Cosa vedere in Dordogna tra castelli, borghi medievali e buon vino

Dal Périgord Nero al Viola, questa regione sorprende con abbazie romaniche, grotte preistoriche e una gastronomia d'eccezione.
Panorama campestre della Dordogna in Francia
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Nel sud-ovest della Francia, tra valli percorse da fiumi lenti e colline coperte di querce e vigneti, si estende uno dei territori più stratificati d'Europa: borghi medievali intatti, fortezze feudali che dominano le rive del fiume, grotte con pitture rupestri di ventimila anni fa e giardini formali di grande eleganza. La gastronomia, poi, è molto interessante: foie gras, tartufo nero e vini dolci come il Monbazillac sono parte integrante dell'identità del luogo. Per chi cerca una destinazione capace di combinare storia, natura e cultura materiale in un unico itinerario, dunque, è importante scoprire cosa vedere in Dordogna e che attività è possibile fare.

Dove si trova la Dordogna e come arrivare

La Dordogna si trova nella regione della Nuova Aquitania, situata a sua volta nel sud-ovest della Francia, e prende il suo nome dal fiume omonimo che l'attraversa. Nonostante questo, però, è conosciuta anche con il suo antico nome storico di Périgord, denominazione risalente all'epoca romana; il suo capoluogo è Périgueux, situata a circa 120 km da Bordeaux e a 500 km da Parigi.

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Per raggiungere la Dordogna dall'Italia, l'opzione più comoda rimane il volo: diversi vettori low cost collegano gli aeroporti italiani a Bordeaux; da lì, noleggiando un'auto, si raggiunge il cuore della regione in poco più di un'ora. L'aeroporto di Tolosa dista invece circa 280 km, mentre quello di Lione è il più lontano con i suoi 400 km.

Chi preferisce il treno può sfruttare la rete TGV: da Parigi si arriva a Périgueux in circa quattro ore e un quarto; da Bordeaux bastano un'ora e un quarto. Da Tolosa, invece, il viaggio dura circa tre ore, e da Lione poco meno di cinque. Per muoversi agevolmente all'interno del territorio l'automobile rimane comunque un mezzo imprescindibile: la rete stradale, infatti, collega borghi, castelli e vallate che altrimenti resterebbero difficilmente raggiungibili con i mezzi pubblici.

Vista dall'alto su un borgo in Dordogna
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Cosa vedere in Dordogna o Périgord

Il territorio della Dordogna o Périgord viene suddiviso tradizionalmente in quattro zone turistiche, ciascuna caratterizzata da un colore legato alle particolarità del paesaggio locale:

  • il Périgord Nero, nel sud-est, è il più ricco di siti medievali e preistorici;
  • il Verde, a nord, è il più boscoso e incontaminato;
  • il Bianco, al centro, è definito dalla pietra calcarea chiara;
  • il Viola, a ovest, è la terra dei vigneti e di Bergerac. 

Quali borghi visitare in Dordogna

La Dordogna custodisce alcuni tra i borghi medievali meglio conservati di tutta la Francia, molti dei quali inseriti nell'elenco ufficiale dei Plus Beaux Villages de France. Il Périgord Nero, in particolare, concentra una densità di paesi storici difficile da trovare altrove:

  • Sarlat-la-Canéda: capitale del Périgord Nero e una delle città medievali più belle di Francia, con 66 monumenti storici, vicoli acciottolati e palazzi rinascimentali, fu la prima area protetta in Francia, restaurata grazie alla legge Malraux del 1962.
  • La Roque-Gageac: villaggio arroccato sulla roccia calcarea lungo il fiume Dordogna, a 12 km da Sarlat, ospita alcune delle case grotta più belle al mondo; le case dorate che si specchiano nell'acqua ne fanno uno dei luoghi più fotografati della regione.
  • Domme: borgo bastide in posizione strategica sopra una collina, con torri medievali e panorami sulla valle della Dordogna.
  • Beynac-et-Cazenac: villaggio dominato dall'omonimo castello feudale, con una vista eccezionale sulla cosiddetta Valle dei Cinque Castelli.
  • Bergerac: città d'arte e di storia, nota per i suoi vini e per la statua di Cyrano de Bergerac in Place Pélissière.

