Chi possiede un laghetto o uno stagno in giardino non dovrebbe trascurare l’importanza delle piante acquatiche, capaci di abbellire qualsiasi spazio. In particolare, tra le piante semplici da coltivare e, allo stesso tempo, incredibilmente utili, c’è la Utricularia vulgaris. Nota anche come erba vescica comune, cresce in acque ferme, cattura invertebrati e zanzare. Ecco, allora, come fare per coltivarla in casa.
Dove va tenuta questa pianta carnivora?
L’Utricularia vulgaris è una pianta acquatica senza radici: non va interrata, ma lasciata galleggiare o ancorata con un filo a un supporto. In natura preferisce acque lente, torbide, con scarsa durezza e pochi sali minerali. Per questo motivo rende al meglio in laghetti naturali o vasche all’aria aperta.
In Italia la puoi coltivare all’aperto quasi ovunque: è rustica e sopporta perfettamente anche l’inverno. In acquario cresce bene solo se la vasca le è interamente dedicata e l’acqua non è troppo calcarea. L’habitat ideale dell’utricularia vulgaris potrebbe essere:
- Giardino con stagno: con acqua ferma, profondità 30–80 cm, ed esposizione in penombra.
- Vasca sul balcone o sul terrazzo: dovrebbe essere capiente almeno 40–120 L e piena di acqua piovana.
- Acquario dedicato: ricorda di non aggiungere fertilizzanti e non mettere a dimora altre specie.
Come si coltiva l'Utricularia vulgaris
Scelto l’habitat ideale bisognerà fare massima attenzione a come si coltiva l’Utricularia vulgaris: anche se si tratta di una specie abbastanza semplice da far crescere, necessita comunque di alcune attenzioni specifiche. In particolare:
- Luce e posizione: all’aperto tollera il pieno sole se l’acqua non si surriscalda; in casa l’ideale sarebbe utilizzare illuminazione a LED per piante durante 8–10 ore al giorno.
- Messa a dimora: la pianta dovrà galleggiare libera oppure essere fissata con un filo di cotone o nylon a un legnetto o a una griglia.
- Convivenza con pesci: anche se carnivora, la pianta è generalmente sicura con pesci; può intrappolare solo microfauna.
- Strategie di manutenzione: ricorda di rimuovere le alghe e cambiare il 10 o il 20% dell’acqua ogni 2-4 settimane.
L'Utricularia vulgaris è pericolosa per l'uomo?
Naturalmente l’Utricularia vulgaris e l’uomo non condividono lo stesso habitat. Bisogna però chiedersi se bisogna fare attenzione quando si cambia l’acqua o si curano le piante. Fortunatamente, è possibile maneggiarla a mani nude: è sufficiente sciacquare le mani dopo, come si farebbe con qualsiasi acqua di vasca o laghetto.
La pianta utilissima contro le zanzare
Un’altra delle ragioni per cui avere l’Utricularia vulgaris in casa riguarda il controllo biologico delle zanzare predando parte delle larve più piccole e levando loro i nutrienti. In un laghetto naturale, con acqua ferma e zone di vegetazione fitta, può ridurre la schiusa, soprattutto se abbinata ad altre piante antizanzare.
Le piante acquatiche da coltivare in casa
Se vuoi creare un angolo verde acquatico, l’Utricularia non è l’unica pianta che cresce facilmente in acqua. In particolare, potresti arricchire stagni e laghetti con:
- Ceratofillo: galleggiante sommerso, assorbe nutrienti in eccesso nell’acqua ed è un ottimo antialghe.
- Salvinia natans: anche nota come felce galleggiante, ombreggia e limita il riscaldamento dell’acqua.
- Ninfee: ne esistono molte di piccole dimensioni. Ideali per vasche domestiche, creano rifugi per microfauna.
- Lenticchia d’acqua: utile per assorbire nitrati, è abbastanza facile da gestire.
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