Il divano ha da sempre avuto una posizione tutto sommato standard: contro la parete, davanti alla tv e ad un bel tavolino. Mutuata dalle case americane, invece, è la tendenza a mettere un grande divano al centro della stanza: un’isola morbida in cui rilassarsi, chiacchierare con gli amici, guardare un film o semplicemente godersi la luce che attraversa il soggiorno. Quando il divano non è più addossato al muro, tutta la stanza cambia: gli spazi sembrano più fluidi e il living acquista un’impronta da loft contemporaneo.
Perché mettere il divano al centro stanza (e quando evitarlo)
Optando per un divano al centro della stanza si sceglie di dare al soggiorno una struttura precisa, una definizione delle funzioni dell’ambiente, separando le zone senza costruire muri. Prima di spostare il sofà al centro, però, è importante capire se la tua stanza lo “regge” davvero, in termini di spazio e di uso quotidiano.
I vantaggi del divano al centro del soggiorno
Inserire un divano in mezzo alla stanza permette di sfruttare il living in modo più intelligente e contemporaneo:
- usare il divano come separa ambienti tra soggiorno e cucina o zona pranzo, soprattutto negli open space;
- creare un punto chiaro che organizza tutto l’arredo attorno al sofà;
- favorire la conversazione, con sedute raccolte verso il centro anziché allineate alle pareti;
- sfruttare divani bifacciali centro stanza o modulari fruibili a 360°, ideali negli spazi aperti.
Quando il divano al centro del salotto non funziona
Non tutti i living sono adatti a ospitare un divano centro stanza. In alcuni casi, questa scelta può rivelarsi scomoda e poco funzionale:
- quando lo spazio di passaggio si riduce sotto i 60 cm dietro e ai lati, rendendo difficili i movimenti;
- se il divano impedisce l’apertura completa di porte, finestre o ante di armadi e madie;
- quando lo schienale è troppo alto e “taglia” visivamente l’ambiente, chiudendo la prospettiva;
- se il divano non è rifinito sui quattro lati e il retro risulta poco curato, in vista dal resto della stanza;
- quando la posizione complica la vista del televisore o crea riflessi fastidiosi sulla TV.
Dove posizionare il divano in una stanza: le misure
Il segreto di un posizionamento ben riuscito di un divano protagonista al centro dell'ambiente non sta solo nella scelta modello, ma soprattutto nelle proporzioni. Prima di comprare o spostare il sofà, prendi metro, planimetria e, se possibile, nastro carta per simulare gli ingombri reali sul pavimento.
Specie nel caso di un divano al centro di una stanza piccola o di soggiorni open space, i passaggi devono essere studiati con attenzione:
- dietro allo schienale ci devono essere almeno 60 cm e, nei passaggi principali (verso cucina, ingresso, corridoio), sono ancora meglio 75–90 cm;
- tra divano e tavolino basso: servono 30–45 cm per sedersi e alzarsi comodamente;
- tra divano e tavolo da pranzo: almeno 80 cm per far scorrere le sedie e muoversi senza urti;
- vicino a porte e finestre: è necessario lasciare lo spazio per l’apertura completa senza impattare braccioli e spigoli.
Le tipologie di divano per il centro della stanza
Non tutti i divani nascono per stare in mezzo: alcuni modelli sono progettati per essere appoggiati a una parete e, visti da dietro, risultano poco gradevoli. Se vuoi un divano ben integrato, valuta con attenzione forma, altezza, finiture e profondità.
Divano lineare al centro dell'ambiente
Il divano lineare è la soluzione più semplice e versatile per chi si avvicina per la prima volta all’idea: è adatto come divano per una stanza piccola perché occupa meno spazio rispetto ad un angolare e si abbina facilmente con poltrone, pouf e tavolini che si possono ruotare intorno all’area conversazione.
Divano angolare o con penisola a centro della stanza
Un divano angolare o con penisola è perfetto per living ampi o per open space da strutturare in modo netto: delimita in maniera più chiara la zona relax rispetto alla cucina o al tavolo da pranzo e crea un “abbraccio” accogliente, ideale per conversazione o serate cinema. Richiede, però, più spazio libero di passaggio intorno alla penisola (80 cm circa sono l’ideale).
Divano modulare e scomponibile in mezzo alla stanza
Tra tutte le opzioni, i divani modulari o componibili sono probabilmente i più adatti quando si immagina un divano open space dinamico e facilmente riconfigurabile. Questo tipo di sofà permette di comporre soluzioni lineari, ad angolo, con penisola o addirittura a isola, consente di spostare moduli, pouf e chaise longue in base alle esigenze del momento.
Divano bifacciale e modelli “a isola”
Se desideri un divano grande, di design e fruibile da entrambi i lati, i modelli bifacciali e destrutturati sono una soluzione scenografica e funzionale. La seduta dei bifacciali è utilizzabile su due fronti (ad esempio verso la cucina e verso il soggiorno). Non esiste un vero “dietro”: sono perfetti per veri open space senza pareti divisorie perché hanno schienali mobili o zavorrati che si possono spostare in base all’uso del momento.
Cosa mettere dietro al divano in mezzo alla stanza?
Il vero nodo progettuale è capire come valorizzare il retro del divano. Lasciarlo completamente vuoto può funzionare in ambienti molto grandi e minimalisti, ma nella maggior parte dei casi è un’occasione persa sia dal punto di vista estetico sia pratico.
Per sistemare un divano con un mobile dietro, ci possono usare mobili bassi e poco profondi che migliorano la funzionalità senza creare barriere:
- una consolle stretta (25–40 cm di profondità) per lampade, piante e piccoli oggetti quotidiani;
- una madia o buffet basso per aumentare lo spazio di contenimento nella zona giorno;
- un mobile contenitore su misura che segue esattamente la lunghezza del divano.
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