La costa ionica calabrese conserva tratti di litorale ancora poco conosciuti al grande turismo di massa, dove il paesaggio alterna macchia mediterranea, fiumare e borghi storici arroccati su colline che scendono verso il mare. In questo contesto si inserisce il Golfo di Squillace, con la bellezza del suo paesaggio e la forza di una storia antica citata addirittura dai poemi antichi. Le acque ioniche, infatti, sono state solcate per millenni da Greci, Romani e navigatori del Mediterraneo: proprio questa stratificazione storica ha plasmato l'identità culturale del posto nel corso dei secoli.
Dove si trova il Golfo di Squillace in Calabria
Il Golfo di Squillace si trova lungo un tratto ampio della costa ionica calabrese, nella parte centro-meridionale della regione: approssimativamente si estende tra Capo Rizzuto a nord, nelle vicinanze di Crotone, e Capo Stilo a sud, vicino Monasterace. In totale si tratta di una estensione costiera che misura circa 85 chilometri, rendendolo uno dei golfi più ampi del versante orientale della penisola italiana.
I comuni che si affacciano direttamente sul litorale comprendono Sellia Marina, Squillace, Gasperina, Davoli, Montepaone, Soverato, Badolato e Guardavalle Marina; ciascuno con una propria identità storica e una diversa conformazione costiera.
L'entroterra che sovrasta il golfo è caratterizzato dai rilievi della Sila Piccola e delle Serre catanzaresi, che degradano verso il mare con pendenze variabili. Questo paesaggio crea un contrasto evidente tra le cime appenniniche, spesso boscose, e la costa sabbiosa.
Perché si chiama Golfo di Squillace?
Il Golfo di Squillace prende il suo nome dalla città omonima (Squillace), uno dei centri abitati più antichi della Calabria, la cui storia risale alla colonizzazione greca della Magna Grecia. Già nell'antichità quest'area - chiamata Scyllaceus Sinus - era nota per la pericolosità delle sue acque: lo stesso Virgilio, nelle pagine dell’Eneide, lo definisce con l'espressione navifragum Scylaceum, ovvero Scylaceum frangi-navi, a testimonianza della fama che queste acque avevano tra i navigatori del mondo antico.
I venti forti (il golfo è strutturalmente esposto ai venti del quadrante orientale), le correnti imprevedibili e i fondali insidiosi rendevano il transito lungo questo tratto di costa un'impresa rischiosa. Nei secoli successivi, questa condizione si cristallizzò nel celebre detto marinaro "Il Golfo di Squillace dove il vento mai tace", tramandato di generazione in generazione dai pescatori e dai marinai della costa: l'area è ancora oggi un punto critico per la navigazione a vela nella stagione invernale.
Cosa vedere nel Golfo di Squillace: i luoghi più particolari
Il golfo offre un patrimonio culturale e paesaggistico di notevole importanza: borghi medievali arroccati, torri di avvistamento costiere, centri storici ben conservati e piccole realtà locali compongono un itinerario da fare nel Golfo di Squillace capace di soddisfare interessi diversi.
- Squillace: è il borgo per eccellenza del golfo, arroccato su un colle a circa 300 metri sul livello del mare. Una visita a Squillace non può non comprendere il castello normanno, il centro storico con i suoi vicoli stretti e il Museo Diocesano di Arte Sacra; la vista panoramica sull'intero golfo è tra le più ampie di tutta la costa ionica.
- Soverato: il centro balneare più noto del golfo, con un lungomare vivace, una zona commerciale ben organizzata e una vita notturna particolarmente attiva durante i mesi estivi.
- Badolato: borgo medievale dell'entroterra quasi disabitato, è stato parzialmente ripopolato grazie a progetti di accoglienza che gli hanno dato visibilità internazionale.
- Sellia Marina: non può mancare un centro balneare con un litorale sabbioso ben attrezzato, adatto alle famiglie e caratterizzato da un'atmosfera tranquilla anche nei momenti di maggiore afflusso turistico.
- Guardavalle Marina: è una piccola frazione costiera con un ambiente naturale meno compromesso rispetto alle località più note, ideale per soggiorni all'insegna del relax.
A completare l'offerta è possibile trovare anche diversi siti di interesse naturalistico lungo le fiumare, oltre ad alcune torri costiere di età aragonese che si ergono lungo il litorale.
