Oltre le classiche isole greche affollate ci sono anche luoghi unici e autentici, che meritano di essere visitati. Tra queste c’è Antikythera, chiamata anche Anticitera o Cerigotto. Si tratta di una piccola isola abitata da circa 25-50 persone durante l’inverno. L’atmosfera è molto tranquilla e le sue spiagge sono uniche. Ecco, allora, cosa vedere ad Antikythera e come arrivarci.
Cosa vedere e cosa fare ad Antikythera
Nonostante le sue dimensioni ridotte, circa 20 chilometri quadrati, l’isola è sorprendentemente ricca di punti di interesse. Da non perdere, quindi:
- Potamos: è il porto e il paese principale di Antikythera. È un piccolo agglomerato di case bianche affacciate sulla baia, con una piccola piazza, caffè e taverne.
- Il Kastro di Antikythera e il sito archeologico: si tratta dell’antica città fortificata ellenistica che domina la costa in posizione panoramica. Qui puoi ancora riconoscere tratti delle mura ciclopiche, resti di edifici, case e cisterne. Gli scavi hanno portato alla luce anche monete, ceramiche e oggetti legati alla vita quotidiana degli antichi abitanti.
- Il faro di Apolytara: all’estremo sud dell’isola sorge il faro, uno dei luoghi più affascinanti e fotografici di Antikythera. Il percorso è in parte sterrato, con tratti esposti al vento.
- Il relitto di Anticitera e il Meccanismo: nel celebre relitto romano al largo dell’isola è stato recuperato il famoso Meccanismo di Anticitera. Il relitto, scoperto da pescatori di spugne nel 1900, ha restituito statue, bronzi e soprattutto questo straordinario dispositivo in bronzo, considerato un prodigio di ingegneria per l’epoca (II-I secolo a.C.). Il Meccanismo originale oggi è conservato al Museo Archeologico Nazionale di Atene.
Spiagge e calette di Anticitera
La costa è prevalentemente rocciosa e frastagliata, con piccole baie di ciottoli o sabbia grossa che si alternano a scogliere. Xiropotamos è probabilmente la spiaggia più nota e citata.
Si trova a breve distanza da Potamos, in una baia riparata dal vento, formata da ciottoli chiari e mare trasparente che digrada dolcemente. È una delle poche spiagge dell’isola relativamente comode da raggiungere, il che la rende anche una delle più frequentate (pur rimanendo mai affollata).
Come si arriva arrivare ad Anticitera e come muoversi
L’isola è remota, i collegamenti non sono frequentissimi e servono un po’ di flessibilità e pazienza. Antikythera, infatti, si trova fra Creta e il Peloponneso, vicino alla più grande isola di Citera, quest’ultima dotata anche di un piccolo aeroporto. L’unico modo per raggiungere l’isola nel mar Egeo è il traghetto e le alternative sono le seguenti:
- Da Creta: traghetti da Chania o Kissamos (ovest di Creta), spesso con tratte che collegano anche Citera e il Peloponneso. Il tempo di percorrenza è di circa 12 ore.
- Da Citera (Kythira): collegamento regolare che tocca Antikythera lungo la rotta verso Creta o la terraferma. Si impiegano poco più di due ore.
- Dal Peloponneso: in alcuni periodi, navi che partono da Neapoli di Laconia o dal Pireo di Atene.
Una volta arrivato, l’isola è piccola e la maggior parte dei punti di interesse si raggiunge facilmente. Inoltre, alcune strade collegano i piccoli villaggi che si trovano lungo l’isola.
Trasferirsi ad Antikythera: incentivi e case gratis
Negli ultimi tempi, Antikythera è saltata all’attenzione non solo di chi cerca un luogo dove passare le vacanze estive, ma anche per chi sogna di trasferirsi su un’isola greca remota. Questo perché le autorità locali hanno lanciato iniziative particolari per contrastare lo spopolamento, offrendo incentivi economici e possibilità di alloggio a chi decide di viverci stabilmente.
L’obiettivo è attirare nuove famiglie, artigiani, lavoratori a distanza e persone disposte a mettere radici qui, contribuendo alla vita della comunità. Gli incentivi offerti da Antikythera a chi si trasferisce consistono nel ricevere 500 euro al mese per circa 3 anni e avere un alloggio gratuito messo a disposizione dalla comunità.
Inoltre, è anche possibile godere di agevolazioni per acquistare un terreno sull’isola. Lo scopo è quello di attrarre nuovi residenti, soprattutto capaci di svolgere attività pratiche, e riaprire la scuola presente sull’isola.
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