La scoperta della zona, poi, non può essere considerata completa senza una visita a Périgueux, capoluogo del dipartimento, con la straordinaria cattedrale di Saint-Front e i resti dell'antica città gallo-romana di Vesunna.

Le strade di un borgo in Dordogna
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I castelli della Dordogna da vedere

Con oltre mille castelli sparsi nel territorio, la Dordogna detiene un primato in tutta la Francia, ed è seconda solo a Parigi per numero di monumenti storici classificati. I castelli della Dordogna si concentrano soprattutto lungo le rive del fiume, dove un tempo sorgevano le fortezze di controllo delle vie commerciali.

  • Castello di Beynac: fortezza feudale eretta nel 1115 su uno sperone roccioso a 152 metri sul fiume; il mastio del XII secolo, il palazzo di Stato del XV e la cucina del XIII ne fanno un documento vivente del Medioevo.
  • Castello di Castelnaud: classificato monumento storico nel 1966, ospita dal 1985 il Museo della Guerra nel Medioevo, con riproduzioni a grandezza naturale di macchine da guerra.
  • Castello di Biron: vasta fortezza appartenuta alla famiglia Gontaut-Biron per otto secoli, tra il XII e il XVII secolo; da non perdere la cucina a volta settecentesca, lunga ben 22 metri;
  • Château des Milandes: castello rinascimentale a 20 minuti da Sarlat, celebre per aver ospitato la cantante Joséphine Baker negli anni '40 e '50.
  • Castello di Hautefort: considerato il più scenografico del dipartimento, con magnifici giardini e architettura del XVII secolo nella parte orientale del Périgord.
  • Château de Puymartin: risalente al XIV secolo, circondato da un grande parco; conserva al suo interno una leggenda, quella della Dame Blanche, che contribuisce al fascino del luogo.
I castelli della Dordogna
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I giardini e i parchi in Dordogna

La tradizione del giardino formale raggiunge in Dordogna alcune delle sue espressioni più riuscite. I Giardini di Marqueyssac, situati su una collina che domina la valle del fiume, sono forse i più celebri: i loro sentieri tra boschetti di bosso potato a mano, le prospettive architettoniche e i panorami sul fiume li rendono una tappa incredibilmente suggestiva.

Il Maniero di Eyrignac, vicino a Sarlat, ospita invece un giardino alla francese di impronta storica, risalente al XVIII secolo, con arabeschi di bosso, fontane, specchi d'acqua e il cosiddetto Giardino delle Rose Bianche. A completare il verde della regione ci sono i Jardins d'Eau, che offrono un'esperienza diversa con oasi acquatiche caratterizzate da laghetti, canali fioriti e vasche di ninfee lungo il corso del fiume.

I giardini in Dordogna
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Le grotte e gli abissi della Dordogna

La Dordogna è uno dei territori preistorici più importanti d'Europa e custodisce alcune delle grotte più notevoli al mondo: le pitture rupestri di Lascaux a Montignac, in particolare, risalgono a oltre 17.000 anni fa e raffigurano cavalli, tori e cervi con una qualità pittorica straordinaria. La grotta originale è chiusa al pubblico per preservarla, ma il sito Lascaux IV riproduce fedelmente il 90% dei dipinti.

Nel Périgord Nero merita una visita anche la Grotta di Proumeyssac, chiamata la Cattedrale di cristallo: è la più grande della zona e deve il suo soprannome alle cristallizzazioni che ricoprono pareti e volta in uno spettacolo illuminato, con grande efficacia scenica; la visita guidata dura circa 45 minuti, e chi lo desidera può scendere all'interno calato in una cesta, come un vero speleologo.

