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Hub Segrate Porta Est

Un nuovo quartiere residenziale a Segrate, tra San Felice e l’Idroscalo, destinato a diventare anche una delle principali porte infrastrutturali di Milano. È questo l’obiettivo del progetto Hub Milano Porta Est, sbloccato dopo l’approvazione del protocollo infrastrutturale avvenuta alla fine del 2025. L’intesa, che prevede il prolungamento della linea metropolitana M4 e la realizzazione di una nuova stazione ferroviaria, ha consentito di far ripartire il piano di rigenerazione urbana promosso da Vastint Italy, fermo sulla carta dal 2022.

Come sarà il nuovo quartiere di Segrate Porta Est

Il nuovo quartiere sorgerà su un’area di circa 25 ettari e prevede la realizzazione di 1.200 abitazioni, oltre a un distretto di servizi di vicinato, negozi di prossimità e ampie aree verdi. L’intero complesso si estenderà per circa 5 mila metri quadrati e potrà ospitare fino a 4 mila abitanti.

Il progetto segue il modello “built to rent”: le abitazioni resteranno di proprietà dello sviluppatore e saranno destinate all’affitto di lungo periodo. Questa formula incentiva la realizzazione di edifici durevoli ed efficienti, oltre a favorire un rapporto stabile tra il gestore e l’amministrazione locale.

La rigenerazione urbana viene così interpretata come un processo continuo che non si esaurisce con la costruzione degli edifici ma prosegue anche nella gestione e nella qualità dei servizi offerti ai residenti.

Progetto Segrate Porta Est: il modello off site

Una delle caratteristiche tecniche del progetto riguarda l’utilizzo dell’edilizia industrializzata off-site. Una parte significativa dei componenti edilizi viene prodotta nella factory del gruppo in provincia di Brescia e successivamente assemblata in cantiere.

Questo metodo costruttivo consente di ridurre i tempi di realizzazione, limitare l’impatto delle attività edilizie sul territorio e garantire maggiore certezza sui costi e sulle tempistiche di consegna.

Segrate Porta Est, il nuovo hub ferroviario di Milano

Il quartiere residenziale si inserisce all’interno di un progetto infrastrutturale molto più ampio: la realizzazione dell’hub Milano Porta Est nell’area dell’ex Dogana di Segrate. Qui sorgerà uno dei principali nodi ferroviari del sistema milanese, con una nuova stazione lungo la direttrice Milano-Venezia, uno dei corridoi ferroviari più trafficati del Nord Italia.

Il progetto prevede nove binari complessivi:

  • sei destinati ai treni passeggeri e all’alta velocità
  • due dedicati ai convogli merci
  • un ulteriore binario di precedenza per i treni viaggiatori

La configurazione è pensata per separare i flussi logistici da quelli pendolari, riducendo i conflitti sulla rete ferroviaria e aumentando la capacità complessiva del sistema.

Secondo le stime tecniche, il nuovo nodo potrebbe aumentare la capacità della rete passeggeri del 22% e l’offerta dei servizi ferroviari regionali del 18%, intercettando fino a 8,5 milioni di passeggeri all’anno. L’obiettivo è anche alleggerire la pressione sulla stazione Centrale e creare una terza grande porta ferroviaria di Milano, dopo Rogoredo e Rho Fiera.

Quando la Metropolitana di Milano arriverà a Segrate?

Un elemento chiave del progetto è l’estensione della linea metropolitana M4 oltre il capolinea di Linate Aeroporto. Il prolungamento prevede un tracciato di circa 3,1 chilometri interamente sotterraneo nel territorio di Segrate, con un passaggio sotto il bacino dell’Idroscalo realizzato con tecniche costruttive analoghe a quelle della linea blu.

Le nuove fermate previste sono:

  • Stazione Idroscalo–San Felice, al servizio dell’area direzionale di via Mondadori e del quartiere San Felice
  • Stazione Segrate Porta Est M4, nuovo capolinea della linea e punto di interscambio diretto con la futura stazione ferroviaria dell’alta velocità

Il bacino potenziale del prolungamento riguarda circa 200 mila residenti dell’hinterland est milanese.

Investimenti e tempi di realizzazione

Il sistema infrastrutturale complessivo legato all’hub Porta Est è stimato in circa 1,2 miliardi di euro. Negli ultimi mesi il progetto è tornato al centro del confronto istituzionale dopo una fase di stallo.

Il sindaco di Segrate Paolo Micheli ha sollecitato il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a finanziare l’estensione della M4, iniziativa sostenuta anche dalla Regione Lombardia. Nel frattempo il Comune di Milano ha concluso l’iter approvativo preliminare e la società MM è al lavoro sul progetto definitivo.

L’obiettivo è pubblicare le gare nel 2026 e avviare i cantieri nel 2027, dopo che in precedenza l’estensione della linea era stata congelata in seguito allo spostamento di parte dei fondi verso il prolungamento della M5 fino a Monza.

 

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