Il mercato immobiliare degli Emirati Arabi Uniti torna al centro dell’attenzione degli investitori italiani. Secondo l’analisi di Gabetti Middle East, la crescita registrata a Dubai non presenta le caratteristiche tipiche di una bolla speculativa, ma riflette un’espansione sostenuta da fattori economici strutturali e da una domanda reale.
Il gruppo immobiliare promuove un roadshow informativo dedicato alle opportunità di investimento negli Emirati, con due appuntamenti in programma a Milano e Roma. Gli incontri offriranno una panoramica aggiornata sull’andamento del settore, con un focus non solo su Dubai ma anche sull’emergente emirato di Umm Al Quwain, che sta attirando crescente interesse grazie a valori immobiliari ancora competitivi, mediamente inferiori fino al 50% rispetto a quelli di Dubai.
I dati più recenti indicano che tra il 2020 e il 2025 i prezzi degli immobili a Dubai sono aumentati di circa il 50%, in un contesto caratterizzato da forte crescita demografica e afflusso costante di investitori internazionali. La popolazione residente ha superato i quattro milioni di abitanti e le proiezioni ufficiali indicano un possibile raggiungimento di quasi sei milioni entro il 2040.
A sostenere la stabilità del mercato contribuisce anche un sistema normativo rigoroso. Le operazioni immobiliari sono supervisionate dal Dubai Land Department e prevedono meccanismi di tutela come conti deposito vincolati per i progetti off-plan, che rappresentano oltre metà delle transazioni complessive. I tassi di occupazione residenziale superano l’85%, mentre i rendimenti medi si attestano tra il 6% e l’8%, valori superiori a quelli di molte grandi capitali globali.
Anche il rapporto tra prezzi e redditività conferma la sostenibilità del mercato: il tempo medio di recupero dell’investimento tramite locazione è inferiore a quindici anni, contro periodi sensibilmente più lunghi registrati in metropoli come Londra, Parigi, New York e Monaco di Baviera. Nel segmento di fascia alta, i valori al metro quadro rimangono inoltre inferiori dal 40% al 60% rispetto a tali mercati.
Secondo Antonio Lanari, Chief Financial Officer di Gabetti Middle East, l’interesse degli investitori italiani verso gli Emirati riflette la maturità del mercato locale e la sua capacità di attrarre capitali grazie a stabilità normativa, rendimenti competitivi e prospettive di sviluppo nel lungo periodo.
La solidità del settore è sostenuta anche dalla crescita economica complessiva del Paese, caratterizzata da una progressiva diversificazione produttiva e dal peso crescente dei comparti non petroliferi. Le previsioni per il biennio 2026-2027 indicano un aumento dei prezzi più moderato, tra il 4% e il 6%, segnale di una fase di consolidamento del ciclo immobiliare.
Nel corso degli incontri saranno presentati anche alcuni progetti urbanistici firmati da City Developers, insieme alle opportunità di investimento selezionate per il mercato italiano. Un’iniziativa che punta a offrire agli investitori strumenti di lettura aggiornati su uno dei mercati immobiliari più dinamici a livello internazionale.
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