Affitti su dello 0,4% a maggio: grandi capoluoghi in saturazione e Roma ai massimi

A maggio i canoni crescono in 41 degli 87 capoluoghi monitorati e 7 regioni hanno raggiungo i massimi storici
Roma
idealista/news

Prosegue la tendenza al rialzo dei canoni di affitto in Italia. A maggio i prezzi crescono dello 0,4%, con un valore medio nazionale che si attesta a 15 euro al metro quadro, nuovo massimo storico dalla prima rilevazione di idealista. È quanto emerge dall'ultima analisi dell'Ufficio Studi di idealista, portale immobiliare N.1 in Italia, che evidenzia anche un incremento del 2,2% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.

Capoluoghi

A maggio il quadro dei capoluoghi italiani appare contrastato: su 87 mercati monitorati, 41 segnano una crescita dei canoni, 43 in calo e 3 restano invariati rispetto ad aprile. Una leggera prevalenza al ribasso che non nasconde, tuttavia, dinamiche molto differenziate tra le diverse piazze.

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I rialzi più marcati si osservano a Grosseto (6,7%), Siracusa (6,4%), Sassari (6,2%) e Ravenna (5,8%). Aumenti significativi anche a Cuneo (4,9%), Matera (3,7%), Reggio Calabria (3,3%), Piacenza (3,1%) e Terni (2,9%).

Tra i principali mercati cittadini, Roma (0,1%) raggiunge il proprio massimo storico, pur con un incremento marginale, toccando una media di 19,8 euro/m². Genova cresce dello 0,8%, Bari dello 0,4%. Restano stabili ai rispettivi massimi Torino (12,8 euro/m²) e Palermo (10,1 euro/m²). Sul fronte negativo, Bologna scende dello 0,5%, Milano dello 0,3% e Napoli dello 0,1%; più marcate le flessioni di Firenze (−1,3%) e Venezia (−1,4%).

I ribassi più sensibili del mese di maggio riguardano Pesaro (−7,8%), Mantova (−5,4%), Salerno (−4,6%) seguite da Andria (−3,5%), Caltanissetta (−3,4%) e Novara (−3,3%), quindi Catania (−2,9%), Padova e Treviso (entrambe −2,8%).

Milano si conferma anche a maggio la città più cara per gli inquilini italiani, con 23,2 euro/m², seguita da Firenze (21,8 euro/m²) e Venezia (21,7 euro/m²). All’estremo opposto della classifica si collocano Caltanissetta con 4,6 euro al metro quadro, Vibo Valentia con 5,9 euro, Ragusa con 6,4 euro e Reggio Calabria con 6,5 euro.

Province

A livello provinciale prevale il segno positivo, con 60 province su 106 monitorate in aumento, 45 in calo e 1 stabile. I rialzi più marcati si osservano a Grosseto (11,6%), Latina (10,1%), Sassari (8,7%), Rieti (8,1%), Vercelli (7,9%) e Aosta (7,2%). Aumenti rilevanti anche ad Agrigento (6,3%), Viterbo (6,2%), Massa-Carrara (6,2%) e Pordenone (5,6%).

Tra le aree provinciali delle grandi città Genova segna un incremento del 2%, Napoli dell'1,4%, Roma dello 0,8% e Bari dello 0,5%. Sul fronte negativo Firenze (-0,8%), Venezia (-0,7%), Bologna (-0,4%), Milano e Torino (-0,2%).

I cali più marcati interessano Enna (-16,3%), Belluno (-10,9%), Bolzano (-l'8,1%), Benevento (- 7,9%) e Forlì-Cesena (-7,3%).

Lucca, con 29,3 euro al metro quadro, si distingue come la provincia più cara d'Italia, seguita da Aosta con 26,6 euro, Belluno con 26,6 euro, Grosseto con 23,9 euro e Milano con 22,2 euro al metro quadro. Le province più economiche risultano Caltanissetta con 5,5 euro al metro quadro, Enna con 5,8 euro, Isernia con 6,2 euro, Potenza con 6,2 euro e Avellino con 6,4 euro.

Regioni

Sul fronte regionale, a maggio i canoni aumentano in 14 regioni su 20: Le variazioni più significative si registrano in Valle d'Aosta (7,2%), Friuli-Venezia Giulia (3,4%), Sardegna (2,9%) ed Emilia-Romagna (2,1%). 

Più contenuti gli aumenti di Liguria (1,7%), Umbria (1,5%), Lazio (1,4%), Marche (0,8%), Campania (0,7%) e Calabria (0,7%). Trentino-Alto Adige (-4,3%), Piemonte (-0,9%), Veneto (-0,5%), Molise (-0,4%), Toscana (-0,3%) e Lombardia (-0,2%) sono le regioni in calo lo scorso mese.

In termini di prezzi, la Valle d'Aosta, con 26,6 euro al metro quadro, è la regione più cara per gli inquilini italiani, seguita da Lombardia con 19,5 euro, Toscana con 18,7 euro, Lazio con 17 euro e Trentino-Alto Adige con 15,9 euro al metro quadro. In tutte le altre regioni i canoni restano inferiori alla media, con valori che spaziano dai 14 euro dell'Emilia-Romagna ai 7,5 euro del Molise.

L’indice dei prezzi degli immobili idealista

Per la realizzazione dell'indice dei prezzi degli immobili di idealista vengono analizzati i prezzi di offerta basati sui metri quadri costruiti (a corpo) pubblicati dagli inserzionisti della piattaforma. Le inserzioni atipiche e le inserzioni con prezzi fuori mercato vengono eliminate dalle statistiche. Includiamo la tipologia di case unifamiliari (ville) e scartiamo immobili di qualsiasi tipologia che non hanno ottenuto interazioni da parte degli utenti per molto tempo. I dati finali vengono generati utilizzando la mediana di tutte le inserzioni valide in ciascun mercato.

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