Il mercato immobiliare residenziale italiano torna a crescere con decisione nel 2025. Secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa su dati dell’Agenzia delle Entrate, le compravendite di abitazioni hanno raggiunto quota 766.756 transazioni, registrando un incremento del 6,4% rispetto al 2024, quando gli scambi si erano fermati a 720.521 unità.
Il dato conferma il recupero della domanda abitativa dopo la fase di rallentamento legata al rialzo dei tassi registrato negli anni precedenti. La dinamica positiva si mantiene anche nell’ultima parte dell’anno: nel quarto trimestre 2025 il mercato ha mostrato una crescita dello 0,4%, segnale di una stabilizzazione dei volumi su livelli comunque sostenuti.
Alla base di questa ripresa si colloca soprattutto il miglioramento delle condizioni di accesso al credito. Mutui più competitivi e una maggiore fiducia delle famiglie stanno contribuendo a sostenere la domanda, in particolare per l’acquisto della prima casa.
Il ruolo dei comuni non capoluogo
Un elemento strutturale che emerge dall’analisi dei dati è la crescente centralità dei comuni non capoluogo. Nel 2025 questi territori hanno registrato 530.033 compravendite, in aumento rispetto alle 495.957 del 2024, con una crescita del 6,9%.
I comuni capoluogo hanno invece totalizzato 236.723 transazioni, segnando comunque una crescita, ma più contenuta, pari al +5,4% rispetto all’anno precedente.
Il dato conferma un trend già osservato negli ultimi anni: sempre più acquirenti orientano la propria ricerca verso centri minori o aree periferiche delle grandi città, attratti da prezzi medi più accessibili, maggiore disponibilità di spazi abitativi e qualità della vita.
Le grandi città: Palermo guida la crescita
L’analisi delle principali città italiane evidenzia un quadro differenziato ma complessivamente positivo. Tra i grandi centri urbani Palermo si distingue per la performance migliore: le compravendite sono passate da 6.530 nel 2024 a 7.140 nel 2025, con un aumento del 9,4%, il più alto tra le città analizzate. Seguono Verona, con 3.723 scambi e una crescita del 7,7%, e Torino, che raggiunge 16.151 transazioni, pari a +6,8% su base annua.
Anche Roma mostra una dinamica positiva: la capitale registra 37.293 compravendite, con un incremento del 6,2% rispetto al 2024, consolidando il proprio ruolo di mercato immobiliare più grande del Paese.
Trend favorevole anche per Genova (+5,5%), Bologna (+5,2%), Milano (+4,9%) e Napoli (+3,0%), segno di una ripresa diffusa nelle principali aree metropolitane italiane. Nel caso di Milano, il mercato raggiunge 25.173 compravendite, confermandosi uno dei più dinamici e liquidi a livello nazionale.
Le eccezioni negative: Bari e Firenze
Non tutte le città, tuttavia, seguono il trend positivo nazionale. Bari registra la flessione più significativa tra i grandi centri: le compravendite scendono da 5.463 a 4.243, con un calo del 22,3%. Anche Firenze chiude l’anno in territorio negativo, seppure con una contrazione più contenuta: le transazioni passano da 4.825 a 4.643, pari a -3,8%. Queste dinamiche locali possono riflettere fattori specifici, come variazioni nell’offerta immobiliare, dinamiche dei prezzi o cambiamenti nella domanda locale.
Prospettive 2026: mercato ancora dinamico
Le prospettive per il 2026 restano orientate a una crescita moderata dei volumi. Le prime indicazioni raccolte dalla rete Tecnocasa nei primi mesi dell’anno segnalano infatti un mercato ancora dinamico, sostenuto soprattutto dalla domanda di abitazioni destinate a prima casa.
Se le condizioni di finanziamento continueranno a rimanere favorevoli e la fiducia delle famiglie si manterrà stabile, il settore immobiliare potrebbe consolidare ulteriormente il recupero iniziato nel 2025, con un mercato caratterizzato da volumi elevati e da una crescente diversificazione territoriale della domanda.
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