Tra castelli, laghi e abbazie: ecco quali sono le Bandiere Arancioni del Lazio

Bandiere Arancioni del Lazio: l’elenco dei borghi premiati dal Touring Club tra Tuscia, Ciociaria e laghi vulcanici.
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Le bandiere arancioni del Touring Club Italiano sono il marchio che segnala i borghi dove la qualità della vita e dell’accoglienza turistica raggiungono livelli davvero speciali. Non si tratta solo di paesaggi pittoreschi o centri storici ben conservati: dietro ogni Bandiera Arancione c’è un lavoro costante di tutela del patrimonio, servizi curati per il visitatore e un’attenzione particolare alla sostenibilità ambientale. Ecco, allora, quali sono le bandiere arancioni del Lazio e perché visitare questi borghi.

Cosa sono le Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano

Le Bandiere Arancioni sono un riconoscimento turistico-ambientale assegnato dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni dell’entroterra, in genere con meno di 15.000 abitanti, che rispettano standard molto precisi di qualità. Non è un semplice premio estetico: i borghi vengono valutati in base a oltre 250 criteri, che riguardano l’accoglienza, la capacità di valorizzare il patrimonio storico e naturalistico, i servizi al turista, la segnaletica, la mobilità sostenibile e la cura complessiva del territorio.

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Le Bandiere Arancioni in provincia di Frosinone

La provincia di Frosinone è una delle zone del Lazio con la maggiore concentrazione di borghi Bandiera Arancione. Qui, tra colline, gole, montagne e valli verdi, si alternano paesi ricchi di storia romana, medievale e rinascimentale, spesso poco conosciuti ma perfetti per chi ama scoprire luoghi autentici e tranquilli:

  • Arpino: antica città volsca e poi romana, è famosa per essere la patria di Cicerone. Da non perdere l’Acropoli di Civitavecchia con la monumentale porta a sesto acuto, le mura poligonali, il centro storico con palazzi nobiliari e la Chiesa di San Michele Arcangelo.
  • Atina: affacciata sulla Val di Comino, conserva resti romani e un borgo medievale molto suggestivo. Meritano una visita la Cattedrale di Santa Maria Assunta, i vicoli del centro antico e le cantine dove degustare il vino Atina Cabernet DOC.
  • Castro dei Volsci: arroccato su uno sperone roccioso, offre scorci panoramici spettacolari sulla campagna ciociara. Interessanti il centro storico con le case in pietra e la Chiesa di San Nicola.
  • Collepardo: immerso nei Monti Ernici, è noto per le Grotte di Collepardo e il Pozzo d’Antullo, una grande dolina carsica. Nel borgo si possono visitare il Giardino Botanico di Collepardo, le chiese storiche e fare trekking verso la Certosa di Trisulti, poco distante.
  • San Donato Val di Comino: il paese è porta di accesso al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise. Il borgo medievale con le antiche porte, il castello e le chiese barocche è l’ideale punto di partenza per escursioni e attività outdoor.
  • Trevi nel Lazio: nel cuore dei Monti Simbruini, conserva un castello medievale ben restaurato e un centro antico di grande fascino. 

Vivere in provincia di Frosinone significa scegliere una dimensione a misura d’uomo, ma con tutti i servizi necessari, scuole e collegamenti verso Roma e Napoli. 

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Gerry ScappaticciLuca P at it.wikipedia, CC BY 2.0 Wikimedia commons

Bandiere Arancioni in provincia di Latina: quali sono

La provincia di Latina non è fatta solo dalla sua bellissima costa: l’entroterra nasconde piccoli centri premiati con la Bandiera Arancione, ideali per chi cerca borghi medievali ben conservati, panorami e tradizioni locali. I borghi che hanno ottenuto il riconoscimento sono:

  • Bassiano: piccolo borgo dei Monti Lepini, è celebre per il prosciutto crudo e per il suo centro storico circolare, racchiuso da mura medievali. 
  • Campodimele: conosciuto come il “paese della longevità”, è abbracciato da mura ciclopiche ben conservate. 
  • Fossanova (frazione di Priverno): è un gioiello di architettura cistercense, con l’abbazia di Fossanova e il suo suggestivo borgo monastico in pietra. 
  • Prossedi: il palazzo baronale, le chiese e le piazzette panoramiche creano un’atmosfera intima.
  • Sermoneta: tra i borghi murati più belli del Lazio, è dominata dall’imponente Castello Caetani, visitabile e ricco di sale affrescate. 

