Dalle retrospettive dei grandi maestri alle proposte d’avanguardia, ecco le mostre imperdibili del 2026 nel calendario culturale internazionale.
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mostre più belle 2026
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Musei, fondazioni e città d’arte hanno rivelato un calendario sorprendente che mette insieme capolavori già conosciuti, nuovi progetti e retrospettive nate da anni di ricerche e collaborazioni. Per chi vuole programmare un viaggio culturale o semplicemente capire quali saranno gli eventi da non perdere e le mostre più belle del 2026, ecco una panoramica aggiornata.

Il calendario delle mostre da non perdere nel 2026

Il 2026 si presenta come un anno centrale per il panorama artistico italiano. Le anticipazioni già condivise dai principali musei parlano di grandi rassegne: una delle tendenze più evidenti è sicuramente l’attenzione verso percorsi immersivi che permettono di avvicinare un pubblico sempre più ampio, senza però rinunciare alla qualità scientifica delle esposizioni.

Molte mostre nasceranno inoltre in occasione di restauri recenti o prestiti internazionali particolarmente complessi.

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Scuderie del Quirinale - MM, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Le più importanti mostre del 2026 a Roma

Roma propone una stagione espositiva che, già dalle prime anticipazioni, si distingue per ambizione e varietà. Una delle rassegne più attese riguarda l'arte egizia con "Tesori dei Faraoni" (fino al 3 maggio 2026) alle Scuderie del Quirinale, con oltre 130 opere. 

In parallelo, il Museo dell’Ara Pacis ha allestito la mostra "Impressionismo e oltre" (fino al 3 maggio 2026) con i capolavori del Detroit Institute of Arts. "Bernini e i Barberini" saranno protagonisti alla Galleria Nazionale d'Arte Antica (Palazzo Barberini) fino a giugno 2026.

Passando al contemporaneo, presso il MAXXI e fino all'8 marzo, è possibile esplorare il corpus di fotografie di Elisabetta Catalano acquisito grazie ai fondi provenienti dall’avviso pubblico Strategia Fotografia 2023. Imperdibile anche Alphonse Mucha a Palazzo Bonaparte fino all'8 marzo 2026.

 

Le mostre in Toscana per il 2026 

La Toscana conferma la sua tradizione culturale con una programmazione che attraversa secoli di storia. L'impressionismo è sempre una buona idea: a Pisa c'è 
"Belle Époque. Pittori italiani a Parigi nell'età dell'Impressionismo" fino al 7 aprile 2026 presso Palazzo Blu e, parallelamente, fino al 2 giugno, si possono ammirare gli splendidi ritratti di Giovanni Boldini alla Cavallerizza di Lucca.

Ancora a Pisa, agli Arsenali Repubblicani, c'è Antonio Ligabue. Il ruggito dell'Anima, una rassegna di opere del pittore che mette in risonanza la vicinanza della sua potenza visiva all'espressionismo europeo. Fino al 10 maggio 2026.

Attesissima tra le mostre 2026 a Firenze la grande mostra sul maestro espressionista astratto Mark Rothko, a Palazzo Strozzi fino al 23 agosto 2026. Questa è una delle più grandi esposizioni mai dedicate in Italia al grande artista americano. Sicuramente da non perdere.

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Mark Rothko - Traqueurdelumieres, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Le mostre del 2026 a Venezia

Venezia, come sempre, concentra una delle offerte culturali più ricche del Paese. Alle Gallerie dell’Accademia di Venezia, in programma dall’11 febbraio al 7 giugno 2026 una mostra riunisce il ciclo con Storie della Genesi di Jacopo Tintoretto. La mostra riunisce per la prima volta le tre tele, dopo la loro dispersione e dopo un lungo restauro. 

A Ca' Pesaro, fino al 22 novembre 2026, la prima mostra dedicata a Jenny Saville, tra le pittrici più rappresentative degli ultimi anni, con trenta opere dagli anni Novanta fino ad oggi. Presso il museo Peggy Guggenheim il 25 aprile prende avvio la mostra "Peggy Guggenheim a Londra. Nascita di una collezionista": la retrospettiva prende in esame il periodo tra il 1938 e il 1939, quando la Guggenheim aprì la sua galleria a Londra.

Ancora alle Gallerie dell'Accademia, da maggio a ottobre 2026 sarà possibile visitare una mostra su una artista vivente, Marina Abramović, in cui si esplorerà il rapporto tra passato e presente e tra corpo e spirito.

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Marina Abramovic Getty images

Le mostre 2026 Emilia Romagna

L’Emilia Romagna sta attraversando un periodo di forte vitalità culturale e il calendario del 2026 riflette in pieno questa energia. Al Palazzo dei Diamanti di Ferrara è ancora possibile vedere Chagall uno dei più importanti e amati maestri dell’arte del Novecento, fino all'8 febbraio.

A Bologna, fino al 15 marzo, c'è Concetto Pozzati. Da e per Morandi, un lungo confronto tra due protagonisti dell’arte italiana. Palazzo Farnese a Piacenza mette in mostra Sibille. Voci oltre il tempo, oltre la pietra fino al 3 maggio: un'esplorazione della figura femminile delle Sibille, a partire dalla "Sibilla Cumana" del Domenichino.

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"La Sibilla Cumana", Domenichino - Domenichino, CC BY 3.0 Wikimedia commons

Anselm Kiefer a Milano

La nuova mostra personale di Anselm Kiefer a Milano si presenta come uno degli appuntamenti culturali più attesi dell’anno, con una sola installazione pensata per la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale

 Al centro del progetto (dal 7 febbraio al 27 settembre 2026) c’è il tema affascinante delle alchimiste, figure femminili dimenticate dalla storia ma legate in modo significativo a Milano, come Caterina Sforza, scienziata e autrice di importanti testi alchemici.

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Anselm Kiefer Getty images
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