Nel cuore del Friuli-Venezia Giulia esiste un itinerario che pochi conoscono ma che vale quanto i grandi percorsi europei: il Cammino delle Pievi si sviluppa interamente in Carnia, una terra montana ancora poco battuta dal turismo di massa, unendo paesaggi alpini, borghi silenziosi e un patrimonio storico-religioso di grande spessore; nato come pellegrinaggio spirituale, oggi è frequentato anche da escursionisti e appassionati di trekking. Le tappe, venti in totale, collegano le antiche chiese madri (le pievi) che per secoli hanno rappresentato il fulcro della vita comunitaria di queste valli.
- Che cos'è il Cammino delle Pievi
- Dove si trova il Cammino delle Pievi e perché farlo
- Quanto è lungo il Cammino delle Pievi?
- Le 20 tappe del Cammino delle Pievi da fare
- Quali sono le 10 antiche pievi della Carnia
- Quando fare il Cammino delle Pievi? Il periodo migliore
- Come organizzare il Cammino delle Pievi e dove dormire
Che cos'è il Cammino delle Pievi
Il Cammino delle Pievi è un sentiero escursionistico di lunga percorrenza che collega le dieci pievi storiche della Carnia, antiche "chiese madri" che tra il V e il XIV secolo governavano la vita religiosa (e non solo) delle comunità alpine: spesso edificate in posizioni dominanti e isolate, erano punti di riferimento visibili da lontano.
Il percorso è ispirato al modello del Cammino di Santiago, ma propone uno scenario radicalmente diverso: non c'è folla, niente infrastrutture turistiche di massa, solo la montagna, i boschi e le pietre delle antiche architetture religiose.
Dove si trova il Cammino delle Pievi e perché farlo
Il cammino si svolge interamente in Carnia, area montana nella provincia di Udine, nel nord del Friuli-Venezia Giulia: il territorio è caratterizzato da valli profonde, foreste di faggio e larice, torrenti e borghi che hanno conservato tradizioni e architetture originali.
Questo percorso si distingue per la sua rarità - è ancora poco conosciuto rispetto ad altri cammini - e la varietà dell'esperienza: fondivalle e quote alpine, una puntata in Veneto e il contatto con una cultura montana genuina; è praticabile a piedi, in mountain bike e, su molti tratti, anche a cavallo.
Quanto è lungo il Cammino delle Pievi?
Il percorso del Cammino delle Pievi si sviluppa ad anello per un totale di circa 260 km, con una media di 14 km a tappa; la più corta (Imponzo - Illegio) misura appena 3,6 km, la più lunga (Dierico di Paularo - Piano d'Arta) arriva a 23,4 km.
Un camminatore mediamente allenato impiega circa due settimane per completare l'intero anello, ma il percorso si può affrontare anche a tratti separati.
Le 20 tappe del Cammino delle Pievi da fare
Il punto di partenza ufficiale del Cammino delle Pievi è a Imponzo di Tolmezzo, presso Casa Emmaus, mentre l'arrivo coincide con la Pieve di San Pietro a Zuglio, l'antica Iulium Carnicum romana. Le prime otto tappe concentrano gran parte delle pievi storiche e si svolgono prevalentemente in bassa montagna; dal nono tratto in poi il percorso si fa più alpino, con quote e paesaggi più severi. Ecco tutte le tappe del Cammino delle Pievi:
- Imponzo - Illegio (3,6 km);
- Illegio - S. Maria Oltrebut (7,5 km);
- Tolmezzo - Cesclans (9,5 km);
- Cesclans - Villa di Verzegnis (12,2 km);
- Villa di Verzegnis - Invillino (8,5 km);
- Invillino - Enemonzo (10,2 km);
- Enemonzo - Socchieve (6,1 km);
- Socchieve - Forni di Sotto (19,6 km);
- Forni di Sotto - Forni di Sopra (10,8 km);
- Forni di Sopra - Sauris di Sotto (18,3 km);
- Sauris di Sotto - Rif. Tenente Fabbro (15,7 km);
- Rif. Fabbro - Sappada (21,4 km);
- Sappada - Prato Carnico (19,3 km);
- Prato Carnico - Cella/Ovaro (13,2 km);
- Ovaro - Zovello (12,3 km);
- Zovello - Timau (17,3 km);
- Timau - Treppo Carnico (8,2 km);
- Treppo Carnico - Dierico (11,8 km);
- Dierico di Paularo - Piano d'Arta (23,4 km);
- Piano d'Arta - San Pietro (7,2 km).
Quali sono le 10 antiche pievi della Carnia
Nate tra il V e il XIV secolo come centri religiosi e civili, le antiche pievi della Carnia raccontano storie diverse, con origini e architetture che documentano secoli di vita alpina:
- San Floriano di Illegio (IX secolo), su un'altura un tempo dedicata a San Vito;
- Santa Maria Oltrebut (VI secolo), lungo l'antica via romana Julia Augusta;
- Santo Stefano di Cesclans: le sue origini risalgono all’VIII secolo, l’edificio attuale è del 1777;
- San Martino di Verzegnis, fondata nell’VIII secolo, oggi in veste settecentesca;
- Santa Maria Maddalena, erede di una basilica paleocristiana del V secolo voluta dalla sede di Aquileia;
- Santi Ilario e Taziano (XI-XII secolo) legata al Capitolo aquileiese;
- Santa Maria Annunziata: il titolo fu cambiato nel 1212, ma le sue origini sono probabilmente più antiche;
- Santa Maria del Rosario: discende da una primitiva chiesa dedicata a San Lorenzo;
- Santa Maria di Gorto, tra le pievi più antiche: si ipotizza che sia del V secolo;
- San Pietro in Zuglio: punto d'arrivo del cammino, è legata all'episcopato paleocristiano di Iulium Carnicum.
Quando fare il Cammino delle Pievi? Il periodo migliore
Il Cammino delle Pievi è percorribile in tutte le stagioni, ma con delle differenze sostanziali:
- d'estate si gode di tutti i servizi, ma i temporali pomeridiani tipici delle Alpi richiedono attenzione;
- l'autunno è spesso il momento ideale: il foliage dei boschi di faggio e larice trasforma le valli in un paesaggio cromaticamente intenso, e il meteo è più stabile;
- la primavera è adatta per le tappe di fondovalle, ma i tratti in quota possono presentare neve residua;
- in inverno i fondivalle restano percorribili, ma le sezioni alpine richiedono attrezzature specifiche come ciaspole o sci da fondo.
Come organizzare il Cammino delle Pievi e dove dormire
Chi vuole vivere il Cammino delle Pievi nella sua dimensione più autentica può richiedere la Credenziale del Pellegrino, sul quale vengono apposti i timbri di ogni pieve visitata; al completamento, consente di ricevere la pergamena dell'Indulgenza Plenaria.
L'alloggio in cui poter dormire lungo il Cammino delle Pievi varia molto a seconda della zona, tra B&B, rifugi alpini e agriturismi; poi, nelle aree meno popolate come la Val Pesarina o la Val Degano, i posti letto sono limitati, quindi è indispensabile prenotare con largo anticipo.








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