Il Report Fiaip Monitora Italia, elaborato dal centro studi FIAIP in collaborazione con ENEA e I-Com, ha analizzato l'andamento del mercato immobiliare italiano nel 2025 con previsioni anche per il 2026. Lo studio contiene anche un focus sullo stato di efficientamento energetico del patrimonio immobiliare italiano, ad oggi ancora obsoleto e inefficiente.
Le compravendite immobiliari nel 2025
Si consolida la fase di ripresa del mercato immobiliare nel 2025. Secondo lo studio di Fiaip, elaborato attraverso le rilevazioni degli agenti immobiliari associati, le compravendite infatti si attestano alle 767mila unità, in crescita del 6,5% rispetto al 2024. Nelle grandi città spiccano gli aumenti di Roma, Napoli, Firenze, Torino e Milano. Per quanto riguarda la tipologia più compravenduta, a vincere è il trilocale usato in zona semicentrale.
La nuova spinta del mercato immobiliare è imputabile a una serie di ragioni tra le quali il ridimensionamento dell'inflazione e la nuova politica monetaria della BCE che ha reso più facile l'accesso al credito, in particolar modo per i mutui prima casa.
Nonostante la ripresa della domanda, esiste a oggi una fascia crescente della popolazione, una cosiddetta "zona grigia" costituita da famiglie, giovani coppie e lavoratori, che non riesce ad accedere né mercato libero né all'edilizia residenziale pubblica.
Crescono le locazioni transitorie
Per quanto riguarda il segmento della locazione, si assiste a una crescita delle locazioni brevi e transitorie, dei contratti agevolati (i canoni concordati crescono dell'8%) e per studenti, mentre diminuisce il peso delle locazioni ordinarie.
Nel 2025 aumentano del 7% i canoni di affitto, mentre cresce anche il numero dei contratti (+3%). A crescere è soprattutto la domanda di bilocali e trilocali in zone centrali e semicentrali.
Stabilizzazione del mercato nel 2026
Secondo il report di Fiaip, nel 2026 si assisterà a una stablizzazione e a una crescita moderata del mercato della casa. Le compravendite cresceranno intorno all'1,5%-2%, mentre i valori circa del 2%.
Prospettive positive per il 2026, quindi, anche se all'orizzonte ci sono numerosi fattori di incertezza legati alle tensioni geopolitiche, in primis la guerra in Medio Oriene, che sta già avendo effetti pesanti sul prezzo dell'energia.
Secondo Leonardo Piccoli, Presidente Centro Studi FIAIP - “Le prospettive per il mercato immobiliare italiano nel 2026 restano complessivamente positive pur in un contesto economico e geo politico ancora caratterizzato da alcune incertezze. Secondo le analisi del Centro Studi FIAIP, la domanda abitativa continuerà a sostenere il comparto residenziale, soprattutto nelle grandi città e nelle aree urbane con maggiore dinamismo economico e occupazionale. Grande attenzione nel 2026 alla capacità di accesso alla casa in particolare per le giovani coppie, una questione che se non affrontata adeguatamente dal legislatore potrebbe far aumentare la diseguaglianza sociale nel Paese”.
Patrimonio immobiliare ancora inefficiente
Il report di FIaip-Enea contiene anche un focus sull'efficientamento energetico del patrimonio immobiliare italiano. Nonostante la qualità enegetica dell'immobile sia un fattore sempre più importante per le decisioni di acquisto, il 75% del patrimonio italiano è ancora obsoleto e inefficiente. Gli edifici nelle classi E, F e G costituiscono infatti circa il 61% delle villette a schiera e arrivano fino al 71% nel caso di monolocali e trilocali.
Emergono inoltre differenze significative nella distribuzione delle classi energetiche in funzione dell’ubicazione degli immobili. Nelle zone di estrema periferia gli immobili compravenduti appartengono prevalentemente alle classi meno performanti (E, F e G) e la quota degli edifici più efficienti (A e B) raggiunge appena il 5%. Nelle zone di pregio, invece, la percentuale di immobili nelle classi energetiche più elevate si avvicina al 50%.
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