Nel 2025, la quota di giovani tra i 15 e i 29 anni che nell’UE non lavoravano né erano inseriti in percorsi di istruzione o formazione (NEET) era pari all’11,0%, in calo rispetto all’11,1% del 2024 e al 15,2% del 2015. Lo dicono i dati Eurostat. Questo avvicina l’UE al raggiungimento dell’obiettivo di ridurre il tasso di NEET tra i giovani al 9% entro il 2030, come previsto dal Pilastro europeo dei diritti sociali.
Il tasso di NEET tra i giovani variava in base all’età. Tra i più giovani (15-19 anni), solo il 5,3% era NEET, mentre il tasso più che raddoppiava tra i giovani di 20-24 anni (12,8%) e quelli di 25-29 anni (14,7%).
I tassi NEET più bassi tra i giovani sono stati registrati nei Paesi Bassi (5,3%), in Svezia (5,9%) e in Slovenia (7,6%). Al contrario, i tassi più elevati si sono registrati in Romania (19,2%), Bulgaria (13,8%) e Grecia (13,6%).
Tra il 2015 e il 2025, il tasso di NEET è diminuito in 22 dei 27 Paesi dell’UE. I cali più significativi si sono registrati in Italia (12,4 punti percentuali, dal 25,7% al 13,3%), Grecia (10,5 punti percentuali, dal 24,1% al 13,6%) e Croazia (9,0 punti percentuali, dal 19,8% al 10,8%).








per commentare devi effettuare il login con il tuo account