Quello che c’è da sapere sulla serra bioclimatica: normativa, limiti urbanistici, ampliamenti e detrazioni fiscali disponibili.
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serra solare
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La serra bioclimatica rappresenta una soluzione sempre più apprezzata per migliorare l’efficienza energetica degli edifici e ridurre i consumi legati al riscaldamento. In Italia la normativa della serra solare, detta anche bioclimatica, è regolata a livello regionale e comunale. In linea generale, queste strutture devono essere progettate come elementi integrati all’edificio con finalità di efficienza energetica, contribuendo a una riduzione del fabbisogno di riscaldamento invernale di almeno il 10%. Non possono essere considerate spazi abitabili e devono rispettare limiti dimensionali precisi, che solitamente variano tra il 15% e il 30% della superficie utile dell’immobile.

Serra bioclimatica: normativa di riferimento

La serra solare, detta anche bioclimatica, è una soluzione architettonica sempre più diffusa per migliorare l’efficienza energetica degli edifici, sfruttando l’energia solare. Si tratta, in sostanza, di una struttura vetrata addossata a un edificio, progettata per captare il calore del sole durante l’inverno, trasferendolo all’edificio interno e riducendo così la dispersione termica. Una serra solare, da non confondere con una veranda di vetro, può incidere su: 

  • volumetria dell’edificio;
  • superficie coperta;
  • aspetto architettonico;
  • consumi energetici. 

Per questi motivi è soggetta a specifiche norme edilizie e urbanistiche e prima di procedere con la realizzazione di una serra bioclimatica è fondamentale conoscere il quadro normativo di riferimento e le regole da rispettare. In Italia non esiste una normativa univoca specifica che regolamenti le serre bioclimatiche: la disciplina varia infatti soprattutto a livello regionale e comunale, con regole tecniche e urbanistico-edilizie diverse a seconda del territorio. 

serra donna
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Serra solare: caratteristiche e requisiti da rispettare

Spesso Regioni e Comuni dettagliano ulteriori condizioni, in assenza di una legge nazionale che prescriva requisiti tecnici e procedurali uniformi per le serre solari, ma in linea generale è doveroso segnalare che ci sono delle regole fondamentali che sono condivise:

  • definizione: struttura vetrata passiva addossata a un edificio che accumula e trasferisce energia solare per ridurre il fabbisogno energetico dell’involucro edilizio;
  • volumetria: la serra bioclimatica deve essere considerata un “volume tecnico” finalizzato all’efficienza energetica e non computabile ai fini della volumetria;
  • orientamento: la serra deve essere esposta tra sud-est e sud-ovest per massimizzare l’apporto solare;
  • superficie: la maggior parte della serra deve essere costituita da vetrata, con una percentuale che può variare a seconda della Regione;
  • ventilazione e schermature: Devono essere presenti aperture e sistemi di schermatura mobili per evitare il surriscaldamento in estate e garantire ventilazione naturale;
  • riscaldamento/condizionamento: la serra deve essere priva di impianti di riscaldamento o condizionamento collegati all’edificio: il calore deve entrare e circolare tramite fenomeni naturali;
  • risparmio energetico: la serra deve garantire una riduzione documentata del fabbisogno energetico dell’edificio, nell’ordine di almeno il 10%;
  • dimensione: non superiore al 15% dell’edificio adiacente.

Quali sono le dimensioni massime di una serra solare?

Per le dimensioni massime di una serra solare non ci sono limiti uguali ovunque, ma è possibile individuare dei criteri ricorrenti a livello nazionale. In linea generale, affinché una serra bioclimatica non venga considerata ampliamento volumetrico, deve rispettare:

  • superficie massima: non superiore al 15% della superficie utile dell’abitazione, salvo deroghe particolari;
  • altezza: non c’è una misura fissa, ma deve essere coerente con la sua funzione di “dispositivo di risparmio energetico” e solitamente si aggira intorno ai 2,7 metri al colmo;
  • profondità: generalmente è intorno a 1,5 metri, ma in alcuni casi anche oltre, come previsto dalla normativa relativa alla serra solare nelle Marche, dove il limite arriva a 2 metri. 

Che permessi servono per una serra?

A chi si chiede quali siano i permessi edilizi necessari per realizzare una serra, non si può rispondere in maniera univoca. Questo perché in primis dipende da come è classificata dal punto di vista edilizio e in secondo luogo dai regolamenti previsti dalle Regioni e dai Comuni, senza dimenticare eventuali limiti e divieti previsti per l’installazione di una serra in condominio

Quando una serra bioclimatica può essere considerata volume tecnico, quindi non conteggiata nella volumetria dell’edificio, allora in molti casi è sufficiente una CILA (comunicazione inizio lavori asseverata) o una SCIA (segnalazione certificata di inizio attività). 

Nei casi in cui la serra solare è considerata ampliamento edilizio, cioè è riscaldata, è stabilmente collegata agli ambienti interni, è utilizzabile come locale abitabile e genera quindi un aumento di superficie utile e/o volume, allora è richiesto un permesso di costruire. 

Ampliamento serra solare: cosa sapere

Quando si parla di ampliamento di una serra solare si fa riferimento a un intervento edilizio pensato per aumentare gli spazi vetrati esposti al sole, migliorando comfort abitativo ed efficienza energetica. L’ampliamento consiste nell’estendere una serra già esistente o nel trasformare uno spazio, ad esempio balcone/loggia, in una serra più grande o più performante. Quando una serra bioclimatica viene costruita su una terrazza, è fondamentale verificare le possibilità e i limiti normativi.

È molto importante capire quando la struttura smette di essere una semplice serra bioclimatica e si configura un vero e proprio aumento di superficie abitabile. Ciò avviene quando la sera è completamente integrata negli spazi interni, è dotata di impianto di riscaldamento, non ha separazioni funzionali, come porte, pareti e vetrate isolanti, o viene utilizzata come soggiorno, cucina o veranda abitabile. In questi casi, la volumetria viene conteggiata, servono titoli edilizi più complessi e bisogna rispettare indici urbanistici, distanze e altezze.

serra madre e figlio
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Quali detrazioni fiscali per l’installazione di una serra solare?

La serra solare si configura come un intervento di efficientamento energetico, ma a dispetto di quanto si possa pensare, la sua realizzazione non beneficia delle detrazioni fiscali previste dall’ecobonus al 65%. Una precisazione in tal senso è arrivata dall’Enea che in una nota ufficiale ha chiarito che per le serre bioclimatiche non si può accedere a tale beneficio per diversi motivi. 

Gli interventi ammessi all’ecobonus interessano infatti, ad eccezione delle schermature solari, le componenti strutturali dell’involucro edilizio che racchiude gli spazi riscaldati. quindi ne resta esclusa la serra bioclimatica, che invece delimita un ambiente freddo. 

Al contempo, una serra solare non può essere equiparata alle schermature solari né può essere considerata alla stregua della sostituzione di un infisso. La stessa Enea ha precisato che per la serra bioclimatica si può accedere al cosiddetto bonus casa, ossia alla detrazione fiscale del 50% prevista per le ristrutturazioni edilizie.

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