Il mare nel Golfo di Squillace: le spiagge più belle
Il litorale che corre lungo il golfo è caratterizzato da delle ampie spiagge sabbiose, intervallate in alcuni punti da fondali più rocciosi e da tratti di costa bassa dove la vegetazione arriva quasi a lambire la riva. La qualità dell'acqua è generalmente elevata, con mari limpidi e ben ossigenati grazie alla ventilazione quasi costante, come dimostrano le spiagge più belle del Golfo di Squillace.
- Spiaggia di Squillace Marina: si affaccia sulla bellissima Costa degli Aranci, un tratto di litorale che prende il nome dalla coltivazione degli agrumi un tempo praticata nell'entroterra; la spiaggia è ampia, caratterizzata da sabbia fine e dorata.
- Lido di Sellia Marina: si presenta come una lunga distesa sabbiosa con strutture balneari attrezzate e acque basse, particolarmente adatte ai bambini. Nel caso in cui si sia alla ricerca di tranquillità non è il luogo più adatto, visto che è tra le spiagge con il maggiore afflusso turistico del golfo durante la stagione estiva.
- Spiaggia di Soverato: il lungomare di Soverato è uno dei più animati dell'intera costa ionica; la spiaggia si alterna tra stabilimenti attrezzati e tratti liberi facilmente accessibili.
- Marina di Badolato: incastonata tra due fiumare, offre un ambiente più selvaggio e naturale rispetto ai lidi più organizzati, con sabbia scura di origine vulcanica e acque cristalline.
- Spiaggia di Montepaone Lido: più raccolta e meno affollata rispetto alle altre, adatta a chi cerca tranquillità.
- Spiaggia di Caminia: è una delle perle più autentiche del Golfo di Squillace, caratterizzata da un mare dalle sfumature che vanno dal verde smeraldo al blu profondo. La spiaggia è composta da sabbia chiara e granulosa che ha la particolarità di non restare appiccicata alla pelle; è ampia e spaziosa, ideale per rilassarsi.
- Spiaggia di Copanello: una visita a Copanello è ideale per chi cerca un lido circondato da una natura ancora incontaminata. Soprannominata la Pietra Preziosa della Costa degli Aranci, è caratterizzata da sabbia fine e dorata ed è bagnata da un mare cristallino che ha ottenuto più volte il riconoscimento della Bandiera Blu. Il paesaggio circostante, fatto di macchia mediterranea e colline che digradano verso il mare, regala un'atmosfera di quiete e bellezza selvaggia.
Il periodo più intenso dal punto di vista turistico per tutte queste spiagge va da giugno a settembre, con il picco di frequentazione tra luglio e agosto. Anche in primavera e in autunno, tuttavia, il paesaggio costiero mantiene un fascino particolare.
Come arrivare a Squillace e muoversi lungo il litorale ionico
Raggiungere il Golfo di Squillace non è un’impresa difficile, sia che si venga dalla Calabria che da fuori regione: è possibile scegliere tra varie opzioni che collegano questa parte di costa con le principali città calabresi e con il resto del paese.
- In auto, il percorso più comodo prevede l'utilizzo dell'autostrada A2 del Mediterraneo con uscita a Catanzaro Nord o Catanzaro Sud a seconda della destinazione. Da lì, la strada statale SS106 Ionica procede parallelamente alla costa per l'intera lunghezza del golfo, collegando tutti i principali comuni costieri: Catanzaro Lido, Sellia Marina, Squillace, Soverato, Montepaone e Badolato. In estate il traffico può diventare sostenuto, soprattutto nelle ore centrali della giornata.
- Il treno è la soluzione migliore per chi vuole evitare di rimanere fermo sotto il sole in un ingorgo stradale: la linea ionica Taranto-Reggio Calabria attraversa il golfo con fermate a Catanzaro Lido, Squillace, Soverato e Montepaone-Stalettì.
- Chi proviene da fuori regione può invece optare per invece optare per l'aereo: l'Aeroporto Internazionale di Lamezia Terme è il più vicino, distante circa 50 chilometri dalla costa del golfo; da Lamezia è possibile proseguire in auto a noleggio o con i servizi di bus regionali, sebbene questi ultimi abbiano frequenze ridotte fuori stagione.








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