Un ponte che cade di martedì è l’occasione da non perdere per staccare e scoprire l’Italia che sorprende: quella dei borghi dove il tempo sembra fermo, dei cammini tra vigne e parchi, dei santuari incastonati nella roccia e dei castelli affacciati sul mare. Dalla montagna ai laghi, fino alle spiagge meno battute, ogni regione mette sul piatto un motivo concreto per partire senza allontanarsi troppo. L’obiettivo? Viaggiare con lentezza, evitare la folla e rientrare dal Ponte del 2 Giugno con foto e storie davvero diverse dal solito.
Nord-Ovest: tra parchi, abbazie e incisioni antiche
Tra valli selvagge, isole lacustri e abbazie iconiche, il Nord-Ovest premia chi cerca natura e cultura a breve raggio. In Valle d’Aosta si dovrebbe puntare sui sentieri del Parco Nazionale del Gran Paradiso, dove boschi, prati e paesini come Etroubles restituiscono un ritmo lento; il Forte di Bard aggiunge la nota scenografica.
In Piemonte, l’arco che va da Langhe e Monferrato al Lago d’Orta alterna vigneti, borghi come Neive e Barolo e capolavori come la Sacra di San Michele, da raggiungere anche a piedi. In Liguria, il trekking da Riomaggiore a Portovenere mostra l’altro volto delle Cinque Terre, mentre Bussana Vecchia rivela un borgo d’artisti sospeso tra storia e creatività. In Lombardia, la Val Camonica racconta millenni di incisioni rupestri lungo parchi archeologici diffusi; tra una camminata in Franciacorta e una sosta a Sirmione sul Garda, si dovrebbe pianificare un itinerario che mescola natura e soste lente.
Nord-Est: laghi d’alta quota, santuari e riserve costiere
Chi punta a panorami di carattere trova nel Nord-Est una sequenza di cartoline difficili da dimenticare. In Trentino-Alto Adige, i laghi di Braies, Tenno e Tovel offrono acque smeraldo incorniciate da boschi; nella Val Venosta, il campanile che emerge dal Lago di Resia è un’istantanea unica.
In Veneto, si dovrebbe alternare i Colli Euganei e il Delta del Po a tappe particolari come le Grotte del Caglieron e il Santuario di Madonna della Corona, sospeso nella roccia; per chi cammina tra vigne, il Cammino di Bardolino è un filo rosso tra natura e cantine. In Friuli Venezia Giulia, la passeggiata dalla Pineta di Barcola al Castello di Miramare prepara all’immersione nella Riserva della Val Rosandra, con ambienti selvaggi a pochi chilometri dalla città.
Centro Italia: borghi d’autore, terme libere e canyon
Nel Centro, si incontrano borghi d’autore, cammini silenziosi e parchi vicinissimi alle città. In Emilia-Romagna, Brisighella, San Leo e Dozza (con i murales) raccontano un entroterra autentico; il Parco dei Sassi di Roccamalatina aggiunge guglie arenarie e sentieri nel verde. In Toscana, l’abbazia “con spada nella roccia” di San Galgano e il micro-borgo di Isola Santa sono alternative perfette alla sempre iconica Val d’Orcia; il Parco di San Rossore regala pinete e dune, mentre le Terme libere di Saturnia restano un classico accessibile.
In Umbria, la “Venezia delle sorgenti” di Rasiglia, le Cascate delle Marmore e le Fonti del Clitunno mostrano l’anima d’acqua della regione. Nelle Marche, tra Riviera del Conero, Gole del Furlo e il Tempio di Valadier incastonato in grotta, si alternano spiagge, canyon e architetture sorprendenti. Nel Lazio, ville storiche a Tivoli, il monastero di Subiaco, la Riserva di Posta Fibreno e Civita di Bagnoregio costruiscono un itinerario completo; i Giardini di Ninfa prevedono aperture dedicate al periodo del ponte.
Sud: castelli d’altura, coste e ulivi millenari
Dal Gran Sasso al Tirreno, il Sud continentale invita a un turismo lento, fatto di rocche, eremi e spiagge dal respiro lungo. In Abruzzo, si consiglia Rocca Calascio per l’impatto scenico e il sentiero che inquadra il Lago di Scanno “a cuore”; per il mare autentico, la Costa dei Trabocchi è una certezza. In Molise, il Lago turchese di Castel San Vincenzo e la riserva di Collemeluccio-Montedimezzo offrono silenzi e boschi fitti.
In Campania, oltre alle isole (Ischia, Capri, Procida), il Cilento unisce siti della Magna Grecia, borghi di pescatori e calette discrete. In Puglia, il Parco del Gargano, le Tremiti e il Parco Naturale Terra delle Gravine disegnano un itinerario vario; l’Itinerario dei Giganti tra ulivi millenari aggiunge un tocco unico. In Basilicata, Dolomiti Lucane, Murgia Materana, laghi di Monticchio, Craco e Maratea compongono una mappa dal fascino ruvido. In Calabria, la Sila e il Pollino fanno da contraltare alla costa: Le Castella, con il castello aragonese in mezzo al mare, e Tropea sono immagini-simbolo.
Isole: terme nel verde, saline rosa e cammini minerari
In Sicilia, si consiglia una scaletta che tenga insieme le Saline di Marsala, l’Orecchio di Dionisio a Siracusa, Piazza Armerina, un’uscita sull’Etna e l’area archeologica di Selinunte; i borghi marinari come Scopello e Marzamemi sono perfetti fuori stagione, mentre le terme naturali di Sclafani Bagni aggiungono una parentesi gratuita nel verde.
In Sardegna, Orgosolo (la città dei murales) racconta l’isola interna, il Parco Molentargius-Saline permette di osservare i fenicotteri a poca distanza, le Tombe dei Giganti introducono alla storia antica; il Cammino Minerario di Santa Barbara attraversa il paesaggio geo-minerario del Sulcis-Iglesiente-Guspinese con tappe costiere e nell’entroterra.








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