Settimana da pieno Autunno per mezza Italia. Ciclone in azione con nubifragi, venti fortissimi di scirocco e mareggiate.
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La settimana apre i battenti con il maltempo su molte città del Sud Italia, sulle isole maggiori e in parte anche sul Nord-Ovest. Tutto questo a causa di un ciclone in risalita dal Nord Africa, il quale ha tutte le intenzioni di fare la voce grossa per gran parte della settimana. Non si tratta, in effetti, della classica perturbazione atlantica che nell’arco di 24 ore attraversa interamente il nostro Paese per poi incamminarsi verso i Balcani: siamo alle prese con un ciclone letteralmente immobilizzato nei pressi della Sardegna, e qui vi resterà almeno fino a giovedì.

Ciclone bloccato nel Mediterraneo, ancora tanta pioggia

La lentezza di movimento di questo vortice è un elemento chiave per comprendere la gravità della situazione. Quando un ciclone resta bloccato su una porzione di mare per più giorni consecutivi, ha tutto il tempo di richiamare energia, umidità e aria calda dai bacini circostanti, trasformandosi in una vera e propria macchina da pioggia. In questi casi le precipitazioni non sono solo intense, ma soprattutto persistenti, andando a colpire ripetutamente gli stessi territori con effetti cumulativi molto pericolosi.

Il ciclone è stato alimentato dalle fresche correnti nord-atlantiche, le quali lo scorso fine settimana si sono dirette addirittura sull’Africa settentrionale, ovvero sull’Algeria, dove hanno approfondito il suddetto vortice entrando in contrasto con le calde correnti subtropicali provenienti dal Sahara. Ne è venuto fuori un vortice di bassa pressione davvero molto profondo e intenso che, da poche ore, si è diretto sul Canale di Sardegna, dove si sta ulteriormente intensificando.

Questo immenso vortice di bassa pressione, il cui minimo barico al momento è di circa 998 hPa al livello del mare, porterà piogge a più riprese, soprattutto nubifragi, su almeno tre regioni: Sardegna, Sicilia e Calabria, che saranno a tutti gli effetti i settori più colpiti non solo dalla pioggia ma anche da mareggiate e venti tempestosi.

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Ciclone sul canale di Sardegna, maltempo almeno fino al 21 gennaio al Sud Meteogiornale.it

Mare in tempesta e venti di burrasca

Il forte vento di Scirocco, nelle prossime ore, attraverserà tutto il Mar Ionio andando ad agitare fortemente le acque del Mediterraneo grazie al fenomeno del fetch.

Le onde diverranno via via sempre più alte tra i Canali di Sicilia e Sardegna, tanto da raggiungere 7 o addirittura 8 metri di altezza. Le aree maggiormente esposte alle mareggiate più violente saranno:

  • Sicilia e Sardegna, soprattutto Cagliaritano, Ogliastra, Catanese, Ragusano, Siracusano e Agrigentino.
  • Bassa Calabria, in particolare Reggino ionico e Catanzarese.

Le raffiche di vento di Scirocco supereranno facilmente i 90 km/h su Sardegna e Sicilia, mentre arriveranno fino a 70 km/h in Calabria, per poi scemare gradualmente su Basilicata e Puglia.

Il ruolo del fetch nel potenziare le mareggiate

Il fetch del mare gioca un ruolo determinante in questa fase. Più lungo è il tratto di mare su cui il vento soffia senza ostacoli, maggiore è l’energia che viene trasferita alle onde.

In questo caso lo Scirocco percorre centinaia di chilometri sopra il Mar Ionio e il Canale di Sicilia, permettendo alle onde di crescere progressivamente in altezza e potenza. Questo spiega perché le mareggiate risultino particolarmente violente sulle coste esposte.

Piogge eccezionali e rischio idrogeologico

Le raffiche di vento di burrasca forte e le mareggiate impetuose andranno a rallentare il riversamento delle acque piovane dei fiumi in mare. Osservati speciali i settori orientali della Sardegna, della Calabria e quelli della Sicilia, soprattutto:

  • Catanese, Messinese ionico, Reggino ionico.
  • Catanzarese, Crotonese e Ogliastra.

Secondo gli ultimi aggiornamenti potrebbero precipitare, nell’arco della settimana, fino a 300 mm di pioggia nelle zone interne della Sardegna, della Sicilia e della Calabria, soprattutto a ridosso delle montagne, dove sarà predominante il fenomeno dello stau. Si tratta, insomma, di un’ondata di maltempo assolutamente da non sottovalutare, che raggiungerà l’apice nel corso di martedì 20 gennaio.

Stau orografico: perché le zone montuose rischiano di più

Il fenomeno dello stau amplifica ulteriormente il rischio idrogeologico. Le correnti di Scirocco cariche di umidità, impattando contro i rilievi montuosi di Sardegna, Calabria e Sicilia, sono costrette a sollevarsi rapidamente, favorendo precipitazioni insistenti e localmente torrenziali proprio a ridosso delle catene montuose.

Maltempo
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Instabilità per giorni

Avremo precipitazioni sparse anche su Puglia, Molise, Abruzzo e Marche almeno fino a mercoledì, dopodiché il tempo tenderà gradualmente a migliorare sulle regioni centrali e soprattutto al Nord, dove già tra poche ore potrebbe ritornare il sole. L’obiettivo di questo ciclone, in effetti, sarà quasi esclusivamente il Sud Italia assieme alle isole maggiori.

Un generale miglioramento del tempo anche per il Sud arriverà tra venerdì e sabato, ma potrebbe trattarsi solo di una piccolissima pausa in attesa di altre presunte perturbazioni atlantiche colme di maltempo.

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