Le economie con le maggiori emissioni di CO₂ pro capite al mondo

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Visual Capitalist

Le emissioni di carbonio vengono spesso misurate a livello nazionale, ma questo può nascondere una realtà fondamentale: il contributo effettivo di ogni singola persona. Un infografica elaborata da Visual Capitalist classifica le emissioni di CO₂ in rapporto alla popolazione nelle 30 maggiori economie mondiali, evidenziando le marcate differenze tra paesi con livelli di ricchezza simili.

Dai Paesi ricchi di petrolio alle potenze industriali, gli ultimi dati di Our World in Data dimostrano che il luogo in cui si vive può influenzare drasticamente l'impronta di carbonio personale, con alcuni paesi che emettono quasi 10 volte di più per persona rispetto ad altri.

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L'Arabia Saudita e gli Emirati Arabi Uniti superano entrambi le 20 tonnellate di CO₂ pro capite, a causa di industrie ad alta intensità energetica, dipendenza dai combustibili fossili e popolazioni relativamente ridotte.

Allo stesso tempo, si classificano tra i Paesi con le maggiori emissioni pro capite a livello globale. Seguono Australia, Stati Uniti e Canada, che emettono circa tre volte la media globale di emissioni pro capite. Ciò riflette le loro industrie ad alta intensità di risorse e l'elevato consumo energetico.

Analogamente, l'ingente produzione energetica della Russia la rende il maggiore emettitore tra le principali economie europee, con 12,3 tonnellate di emissioni di CO₂ pro capite. Nelle principali economie asiatiche, le emissioni pro capite presentano un ampio spettro di valori.

La Corea del Sud è in testa alla regione con 11,3 tonnellate di CO₂ pro capite, a causa soprattutto dei settori energetico e manifatturiero. Segue Singapore, con 9,2 tonnellate di emissioni di CO₂ pro capite, sede di uno dei più grandi centri mondiali di raffinazione e commercializzazione del petrolio.

La Cina, dal canto suo, emette 8,7 tonnellate pro capite, quasi il doppio della media globale. Pur rimanendo il maggiore emettitore al mondo in assoluto, è diventata anche leader globale nel settore delle energie pulite, dal solare ai veicoli elettrici, e sta investendo massicciamente nello sviluppo dell'idrogeno verde.

All'estremo opposto dello spettro si trova l'India, con 2,2 tonnellate pro capite. Nonostante la continua dipendenza dal carbone, il Paese ha fissato – e superato – ambiziosi obiettivi in ​​materia di energia solare, ed è sulla buona strada per triplicare la propria capacità di energia rinnovabile entro il 2030 rispetto ai livelli del 2022. L’Italia si piazza al diciannovesimo posto di questo ranking (5,1 tonnellate).

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