Si riapre la porta atlantica: ritornano le piogge in Italia tra sabato e domenica. Poi ciclone pericoloso per almeno 5 regioni.
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Fine settimana
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Splende il Sole su tante città del Sud, mentre le nubi avvolgono il Nord e l’alto Tirreno. Merito dell’alta pressione, che però tra poche ore cederà definitivamente il passo al maltempo. Ritorneranno le correnti fresche da Ovest, i venti tiepidi da Sud e l’umidità sufficiente per generare piogge e nubifragi. Le prime avvisaglie del maltempo saranno ben presenti su alcune regioni nel corso di questo fine settimana.

Fine settimana tra piogge, nubi e schiarite

Le prime piogge degne di nota subentreranno nel corso di questo venerdì, principalmente su Sardegna, Liguria e Piemonte. Già in questo frangente potrebbero precipitare fino a 40-50 mm sulla Liguria centro-occidentale, ma si tratterà solo dei primi scampoli del forte peggioramento che subentrerà tra il weekend e l’inizio della prossima settimana.

Freddo Artico in pausa

Cosa succederà dal punto di vista sinottico? L’Italia si troverà davanti a una configurazione pienamente autunnale, che si discosta totalmente dal regime freddo di stampo artico di inizio gennaio. Dopo una prima decade del mese molto fredda e caratterizzata da ben tre ondate di freddo, che in alcuni territori – come in Emilia Romagna – hanno portato la neve in pianura, da un paio di giorni è in atto un notevole cambio di circolazione.

Il freddo artico si è ritirato verso il Nord Europa e la Russia, a quanto pare solo momentaneamente. L’inverno, in poche parole, si sta concedendo una piccola pausa. Sia chiaro, non farà caldo tutto ad un tratto: le temperature sono in generale rialzo e, di fatto, da Nord a Sud si registrano valori ben più alti rispetto alla scorsa settimana, ma non è possibile parlare nemmeno di temperature primaverili.

  • Sud Italia: picchi di 16-17°C
  • Nord Italia: massime tra 8 e 12°C

Temperature tipiche di novembre, in pratica

Fine settimana col maltempo
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Quota neve in rialzo, fiocchi solo in montagna

Con questo improvviso aumento delle temperature, indotto dalle correnti meridionali provenienti dal Nord Africa, chiaramente la quota neve è destinata a salire. Con l’arrivo di questa perturbazione non ci sarà la neve in pianura, né a bassa quota: i fiocchi bianchi scenderanno solo in montagna, perlopiù al di sopra dei 1200 metri sulle Alpi centro-occidentali, e a quote ancora più elevate sull’Appennino.

Il freddo potrebbe pian piano riaffacciarsi in Italia dopo il 20 gennaio, ma solo sulle regioni del Nord. Per il ritorno del freddo vero, quello intenso e duraturo in grado di portare la neve a bassa quota, occorrerà attendere la terza decade di gennaio. Proprio sul finale del mese emergono interessanti novità legate al possibile risveglio del freddo continentale proveniente dalla Russia.

Sabato 17, il maltempo accelera

Tornando al presente, è fondamentale capire dove pioverà nel corso del weekend e cosa potrebbe accadere ad inizio prossima settimana. Sabato 17 gennaio sarà una giornata grigia e piovosa per Liguria, Piemonte e Sardegna. Il responsabile sarà un fronte stazionario, un ammasso di nubi destinato a persistere per molte ore nel cuore del Mediterraneo, dal canale di Sardegna fino al Nord-Ovest italiano.

Precipitazioni sparse interesseranno anche Valle d’Aosta, Lombardia e Toscana. Altrove il tempo risulterà più asciutto, seppur condizionato da nubi e qualche schiarita.

Ciclone in arrivo
Ciclone in arrivo dal nord Africa ad inizio settimana Meteogiornale.it

Domenica 18, primi effetti del ciclone

Domenica 18 gennaio assisteremo a un nuovo cambiamento, determinante per l’evoluzione meteo estremamente instabile di inizio settimana. La massa d’aria fresca responsabile di questo peggioramento si fionderà rapidamente sul Nord Africa, addirittura nel deserto algerino.

Il forte contrasto tra l’aria fresca nord-atlantica e quella molto più calda presente nel cuore del Sahara favorirà lo sviluppo di un ciclone nord-africano, destinato a gettarsi nel Mediterraneo tra la sera di domenica e lunedì. I primi effetti del ciclone saranno già evidenti domenica su:

  • Sardegna.
  • Sicilia.
  • Calabria ionica.

Qui le piogge diventeranno via via più consistenti, soprattutto a ridosso di monti e colline. Ancora piogge su Liguria, Piemonte e Valle d’Aosta, con neve oltre i 1000-1200 metri.

Lunedì 19 e Martedì 20: la fase più critica

Dulcis in fundo, il maltempo di inizio settimana risulterà particolarmente severo sulle regioni del Sud e sulle isole maggiori. Il ciclone, che nel frattempo si posizionerà nel canale di Sardegna, arrecherà piogge abbondanti e nubifragi su Sardegna, Sicilia, Calabria e Basilicata, con possibili piogge anche su Puglia e Campania.

I nubifragi potrebbero accanirsi soprattutto su Sicilia orientale e Calabria ionica, dove al momento si ipotizzano accumuli superiori ai 300 mm, valori davvero eccezionali per il periodo. Oltre alla pioggia, sono attese potenti mareggiate e venti di burrasca, localmente oltre gli 80 km/h.

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