euro, un volume superiore alla media dell’ultimo decennio e in aumento del 14% rispetto al 2024.

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Retail in testa, seguito da hospitality e uffici

Il settore retail torna a essere la prima asset class, conquistando il 29% del totale degli investimenti. A trainare la crescita sono stati i centri commerciali, che hanno visto la transazione più rilevante per volumi, seguiti dai factory outlet (cinque asset venduti in due operazioni) e dal segmento high street, molto vivace soprattutto a Milano, Roma e Firenze, con il 21% del comparto.

Alle spalle del retail si posizionano hospitality e uffici, che insieme al comparto retail raccolgono il 65% dei volumi complessivi. Nel turismo, il segmento del lusso si conferma leader, con capitali concentrati su progetti di riqualificazione e riconversione. Gli uffici, invece, hanno registrato 1,2 miliardi di euro di investimenti, con Milano protagonista (68% dei volumi), sostenuta sia dal centro direzionale sia dalle zone periferiche.

Logistica e living consolidano la crescita

La logistica chiude il periodo in quarta posizione, sostenuta dal buon avvio dell’anno e da operazioni su portafogli che hanno rappresentato il 61% dei volumi. Sul fronte locazioni, i canoni prime si sono mantenuti stabili, mentre il take-up è tornato a crescere nel terzo trimestre, portando i numeri complessivi in linea con il 2024. Anche il settore living conferma la sua espansione, consolidando il ruolo delle asset class alternative negli interessi degli investitori.

Milano resta centrale, ma crescono i mercati regionali

Con il 27% dei volumi complessivi, Milano rimane la piazza principale. Tuttavia, grazie alla spinta di hospitality, retail e logistica, le città regionali hanno guadagnato terreno, arrivando a rappresentare quasi la metà del mercato (49%). Le operazioni di sviluppo e rigenerazione hanno inciso per il 18% del totale, segno di un crescente interesse per il rinnovamento del patrimonio esistente.

Scenario macroeconomico e outlook

Nonostante il contesto internazionale instabile, il quadro macroeconomico italiano appare solido. Export e occupazione restano positivi, anche se l’incertezza geopolitica e il rallentamento europeo frenano i consumi e alcune decisioni di investimento.

“Il mercato italiano conferma solidità e attrattività – spiega Marco Montosi, Head of Investment di Savills – con 7,8 miliardi di investimenti nei primi nove mesi, trainati dal ritorno del retail (+53%) e dal buon andamento di living e hospitality. Il settore uffici mostra segnali di ripresa selettiva.”

Per Elena Zanlorenzi, Head of Research & Marketing di Savills Italia, “nei prossimi mesi l’incertezza continuerà a influenzare la fiducia di consumatori e imprese, ma l’Italia rimane in linea con i principali mercati europei. La pipeline di investimenti è solida, con un focus crescente sulle riqualificazioni e un ampliamento delle geografie interessate”.

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