Esistono alcuni punti di Roma dove si rintraccia una storia antichissima: dal tempio di Giove dell’antica Roma alla piazza rinascimentale di Michelangelo, dalle sculture classiche dei Musei Capitolini alle vedute spettacolari sul Foro Romano. Proprio per questo, uno dei colli più famosi di Roma merita di essere visitato e scoperto: ecco, quindi, cosa vedere al Campidoglio.
Cosa c'è da vedere al Campidoglio?
Salendo le celebri scale che portano fino alla cima del colle si trova lo spazio disegnato da Michelangelo, tutto intorno palazzi storici e musei, e ai lati terrazze panoramiche e chiese millenarie.
Piazza del Campidoglio e Cordonata
La prima cosa da vedere sul colle è un vero capolavoro del Rinascimento, ovvero la piazza disegnata sul progetto di Michelangelo Buonarroti, incaricato nel XVI secolo di ridisegnare l’area affacciandola verso la nuova Roma papale e non più verso il Foro. Il risultato è uno spazio armonico, dalla pianta leggermente trapezoidale, decorato da un pavimento in travertino e basalto che disegna una grande stella ellittica.
Per arrivare in piazza si sale dalla celebre Cordonata Capitolina, la larga rampa leggermente inclinata che parte da Piazza d’Aracoeli. Anche questa è opera di Michelangelo, concepita per essere percorsa non solo a piedi ma anche a cavallo o in carrozza. Ai lati, in cima, ci sono le statue dei Dioscuri, Castore e Polluce, antichi protettori dei cavalieri.
Statua di Marco Aurelio
Al centro della piazza c’è la statua equestre di Marco Aurelio. Quella che oggi si osserva è una copia in bronzo: l’originale, per ragioni precauzionali, si trova all’interno dei Musei Capitolini, nel Palazzo dei Conservatori. Questo monumento è uno dei pochissimi bronzi equestri romani giunti fino a noi, sopravvissuto al Medioevo perché ritenuto, erroneamente, il ritratto di un imperatore cristiano.
La statua, datata al II secolo d.C., raffigura l’imperatore Marco Aurelio con il braccio destro alzato in gesto di clemenza, mentre il cavallo solleva una zampa, come se fosse colto in un elegante passo di marcia.
Fontana della Dea Roma e sculture fluviali
Da non perdere, poi, la scenografica Fontana della Dea Roma, che occupa l’intera base della scalinata del Palazzo Senatorio. Al centro siede la Dea Roma in versione allegorica, armata e solenne, che rappresenta la città personificata.
Ai suoi lati trovi due possenti figure fluviali reclinate, riconoscibili per la postura e per gli attributi: sono le personificazioni del Tevere e del Nilo. Il primo simboleggia Roma e il suo fiume, il secondo allude all’antico Egitto, terra con cui l’Impero Romano aveva forti legami commerciali e culturali.
I tre palazzi del Campidoglio: Senatorio, Conservatori, Nuovo
Salendo dalla Cordonata si vede subito il Palazzo Senatorio, costruito sull’area dell’antico Tabularium romano. È riconoscibile per la doppia scalinata frontale e la torre campanaria che svetta al centro. Oggi è la sede del Sindaco e dell’amministrazione comunale di Roma, quindi non è liberamente visitabile all’interno, se non in occasioni istituzionali.
Sulla destra, guardando il Palazzo Senatorio, c’è il Palazzo dei Conservatori. In origine ospitava le magistrature cittadine, mentre oggi fa parte dei Musei Capitolini. Michelangelo ne ridisegnò la facciata introducendo la loggia a due ordini di colonne e l’ampia scalinata di accesso.
Di fronte al Palazzo dei Conservatori, sul lato opposto della piazza, c’è il Palazzo Nuovo, costruito in epoca successiva per simmetria, seguendo con coerenza il linguaggio architettonico michelangiolesco. Anche questo edificio ospita parte dei Musei Capitolini.
Musei Capitolini
Una volta arrivati alla celebre piazza, i Musei Capitolini sono una tappa imprescindibile. Considerati i primi musei pubblici del mondo, occupano diversi edifici collegati tra loro da un passaggio sotterraneo.
All’interno ci sono alcune opere che rappresentano la storia di Roma: la Lupa Capitolina, la statua originale di Marco Aurelio, il Galata morente, la statua di Costantino, numerosi busti di imperatori, mosaici, rilievi e affreschi. Inoltre, il passaggio che conduce ai resti del Tabularium regala affacci incredibili sul Foro Romano.
Basilica di Santa Maria in Aracoeli
Naturalmente non può mancare la basilica di Santa Maria in Aracoeli, nel punto più alto del colle, riconoscibile per la sua ripida scalinata. Si tratta, infatti, di ben 124 gradini che portano fino all’ingresso della chiesa.
Rispetto alla piazza rinascimentale si nota immediatamente la differenza: qui c’è un’atmosfera medievale, con un impianto a tre navate, colonne antiche di spoglio, soffitto ligneo dorato e numerosi affreschi. Tra le opere più note, gli affreschi del Pinturicchio nella cappella Bufalini e il celebre Santo Bambino di Aracoeli.
Cosa si vede dal Campidoglio: il panorama
Uno dei tanti motivi principali per salire fino in cima al Campidoglio è il panorama. Il colle, pur non essendo il più alto di Roma, offre scorci privilegiati sul Foro Romano, sui Fori Imperiali, sul Palatino e, in parte, sul Vittoriano e i tetti del centro storico.
Il belvedere più noto, tra i punti panoramici più belli di Roma, si trova sul retro del Palazzo Senatorio, affacciato direttamente sul Foro Romano. Inoltre, anche l’area intorno a Santa Maria in Aracoeli regala scorci notevoli su Piazza Venezia e sul Vittoriano, soprattutto nelle ore serali quando i monumenti sono illuminati.
Dove si trova il Campidoglio e come arrivare
Il colle capitolino è in pieno centro storico, affacciato su Piazza Venezia e letteralmente a pochi passi dal Vittoriano. L’ingresso principale alla Cordonata Capitolina si trova sul lato di Piazza d’Aracoeli, mentre un accesso alternativo è rappresentato dalla scalinata che porta a Santa Maria in Aracoeli.
Per arrivare al Campidoglio con i mezzi pubblici, la stazione metro più vicina è quella di Colosseo (linea B e C), da cui raggiungere il Campidoglio a piedi in circa 10–15 minuti percorrendo via dei Fori Imperiali.
Numerose linee di autobus fermano a Piazza Venezia / Via del Corso. Tra le linee più utilizzate ci sono, a seconda dei giorni e delle modifiche al servizio, il 64 (da Termini), l’85, il 40.
Vivere a Roma
Roma garantisce una vasta scelta di opportunità, in particolare sul piano storico e artistico: gallerie d’arte, rassegne teatrali, eventi musicali, aree archeologiche e iniziative culturali rendono la città vivace in ogni stagione. Sul fronte dei servizi, il sistema dei trasporti pubblici collega in modo diffuso centro e quartieri periferici grazie a metropolitane, linee ferroviarie urbane, autobus e tram. Inoltre, ogni zona dispone dei principali punti di riferimento per i cittadini, come presidi ospedalieri, scuole di ogni ordine e grado, supermercati e uffici comunali.
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