Il 2 giugno a Roma non è una semplice giornata di festa: è il cuore delle celebrazioni della Repubblica. In città è possibile assistere a parate, cerimonie, ma anche visitare gratuitamente molti musei della Capitale. Ma cosa fare a Roma il 2 giugno? Ecco tutti gli eventi da non perdere, ma anche tutte le opportunità per fare una gita fuori porta.
Parata del 2 Giugno: dove vederla e il programma
La parata del 2 giugno è l’evento simbolo della Festa della Repubblica a Roma. Si svolge la mattina, lungo via dei Fori Imperiali, ed è trasmessa anche in diretta TV. Il programma, di solito, si apre con la deposizione della corona d’alloro da parte del Presidente della Repubblica presso l’Altare della Patria, al Vittoriano, in Piazza Venezia.
A seguire, dopo gli onori militari, si sposta l’attenzione su via dei Fori Imperiali, dove si tiene la sfilata delle Forze Armate, delle Forze dell’Ordine, della Protezione Civile e di altri corpi dello Stato. In genere, la deposizione della corona avviene alle ore 9 e, successivamente, inizia la parata lungo la celebre via di Roma. Per assistere di persona, nei giorni precedenti alla Festa della Repubblica vengono messi a disposizione alcuni accrediti gratuiti.
I festeggiamenti in Piazza del Quirinale
Accanto alla parata della mattina, un altro appuntamento da segnare tra le idee su cosa fare a Roma il 2 giugno (e la sera del giorno precedente) sono i festeggiamenti in Piazza del Quirinale. La sera del 1° giugno, alla vigilia della Festa della Repubblica, la piazza che ospita il Palazzo del Quirinale diventa un palcoscenico a cielo aperto con concerti delle bande militari e momenti musicali aperti alla cittadinanza. In onore degli 80 anni dal referendum saranno invitati grandi artisti, oltre a essere ritrasmesso in diretto in diverse piazze d’Italia.
Quali musei a Roma sono gratuiti il 2 Giugno
Un altro aspetto che rende interessante trascorrere il 2 giugno a Roma è l’apertura gratuita di molti musei e parchi archeologici statali. L’elenco aggiornato appare di solito sul sito del MiC, ma tra i luoghi che, di norma, rientrano nelle giornate gratuite (come questa o le prime domeniche del mese) ci si può aspettare:
- Colosseo, Foro Romano e Palatino (Parco archeologico del Colosseo), con accesso regolamentato e possibili prenotazioni obbligatorie per gestire i flussi.
- Galleria Borghese, con ingresso gratuito ma quasi sempre su prenotazione obbligatoria a orario, vista l’alta richiesta.
- Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea (GNAM), ideale per ammirare l’arte dell’Ottocento e del Novecento.
- Castel Sant’Angelo, con il percorso interno e la terrazza panoramica sul Tevere e su San Pietro.
Gite fuori porta partendo da Roma
Avendo l’opportunità di poter sfruttare il ponte, una gita fuori porta è la soluzione ideale. In poche decine di minuti si passa dai palazzi barocchi ai laghi vulcanici, dai borghi medievali alle spiagge del litorale laziale. Tra le mete facilmente raggiungibili, anche con i mezzi pubblici, bisognerebbe menzionare:
- Castelli Romani (Frascati, Castel Gandolfo, Ariccia): per passeggiate tra vicoli storici, panorami sui laghi Albano e di Nemi e degustazioni di cucina tipica.
- Tivoli (Villa d’Este, Villa Adriana, Villa Gregoriana): ideale per visitare giardini storici, fontane e siti archeologici di respiro internazionale.
- Lago di Bracciano (Bracciano, Anguillara, Trevignano): per una giornata al lago, sport acquatici e visita al Castello Odescalchi.
- Litorale di Ostia e Fiumicino: per chi vuole abbinare mare, ristorantini di pesce e, volendo, una tappa al sito archeologico di Ostia Antica.
- Viterbo e la Tuscia: dove visitare borghi medievali, terme naturali e paesaggi collinari.
- Abbazia di Montecassino o Subiaco: per unire spiritualità, storia e panorami montani.
Vivere a Roma
La città, in queste settimane di fine primavera, mostra forse il suo volto più piacevole: giornate lunghe, serate miti, tante iniziative all’aperto e un ritmo frenetico. Ci sono poi i quartieri che incarnano particolarmente la vita quotidiana romana: dal Testaccio alla Garbatella con le loro tradizioni popolari e gastronomiche, al Pigneto più creativo e informale, fino a Prati e Trieste più borghesi, passando per San Lorenzo, Trastevere, Monteverde.
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