Tra arte antica, superstizione popolare e riti portafortuna, il cinghiale più famoso di Firenze nasconde una storia curiosa.
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Fontana del porcellino
La Fontana del Porcellino a Firenze - Sailko, CC BY 3.0 Wikimedia commons

Nel cuore del centro storico, tra le voci dei mercanti e il flusso ininterrotto di turisti, la fontana del Porcellino continua da secoli a raccontare una delle storie più curiose di Firenze. Il cosiddetto cinghiale di Firenze, nascosto sotto la loggia del Mercato Nuovo, racchiude in sé arte, mitologia, devozione popolare e un pizzico di superstizione. 

Dove si trova la fontana del Porcellino a Firenze

La fontana del Porcellino si trova in Piazza del Mercato Nuovo, uno spazio coperto dalla caratteristica loggia del Mercato Nuovo, a pochi passi dalle vie più frequentate del centro. Si trova in piena zona pedonale, circondato da negozi, banchi di pelletteria e scorci che collegano Piazza della Repubblica al fiume Arno. Il cinghiale a Firenze è uno dei punti di riferimento più facili da individuare in centro. 

  • Si trova tra Piazza della Repubblica e Ponte Vecchio, lungo uno dei percorsi pedonali più battuti della città.
  • È a pochi minuti a piedi da Palazzo Vecchio e da via de’ Calzaiuoli, l’asse che collega il Duomo all’Arno.
  • È vicino a Por Santa Maria, una via animata da negozi e botteghe, che molti attraversano per raggiungere Ponte Vecchio.

La loggia è aperta sui quattro lati ed è una delle cose da vedere a Firenze gratuitamente in qualsiasi momento della giornata.

Fontana del porcellino
Il cinghiale del Mercato Nuovo Getty images

Dalla farmacia del Cinghiale al lato sud della loggia

La posizione attuale del Porcellino Firenze non coincide con quella originaria. Nei primi documenti, infatti, il cinghiale risulta collocato sul lato di levante della loggia. In origine la fontana si trovava lungo Por Santa Maria, di fronte alla celebre farmacia del Cinghiale, che contribuì a fissare il nome popolare dell’opera.

Nel 1928, per ragioni di traffico e di viabilità sulla allora trafficata Por Santa Maria, la fontana del Porcellino fu spostata nella posizione attuale, al centro del lato sud della loggia, davanti all’edificio che ospitava la Borsa Merci.

Fontana del porcellino
La farmacia del cinghiale, Firenze - Sailko, CC BY 3.0 Wikimedia commons

Dall’opera ellenistica a Pietro Tacca

All’origine del cinghiale di Firenze non c’è il bronzo che c'è oggi sotto la loggia, ma un marmo antico di epoca romana, a sua volta derivato da un modello ellenistico. 

Fu così che Cosimo II de’ Medici commissionò a Pietro Tacca una copia in bronzo del marmo romano. La presenza del porcellino a Firenze sotto la loggia del Mercato Nuovo è documentata almeno dal 1640, quando le cronache iniziano a menzionare la fontana.

Cosa rappresenta davvero il “Porcellino”

Nonostante tutti lo chiamino “Porcellino”, la scultura rappresenta in realtà un cinghiale morente, ferito durante una scena di caccia. L’animale è disteso a terra, immobilizzato da una sofferenza trattenuta, che contrasta con il carattere giocoso e leggero che oggi gli attribuisce la tradizione popolare.

Nel parlato fiorentino, il diminutivo “Porcellino” è comparso molto presto e si è radicato così profondamente da soppiantare il termine corretto “cinghiale”. È un soprannome affettuoso, nato probabilmente per indicare un “maiale selvatico” in forma familiare e simpatica, fino a diventare l’unico nome con cui la fontana viene riconosciuta in città e nelle guide turistiche.

Fontana del porcellino
Loggia del Mercato Nuovo, Firenze - Yair Haklai, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Qual è la leggenda del Porcellino a Firenze?

Secondo la tradizione popolare, strofinare il naso del Porcellino porta fortuna e assicura il ritorno a Firenze. Il rito completo, però, prevede un passaggio in più:

  • si mette una moneta nella bocca del Porcellino;
  • la si lascia cadere nella grata sottostante;
  • se la moneta passa attraverso le fessure, il desiderio si avvererà.

La statua, che si trova sotto la Loggia del Mercato Nuovo, è una copia in bronzo di un antico cinghiale in marmo di epoca romana. Il naso lucido è il segno di secoli di carezze, desideri e superstizioni.

Fontana del porcellino
Il rito della moneta Getty images

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