I dipinti del sito Lascaux IV
Traumrune, Pubblico Dominio / Wikimedia Commons

Siti da visitare in Dordogna: abbazie e monasteri

Il patrimonio religioso della Dordogna si intreccia con quello medievale in modo indissolubile. L'Abbazia di Cadouin, nel sud del Périgord, è classificata come patrimonio mondiale UNESCO ed è una tappa ufficiale del Cammino di Santiago. Essa presenta due anime architettoniche distinte: il romanico nella chiesa e il gotico fiammeggiante nel chiostro, ricostruito nel XV secolo; le porte cesellate, i capitelli scolpiti e le gallerie che si aprono sul giardino interno ne fanno uno dei capolavori dell'arte medievale in Francia.

Nel Périgord Verde, l'Abbazia di Brantôme si rispecchia placidamente nel fiume Dronne, all'interno di un borgo considerato tra i più romantici della regione. Fondata nell'VIII secolo per volontà di Carlo Magno, conserva ancora oggi un campanile preromanico e una serie di grotte rupestri scavate nella roccia calcarea, utilizzate nei secoli come rifugio dai monaci; il borgo di Brantôme che la circonda completa un quadro di rara bellezza.

Cosa fare in Dordogna: le attività consigliate

La Dordogna offre una serie di esperienze capaci di arricchire il soggiorno oltre le visite dei borghi e delle grotte: il territorio, infatti, si presta a un turismo attivo e gastronomico, con attività che si adattano a stagioni e interessi diversi. Ecco le attività da non perdere in Dordogna:

  • fare il bagno o il kayak nei fiumi Dordogna e Vézère: le acque limpide e poco profonde di questi fiumi, in estate, sono ideali per nuotare o scendere in canoa tra borghi e castelli. Vitrac è uno dei punti di partenza più frequentati per le escursioni in kayak;
  • seguire le tracce di Cyrano a Bergerac: passeggiare nel centro storico, sostare in Place Pélissière davanti alla statua del celebre personaggio letterario, visitare il Museo del Tabacco e scoprire i vicoli del quartiere antico;
  • visitare i mercati locali: il mercato di Sarlat è uno dei più vivaci del Périgord, con bancarelle di foie gras, tartufo, noci e formaggi. Quello di Périgueux, che si tiene il sabato, è altrettanto ricco di prodotti tipici;
  • degustare vini nelle cantine di Monbazillac: la Route des Vins della Dordogna comprende 130 tenute e castelli aperti alle visite. Il Monbazillac, vino dolce prodotto nell'area di Bergerac, si abbina tradizionalmente al foie gras;
  • esplorare la Valle del Vézère a piedi: classificata patrimonio UNESCO, la valle si percorre lungo sentieri che collegano siti preistorici, villaggi medievali e chiese romaniche;
  • assistere alle serate a lume di candela a Marqueyssac: in estate, il giovedì sera, i giardini vengono illuminati da migliaia di candele, creando un'atmosfera suggestiva.
Una vigna nell'area di Monbazillac
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Quando andare in Dordogna? Il periodo migliore

Le stagioni più indicate per visitare la Dordogna sono la primavera e l'autunno. In primavera, tra aprile e giugno, il paesaggio si tinge di verde intenso, le temperature sono miti e i siti turistici sono ancora privi dell'affollamento estivo; è anche il periodo delle sagre gastronomiche, quando le piazze dei borghi si animano di mercati dedicati al tartufo, all'anatra e alle noci.

L'autunno, tra settembre e novembre, regala invece i colori delle vigne del Périgord Viola e la raccolta del tartufo nero; i vignaioli, inoltre, aprono le cantine per le degustazioni e l'aria fresca rendendo piacevoli le escursioni. 

L'estate, particolarmente luglio e agosto, è la stagione più frequentata: i siti come Lascaux e i borghi del Périgord Nero raggiungono il limite della capacità turistica, con lunghe attese e prezzi più alti. L'inverno, infine, è tranquillo e adatto a chi cerca soggiorni lenti, anche se alcuni siti riducono gli orari di apertura o chiudono del tutto.

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