Scegliere di vivere in provincia di Latina, specialmente nell’entroterra, significa poter alternare facilmente mare, collina e montagna, con un clima mite e un forte legame al territorio. 

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I borghi Bandiera Arancione in provincia di Rieti

La provincia di Rieti è il cuore verde del Lazio, tra monti, laghi artificiali, borghi in pietra e antiche vie di pellegrinaggio. Le bandiere arancioni in quest’area premiano paesi che hanno saputo valorizzare il proprio patrimonio storico e naturale. Tra questi:

  • Casperia: borgo medievale perfettamente conservato, con un dedalo di vicoli pedonali che salgono verso la sommità del colle. 
  • Labro: affacciato sul Lago di Piediluco, è un borgo di pietra restaurato con grande cura.
  • Leonessa: ai piedi del Terminillo, unisce l’impianto medievale a eleganti palazzi rinascimentali che si affacciano sulla piazza centrale. 

La provincia di Rieti vanta una natura quasi intatta, aria pulita e ritmi molto diversi rispetto alla metropoli, mantenendo allo stesso tempo un collegamento relativamente rapido con Roma. 

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Croberto68, CC BY 3.0 Wikimedia commons

Bandiere Arancioni nella provincia di Roma

La provincia di Roma non è fatta solo di grande città e periferie: intorno alla Capitale si trovano borghi Bandiera Arancione che offrono una tranquillità impareggiabile: 

  • Nemi: affacciato sul lago omonimo, è famoso per le fragoline di bosco e per il panorama unico sul cratere vulcanico. 
  • Subiaco: adagiato nella valle dell’Aniene, è noto soprattutto per i monasteri benedettini di Santa Scolastica e del Sacro Speco, incastonati nella roccia. 
  • Trevignano Romano: sul lago di Bracciano, unisce un grazioso lungolago con ristoranti a un centro storico che sale verso i ruderi della Rocca Orsini. 

Vivere in provincia di Roma, in uno di questi borghi Bandiera Arancione, consente di lavorare o studiare nella Capitale e tornare ogni giorno in un contesto più raccolto e verde. 

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Tutti i borghi Bandiera Arancione in provincia di Viterbo

La provincia di Viterbo è probabilmente l’area del Lazio dove il marchio Bandiera Arancione è più diffuso e rappresentativo. Nel cuore della Tuscia si potranno visitare:

  • Bolsena: affacciata sul lago vulcanico più grande d’Europa, è famosa per la basilica di Santa Cristina e il miracolo eucaristico del Corpus Domini. Da non perdere anche la Rocca Monaldeschi.
  • Bomarzo: conosciuta in tutto il mondo per il Parco dei Mostri, un giardino manierista popolato da enormi sculture in pietra dal fascino misterioso. 
  • Calcata: il borgo vecchio si erge su uno sperone di tufo circondato dalla valle del Treja, creando un colpo d’occhio spettacolare. 
  • Caprarola: il paese è noto per il maestoso Palazzo Farnese, capolavoro rinascimentale a pianta pentagonale con cortile circolare e affreschi straordinari. 
  • Sutri: importante centro etrusco e romano, custodisce un anfiteatro interamente scavato nel tufo e una suggestiva via rupestre con necropoli e chiese ricavate nella roccia. 
  • Tuscania: offre uno dei paesaggi più iconici della Tuscia, con le basiliche di San Pietro e Santa Maria Maggiore che dominano la valle del Marta. 
  • Vitorchiano: arroccato su uno sperone di roccia, conserva mura, torri e case in pietra.
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Vivere in provincia di Viterbo, soprattutto in uno di questi borghi Bandiera Arancione, permette di avere a portata di mano un patrimonio culturale vastissimo, terme naturali e un ambiente ancora poco urbanizzato. I prezzi delle case, spesso più bassi rispetto ad altre aree del Lazio, rendono interessante l’acquisto di prime e seconde abitazioni, oltre agli investimenti in strutture ricettive diffuse.

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