Un weekend per innamorarsi (di nuovo) delle Marche. Sabato e domenica tornano le Giornate FAI 2026, con aperture straordinarie che svelano luoghi identitari e spesso poco conosciuti tra Macerata, Recanati, Montecosaro e Camerino. Un'occasione unica per scoprire teatri, chiese, palazzi e persino un polo di ricerca universitario da prospettive inedite, accompagnati dall'entusiasmo dei giovani ciceroni. Ecco cosa vedere durante le Giornate FAI nelle Marche.
Cosa apre in provincia di Macerata
Le Giornate FAI sono un’occasione speciale per riscoprire luoghi spesso poco accessibili o poco conosciuti, tra arte, storia e cultura diffusa su tutto il territorio italiano. In questo contesto, la provincia di Macerata propone un itinerario ricco e variegato, tra teatri storici, chiese suggestive e spazi legati alla ricerca e alla memoria del territorio. Ecco cosa sarà possibile visitare.
- Macerata: Teatro Lauro Rossi, Sferisterio e Basilica della Madonna della Misericordia.
- Recanati: Teatro Persiani e Fondazione Ircer con i suoi affreschi.
- Montecosaro: Chiesa delle Anime, Chiesa di Sant’Agostino e l’orto degli Agostiniani.
- Camerino: il CHiP (polo di ricerca Unicam in ambito chimico) e il Palazzo Arcivescovile.
Uno sguardo nuovo sui beni da preservare
Le aperture di quest’anno promettono un punto di vista diverso, “quello degli artisti”, come ha sottolineato il presidente FAI Giuseppe Rivetti, con scenari suggestivi in tutte e quattro le località. Per Gerardo Villanacci, presidente del Consiglio superiore dei beni culturali, le Giornate FAI “tutelano e rendono fruibili le nostre bellezze”: un invito a riportare alla luce patrimoni spesso nascosti.
A Camerino, il rettore Graziano Leoni ha evidenziato il valore simbolico dell’apertura del CHiP, progettato dopo il sisma “come segno concreto di ricostruzione e rinascita”. A Macerata, si guarda ai teatri anche dietro le quinte, per scoprire meccanismi, storie e curiosità che li rendono unici.
Visite guidate con i giovani ciceroni
Le visite saranno accompagnate dagli studenti degli istituti superiori: in provincia, 400 ragazzi si stanno preparando come ciceroni, affiancati dai loro docenti. Un’esperienza formativa per i giovani e un valore aggiunto per i visitatori, che potranno ascoltare racconti e dettagli con sguardo fresco e appassionato.
Tra i momenti più attesi, le esplorazioni dei retroscena dei teatri e l’apertura di luoghi di culto come la Basilica della Madonna della Misericordia, occasione per coniugare arte, devozione e memoria del territorio.
Come partecipare: orari e prenotazioni
Per informazioni aggiornate su orari, modalità di visita e prenotazioni è consigliato consultare il sito ufficiale: giornatefai.it. Inoltre si consiglia di:
- arrivare con qualche minuto di anticipo per le registrazioni;
- indossare scarpe comode; in alcuni siti ci sono scale o percorsi storici;
- nei luoghi di culto, adottare un abbigliamento consono e mantenere un comportamento rispettoso.
Perché vale la pena
Le Giornate FAI sono l’occasione giusta per riscoprire il patrimonio vicino a casa e guardare con occhi nuovi i luoghi che definiscono l’identità delle Marche: architetture teatrali iconiche come lo Sferisterio e il Lauro Rossi, tesori d’arte a Recanati, scrigni sacri e chiostri a Montecosaro, ricerca e memoria a Camerino.
Un invito a fare comunità, sostenere la cura del territorio e portare a casa storie da raccontare. Sabato e domenica la bellezza è di casa: scegliete il vostro itinerario e preparatevi a restare stupiti.
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