Addio cattivi odori, ecco ogni quanto cambiare il filtro della cappa

Filtri antigrasso e carboni attivi della cappa: quando cambiarli, come rigenerarli e cosa succede se si trascura la manutenzione.
La cappa di una cucina
Magnific
Gabriella Dabbene (Collaboratore di idealista news)

La cappa da cucina è un elemento molto importante della cucina, sia per il comfort di chi la abita che per la sua sicurezza, e il suo buon funzionamento dipende quasi interamente dai filtri: quando questi si saturano, la sua efficienza cala, gli odori restano nell'aria e i rischi per la sicurezza aumentano sensibilmente. Sapere ogni quanto cambiare il filtro della cappa non è una questione secondaria: è una delle abitudini di manutenzione più utili per chi vuole una cucina sana e sicura. La risposta, però, non è uguale per tutti: dipende dal tipo di filtro installato e dalla frequenza con cui si usa il piano cottura.

A cosa serve avere un filtro della cappa efficiente

Il filtro è il cuore del sistema di aspirazione, e la sua azione cambia a seconda che appartenga a una cappa aspirante o filtrante: nel primo caso, il filtro della cappa trattiene il grasso prima che raggiunga il motore; nel secondo depura anche gli odori prima di reimmettere l'aria nell'ambiente.

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Un filtro in buone condizioni consente un'aspirazione efficace, riduce i consumi energetici e mantiene la cucina respirabile; quando si deteriora, l'intera cappa lavora peggio e in modo più rumoroso.

Una cappa aspira odori e vapori della cottura dei cibi
Pexels

Ogni quanto va cambiato il filtro della cappa

La frequenza di sostituzione del filtro della cappa non è uniforme: esistono fondamentalmente due categorie di filtri per cappa - gli antigrasso e quelli a carboni attivi - e ognuna segue tempi di manutenzione ben diversi; in alcuni casi è anche possibile pulire il filtro della cappa rimandandone o evitandone la sostituzione. I filtri antigrasso variano in base al materiale:

  • filtri in carta: da sostituire ogni mese circa;
  • filtri in spugna: durano fino a 6 mesi, ma richiedono un lavaggio mensile;
  • filtri in tessuto sintetico: economici e usa e getta, da sostituire ogni 1-2 mesi o quando appaiono impregnati di grasso;
  • filtri in metallo (alluminio o acciaio): senza scadenza, ma da lavare ogni 3–4 settimane.

I filtri a carboni attivi si differenziano invece per tecnologia:

  • filtri standard: durano tra 3 e 6 mesi e non sono rigenerabili, ma solo sostituibili;
  • filtri long life: rigenerabili ogni 2-3 mesi, durano complessivamente fino a 3 anni;
  • filtri ceramici: anch'essi rigenerabili ogni 2-3 mesi, con durata fino a 5 anni.
Cucina luminosa con cappa
Pexels

I segnali per capire se il filtro per la cappa è da cambiare

I tempi indicativi sono utili, ma non sempre sufficienti; indipendentemente dai mesi trascorsi dall'ultimo intervento ci sono infatti dei segnali pratici che aiutano a capire quando cambiare il filtro della cappa:

  • cappa che aspira meno del solito;
  • odori di cottura persistenti anche con l'apparecchio acceso;
  • motore più rumoroso del solito.

In tutti questi casi, è probabile che i filtri siano esauriti. Alcune cappe di ultima generazione sono dotate di sensori integrati che segnalano automaticamente la saturazione, eliminando ogni incertezza su quando intervenire.

Ispezione di una cappa da cucina
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Il filtro della cappa si può lavare?

Non tutti i tipi di filtri della cappa reagiscono allo stesso modo all'acqua: ad esempio i filtri antigrasso in metallo sono lavabili, sia in lavastoviglie - senza cicli aggressivi e a temperature non superiori ai 60°C - sia a mano con acqua calda e sgrassatore.

I filtri a carboni attivi standard non possono invece essere lavati, e vanno sostituiti una volta esaurita la loro capacità di assorbimento. Fanno eccezione i filtri rigenerabili:

  • i filtri long life si lavano in lavastoviglie a bassa temperatura e poi si asciugano in forno a 100°C per circa 10 minuti;
  • quelli ceramici si rigenerano direttamente in forno a 200°C per circa 45 minuti.

In tutti e due i casi, l'operazione va ripetuta ogni 2-3 mesi.

Come si fa la sostituzione del filtro di una cappa

Cambiare il filtro della cappa è un’operazione che non richiede l'intervento di un tecnico ma può essere effettuata in autonomia, purché si parta spegnendo la cappa e staccando l'alimentazione elettrica. Successivamente, la procedura prevede di:

  • aprire il pannello inferiore, solitamente dotato di un gancio o un pulsante di sgancio;
  • estrarre prima i filtri antigrasso e poi, se presenti, quelli a carboni attivi - fissati con clip o viti - e inserire i nuovi nell'alloggiamento;
  • rimontare il pannello e riattivare la corrente.

Per la scelta del filtro della cappa giusto, è fondamentale verificare la compatibilità con il proprio modello consultando il manuale o il codice prodotto.

Smontaggio del pannello esterno di una cappa
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Cosa succede se non cambi il filtro della cappa ogni anno?

Trascurare la manutenzione dei filtri della cappa ha effetti concreti su efficienza, igiene e sicurezza dell’impianto e della cucina stessa: l'accumulo di grasso riduce progressivamente la potenza di aspirazione e costringe il motore a lavorare di più, con un aumento dei consumi energetici; inoltre, gli odori di cottura restano nell'aria più a lungo e possono diffondersi in altri ambienti della casa.

Il rischio più serio riguarda però la sicurezza in cucina: uno strato di grasso e olio sui filtri diventa facilmente infiammabile a contatto con alte temperature o fiamme libere, con un concreto pericolo di incendio.

Come far durare di più i filtri della cappa

È possibile allungare la vita dei filtri della cappa e mantenerla sempre efficiente nel tempo, mantenendo alti comfort e sicurezza in cucina: a questo scopo è sufficiente seguire qualche accorgimento quotidiano.

  • Accendere la cappa qualche minuto prima di iniziare a cucinare e lasciarla in funzione ancora per qualche minuto dopo aver finito, per catturare meglio vapori e residui oleosi.
  • Non usare mai la cappa senza filtri inseriti: in loro assenza, il grasso si deposita direttamente sul motore, causando danni più seri e costosi.
  • Pulire i filtri antigrasso a cadenza regolare, per ridurre il carico di lavoro sui carboni attivi, contribuendo ad allungarne la durata complessiva.

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