Come si usa l'idropittura e quale scegliere per le pareti di casa

Diluizione, applicazione, tipologie: tutto su come si usa l'idropittura sui muri di casa, per un risultato duraturo e uniforme.
Persona che imbianca una parete
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Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

Ridipingere le pareti di casa è uno dei lavori di manutenzione più comuni, ma a volte ci si può trovare impreparati davanti alla scelta del prodotto giusto e alle sue modalità di applicazione. L'idropittura è oggi la soluzione più diffusa per gli interni domestici, ed è molto apprezzata per le sue caratteristiche tecniche e per la sua facilità di utilizzo. Scoprire come si usa l'idropittura, come si diluisce e quando conviene impiegarla in casa permette di ottenere un risultato pulito e duraturo, anche senza essere professionisti del settore.

Cos’è l’idropittura e a cosa serve

Il termine idropittura non è usato per indicare una vernice qualsiasi, ma più precisamente una vernice a base acquosa composta da resine acriliche, pigmenti, additivi e sostanze come l'anti-muffa: questi ingredienti le conferiscono caratteristiche superiori rispetto alle vecchie tempere, che tendevano a ingiallire e a rovinarsi nel tempo.

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L’idropittura viene venduta solitamente in forma concentrata in diverse tonalità di bianco, con la possibilità di aggiungere pigmenti coloranti per ottenere la sfumatura desiderata. È una pittura pensata principalmente per gli interni, ma alcune varianti - come quella al quarzo - sono adatte anche agli esterni.

Le tipologie di idropittura disponibili in commercio sono diverse, ognuna con caratteristiche specifiche che si adattano ad ambienti e contesti differenti:

  • pittura traspirante: lascia respirare la parete e previene la formazione di muffe. È adatta a cucine, bagni e soffitti;
  • lavabile: resiste all'umidità e agli sfregamenti leggeri, e si pulisce facilmente con un panno umido;
  • superlavabile: versione ancora più resistente, indicata anche per superfici esterne;
  • igienizzante: contiene additivi antibatterici e antimicrobici, ed è usata in ambienti come scuole e ospedali dove l'igiene è prioritaria;
  • termoisolante: grazie alle microsfere cave di vetro nella sua composizione, limita la dispersione di calore e contrasta la formazione di condensa.
Rullo con vernice blu
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Come usare l'idropittura in casa

Prima di stendere qualsiasi colore, un passaggio che non va mai trascurato è la preparazione della superficie: irregolarità, buchi e crepe nei muri compromettono la resa del colore, e vanno trattati con lo stucco prima di procedere con l'idropittura.

Se sotto è presente una vecchia tempera, è necessario rimuoverla, ma se c'è un'idropittura precedente dello stesso tipo, si può procedere direttamente sopra; anche la carta da parati può essere tinteggiata, facendo però attenzione alle imperfezioni.

Come si diluisce l'idropittura: quanta acqua aggiungere

Uno dei passaggi più delicati e spesso determinanti per la qualità del risultato è la diluizione dell’idropittura. La quantità di acqua da aggiungere varia in base al prodotto, agli strumenti usati e alle condizioni ambientali: temperature elevate o ambienti molto umidi possono richiedere degli aggiustamenti.

Come regola generale per l'idropittura bianca, la percentuale consigliata si aggira intorno al 35% del prodotto: a ogni 5 litri di pittura vanno aggiunti circa 1,5-2 litri d'acqua; per le versioni colorate è indispensabile attenersi alle istruzioni del produttore, poiché le proporzioni possono variare sensibilmente.

La diluizione va eseguita in un secchio separato, mai nel barattolo originale, mescolando con un bastoncino fino a raggiungere una consistenza omogenea: si può dedurre che è quella corretta se, intingendo il pennello, la pittura cade in modo continuo, "a filo".

Se i pigmenti coloranti vengono aggiunti in questa fase, è importante versarli gradualmente insieme all'acqua, mescolando costantemente per mantenere una uniformità di colore. Una volta aggiunta l'acqua, il prodotto diluito non può essere conservato a lungo, quindi conviene preparare solo la quantità necessaria per la sessione di lavoro.

Sbagliare la diluizione ha varie conseguenze: troppa poca acqua rende la pittura difficile da distribuire uniformemente e lascia tracce evidenti di rullo o pennello; troppa acqua la rende instabile e soggetta a colare, un problema particolarmente fastidioso quando si lavora in orizzontale sul soffitto.

Come si applica l'idropittura sulle pareti

Per stendere l’idropittura su delle superfici ampie, lo strumento più indicato è il rullo, che consente una stesura rapida e uniforme, soprattutto sui muri; per gli angoli, i bordi e le zone più strette si usano invece pennelli o pennellesse. Se invece si vuole verniciare a spruzzo, la pittura deve essere ulteriormente fluidificata rispetto all'uso standard con rullo.

L'applicazione segue sempre una sequenza precisa:

  • coprire pavimenti e mobili con dei teli protettivi;
  • assicurarsi che l’ambiente goda di una buona ventilazione;
  • verniciare procedendo dal soffitto verso il basso, con movimenti regolari per evitare colature;
  • stendere almeno due mani: la seconda va stesa solo quando la prima è completamente asciutta; su fondi molto scuri o su superfici particolarmente assorbenti, si consiglia di applicare un primer specifico che migliora la copertura e stabilizza il colore finale.
Verniciatura con un rullo
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Quando e dove usare l'idropittura in casa

L'idropittura è la scelta ideale per la maggior parte degli ambienti interni di una casa. Più precisamente:

  • in soggiorni, corridoi e camere da letto funziona bene la versione lavabile standard;
  • per spazi più critici come cucine e bagni dove vapore e umidità sono costanti, o nei locali con problemi ricorrenti di muffa e condensa è preferibile orientarsi su quella traspirante;
  • per le stanze dei bambini, soggette a sporco frequente, la lavabile o la superlavabile sono le scelte più pratiche.

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