Per lavare correttamente il bucato è necessario comprendere un linguaggio universale fatto di linee, cerchi e triangoli: le etichette cucite sui capi contengono indicazioni precise che, se ignorate, possono causare restringimenti, scolorimenti o danni irreparabili ai tessuti. I simboli della lavatrice in italiano seguono standard internazionali stabiliti nel 1958 e adottati dal GINETEX nel 1963, garantendo uniformità in tutta Europa; conoscere questo sistema permette di preservare la qualità degli indumenti e ottimizzare ogni ciclo di lavaggio, evitando sprechi energetici e prolungando la vita dei vestiti.
Qual è il significato italiano dei simboli di lavaggio?
I simboli sono delle istruzioni standardizzate per il trattamento dei tessuti. Ogni etichetta contiene informazioni su cinque aspetti fondamentali:
- lavaggio;
- candeggio;
- asciugatura;
- stiratura;
- lavaggio a secco.
Questi segni grafici comunicano temperature massime consentite, modalità di trattamento appropriate e processi da evitare; la loro origine risale all'Accordo di Madrid, che ha creato un sistema universale comprensibile indipendentemente dalla lingua parlata.
Le etichette per il lavaggio riportano comunque anche la composizione percentuale dei filati, il produttore e altre informazioni utili per la manutenzione dei capi. Questa codificazione permette di proteggere materiali delicati come seta e lana da trattamenti inadeguati, e indica come gestire tessuti resistenti come cotone e lino senza timori.
Come si leggono i simboli della lavatrice
Interpretare correttamente i simboli richiede attenzione ai dettagli, poiché ogni elemento grafico comunica informazioni specifiche: le variazioni di forma, la presenza di linee aggiuntive, puntini o barrature modificano sostanzialmente il significato del simbolo base.
Conoscere queste sfumature consente di selezionare il programma appropriato sulla lavatrice e trattare ogni tessuto secondo le sue esigenze specifiche.
Simboli di lavaggio
La vaschetta stilizzata rappresenta il simbolo principale del lavaggio in acqua; al suo interno compaiono numeri o puntini che indicano la temperatura massima:
- 1 puntino: 30°C (tessuti delicati);
- 2 puntini: 40°C (temperatura media);
- 3 puntini: 50°C;
- 4 puntini: 60°C (capi bianchi resistenti);
- 5 puntini: 70°C;
- 6 puntini: 95°C (strofinacci e panni per la pulizia).
Le linee sotto la vaschetta modificano l'intensità del ciclo: una singola linea indica un lavaggio più breve con centrifuga ridotta, adatto a tessuti sintetici; due linee segnalano programmi extra delicati per lana, seta e materiali sensibili all'agitazione meccanica.
Poi, una mano immersa nella vaschetta prescrive il lavaggio esclusivamente manuale, comune per capi con decorazioni applicate o tessuti particolarmente fragili. La vaschetta barrata vieta categoricamente il lavaggio in acqua, richiedendo trattamenti professionali a secco.
Il simbolo del triangolo riguarda invece il candeggio: vuoto consente qualsiasi sbiancante, barrato lo proibisce completamente, due linee diagonali interne permettono solo candeggina senza cloro, mentre la sigla "CL" (barrata o meno) specifica l'uso di prodotti a base di cloro.
Simboli di centrifuga
La spirale o il cerchio con linee curve rappresenta la centrifuga: sulle lavatrici moderne appaiono valori numerici come 800, 1000 o 1200 giri al minuto; le velocità superiori dei cicli di centrifuga da impostare estraggono più acqua, riducendo i tempi di asciugatura, ma possono stressare le fibre delicate, mentre materiali come lana e seta richiedono centrifughe ridotte o del tutto assenti così da prevenire deformazioni.
Il simbolo del nodo barrato vieta la torsione manuale dei capi, proteggendo tessuti che perderebbero forma se strizzati energicamente.
Simboli di asciugatura
Il quadrato con cerchio interno autorizza l'uso dell'asciugatrice; i puntini al centro specificano la temperatura:
- 1 puntino: bassa (materiali sintetici);
- 2 puntini: media (cotone misto);
- 3 puntini: alta (asciugamani e lenzuola resistenti).
Il cerchio nero indica asciugatura senza calore, una X sul simbolo vieta l'asciugatrice. Per l'asciugatura naturale, il quadrato vuoto è la base di partenza:
- una linea orizzontale interna suggerisce di stendere in piano (maglioni che potrebbero allungarsi);
- il semicerchio indica l’asciugatura verticale su stendibiancheria;
- tre linee verticali consigliano di evitare la centrifuga, appendendo il capo ancora gocciolante;
- due linee trasversali negli angoli prescrivono asciugatura all'ombra, fondamentale per tessuti che sbiadiscono al sole o si degradano con il calore diretto.
Simboli di stiratura
Il ferro da stiro indica la possibilità di stirare, e i puntini interni corrispondono alle temperature massime consigliate:
- 1 puntino: 110°C (poliestere, nylon);
- 2 puntini: 150°C (viscosa, cotone misto);
- 3 puntini: 220°C (lino, denim).
Il simbolo del ferro barrato proibisce la stiratura, comune per materiali termosensibili come plastica o alcuni sintetici; due linee barrate sotto il ferro vietano specificamente l'uso del vapore, che potrebbe macchiare o danneggiare determinati tessuti.
Invece, il cerchio identifica il lavaggio a secco professionale, e le lettere interne specificano i solventi utilizzabili:
- "A" consente qualsiasi tipo;
- "P" esclude il tricloroetilene;
- "F" limita ai derivati del petrolio;
- "W" indica il lavaggio in umido professionale.
Il cerchio barrato esclude categoricamente il lavaggio a secco per un determinato capo di bucato.
Perché è importante seguire i simboli per lavare in lavatrice
Ignorare le indicazioni delle etichette causa danni economici e spreco di risorse: ad esempio, un maglione di lana lavato a 60°C invece di 30°C si restringe irreversibilmente, diventando inutilizzabile; i tessuti colorati trattati con candeggina perdono pigmentazione in modo permanente; le temperature eccessive indeboliscono le fibre, accelerando l'usura e riducendo drasticamente la durata dei capi.
Rispettare i simboli della lavatrice comporta anche vantaggi ambientali ed economici: i lavaggi a basse temperature (30-40°C) consumano meno energia, mantenendo efficacia pulente sui tessuti non particolarmente sporchi; evitare cicli inappropriati riduce la frequenza di sostituzione degli indumenti, diminuendo l'impatto ambientale dell'industria tessile.
Quando le etichette risultano illeggibili o rimosse, conviene adottare un approccio prudente: lavaggio delicato a bassa temperatura, centrifuga ridotta e asciugatura naturale. Per i capi pregiati o di valore affettivo, consultare dei professionisti permette di effettuare trattamenti appropriati senza rischi.
per commentare devi effettuare il login con il tuo account