Capitale italiana della cultura 2028: quali sono le 10 città finaliste?

Da grandi città a piccoli centri: la scelta della Capitale italiana della cultura 2028 è entrata nelle sue fasi conclusive.
capitale italiana della cultura 2028
Maurizio Moro5153, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

La Capitale Italiana della Cultura 2028 non è ancora stata decretata, ma il percorso che porterà alla scelta è in pieno svolgimento. Dieci città finaliste si contenderanno il titolo, presentando i propri progetti culturali davanti alla commissione ministeriale. Le capitali della cultura candidate 2028 sono Anagni, Ancona, Catania, Colle di Val d'Elsa, Forlì, Gravina in Puglia, Massa, Mirabella Eclano, Sarzana e Tarquinia.

Anagni

Conosciuta come la “Città dei Papi” per aver dato i natali e ospitato diverse figure pontificie nel Medioevo, Anagni è un vero museo a cielo aperto, con molte cose da vedere, tra cui la maestosa Cattedrale di Santa Maria e la celebre Cripta affrescata, considerata uno dei cicli pittorici più importanti del Medioevo europeo. 

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Fabiopietrobono, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Ancona

Ancona, capoluogo delle Marche, è una città portuale che nei secoli è stata crocevia di popoli, commerci e culture. La presenza del porto, del Lazzaretto, del Duomo di San Ciriaco e dei numerosi musei la colloca tra le candidate ideali, non solo per le sue ben note attrazioni, ma anche per la sua nota apertura culturale.

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Sirleonidas, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Catania

Catania è una delle città più vivaci e grandi della Sicilia, adagiata alle pendici dell’Etna e affacciata sul Mar Ionio. Il suo centro storico barocco, ricostruito dopo il terremoto del 1693, è Patrimonio dell’Umanità UNESCO per la Sicilia e rappresenta una delle testimonianze più significative del barocco siciliano. 

Inoltre, la città è un polo universitario, musicale e teatrale di prim’ordine nel Sud Italia, con numerose realtà indipendenti attive nel campo del cinema, della musica dal vivo, dell’arte urbana e dell’innovazione sociale. 

Catania
Catania Pixabay

Colle di Val d'Elsa

Colle di Val d’Elsa, in provincia di Siena, è una cittadina toscana che unisce fascino medievale, tradizione manifatturiera e paesaggi collinari tipici della Val d’Elsa. Il centro è conosciuto a livello internazionale come la “città del cristallo”: qui si produce da secoli una quota significativa del cristallo italiano, con un saper fare artigianale che è diventato identità culturale. 

Forlì

Forlì, in Emilia-Romagna, è una città dalla forte identità storica e civile, con molte cose da vedere al centro come palazzi, piazze e chiese che raccontano il suo ruolo nei secoli tra Medioevo, Rinascimento e Novecento. Negli ultimi anni è diventata un punto di riferimento nazionale per le grandi mostre d’arte grazie ai Musei San Domenico, che attirano ogni anno migliaia di visitatori. 

Gravina in Puglia

Gravina in Puglia, in provincia di Bari, è una città spettacolare incastonata tra gravine, canyon e altopiani. Paese più antico della Puglia, vanta un centro affacciato su un profondo burrone, caratterizzato da chiese rupestri, case in pietra, ponti monumentali e ambienti scavati nella roccia, tanto da essere stata scelta come location per numerose produzioni cinematografiche internazionali. 

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Rosa Rossella, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Massa

Il centro storico, con il Castello Malaspina, le piazze e le chiese, racconta un passato signorile, mentre il litorale e i quartieri più recenti testimoniano lo sviluppo turistico del Novecento. Fra le capitali della cultura candidate nel 2028, Massa punta sul dialogo tra paesaggio, arte e manifattura del marmo. La candidatura mira a rafforzare reti culturali con i territori limitrofi, trasformando Massa in un centro di rilievo sulla costa tirrenica.

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Davide Papalini, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Mirabella Eclano

Mirabella Eclano è un comune dell’Irpinia, in provincia di Avellino, che custodisce un importante sito archeologico legato all’antica città romana di Aeclanum. Questo legame profondo con il mondo romano, testimoniato da resti di strade, terme, edifici pubblici e abitazioni, rende Mirabella il luogo ideale per comprendere la storia dell’Irpinia e dell’entroterra campano. 

Sarzana

Sarzana, in Liguria, è un’elegante città caratterizzata da un tessuto urbano rinascimentale e barocco, da due imponenti fortezze (Fortezza Firmafede e Fortezza di Sarzanello) e da vie ricche di palazzi nobiliari, botteghe e librerie. Si tratta, quindi, di una “città di frontiera” culturale, fra Toscana e Liguria, con paesaggi naturali e un’identità culturale forte, testimoniata anche da famosi festival nazionali. 

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Davide Papalini, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Tarquinia

Tarquinia, nel Lazio, è una delle culle della civiltà etrusca e un sito di straordinaria importanza archeologica a livello mondiale. Custodisce infatti alcune delle necropoli etrusche più belle da vedere, con tombe affrescate di eccezionale valore. Il centro storico medievale, arroccato su un colle e affacciato sulla campagna e sul mare, completa il profilo di una città culturalmente ricca e stratificata.

Quando si saprà la Capitale della cultura 2028?

Le dieci capitali della cultura candidate 2028 saranno protagoniste di una fase valutativa a fine febbraio. Le finaliste sono infatti convocate per le audizioni pubbliche che si terranno giovedì 26 e venerdì 27 febbraio 2026 presso la Sala Spadolini del Ministero della Cultura. 

Ogni città avrà a disposizione un massimo di 60 minuti: 30 minuti per presentare il proprio dossier di candidatura e illustrare nel dettaglio il progetto culturale proposto, seguiti da 30 minuti di domande e confronto diretto con la Giuria. 

La proclamazione ufficiale della nuova Capitale Italiana della Cultura 2028 avverrà entro il 27 marzo 2026 e alla città vincitrice sarà assegnato un contributo di un milione di euro, destinato a realizzare le iniziative e gli obiettivi indicati nel dossier.

Quale sarà la Capitale italiana della cultura 2027?

Per il 2027 il titolo di Capitale Italiana della Cultura è stato attribuito a Pordenone, città friulana che negli ultimi anni ha saputo costruirsi una solida reputazione come polo culturale dinamico e innovativo. Nota per il suo importante festival letterario “Pordenonelegge”, che richiama autori e lettori da tutta Italia, la città ha sviluppato una fitta rete di iniziative che spaziano dal cinema alla musica, dall’arte contemporanea al fumetto.