A pochi chilometri da Palermo, su un costone del Monte Catalfano, si distende una delle città antiche più suggestive della Sicilia. L'area archeologica di Solunto è una città greco-romana quasi intera, con strade lastricate, case a più piani, mosaici e un panorama che da solo vale il viaggio. Ecco, allora, cosa vedere, gli orari aggiornati, il costo del biglietto, come arrivare in auto o con i mezzi pubblici.
Cosa vedere all'Area Archeologica di Solunto
La storia del luogo aiuta a capire le specificità di questo luogo. Solunto fu, insieme a Mozia e a Palermo, uno dei tre principali centri fenici della Sicilia citati da Tucidide. L'insediamento più antico sorgeva sul promontorio di Solanto, vicino al mare. Dopo la distruzione operata da Dionisio di Siracusa agli inizi del IV secolo a.C., la città venne rifondata più in alto, sul Monte Catalfano, seguendo lo schema urbanistico ortogonale ispirato a Ippodamo da Mileto. Passò poi sotto il dominio romano nel corso della prima guerra punica e fu progressivamente abbandonata in epoca tardo-imperiale.
Il risultato di questa lunga storia è una maglia urbana regolarissima: strade principali e trasversali che ritagliano isolati rettangolari, disposti su terrazzamenti creati apposta per superare i dislivelli del pendio.
Camminando si incontra l'Agorà, il cuore pubblico della città affacciato su una grande cisterna pubblica. Poco distante, la via dell'Agorà è il decumano maggiore, in parte lastricato in pietra e terracotta. Su questa via si affaccia il cosiddetto Ginnasio: una sfarzosa casa patrizia a peristilio, di cui restano alcune colonne doriche e la trabeazione rialzate nei restauri ottocenteschi. Bisognerebbe poi visitare:
- Le terme romane, nella zona meridionale, dove si distinguono ancora gli elementi che consentivano il passaggio dell'aria calda sotto i pavimenti per riscaldare le stanze.
- L'area sacra di epoca punica, con un altare a tre bètili (le pietre sacre).
- L'Antiquarium, all'ingresso degli scavi, organizzato in due padiglioni dedicati all'urbanistica ellenistica e alla cultura materiale della città, con ceramiche, stele puniche, capitelli, statuette e monete.
La casa di Leda: perché è speciale
La Casa di Leda è il complesso più rappresentativo dell'intero sito, sia per l'architettura ben conservata sia per la ricchezza delle decorazioni. È una dimora patrizia a peristilio sviluppata su tre livelli: botteghe con mezzanino al piano basso, affacciate sulla via dell'Agorà, e ambienti residenziali ai piani superiori, con accesso da via Ippodamo di Mileto.
Il nome deriva da un affresco del tablino — la sala di ricevimento — che raffigura il mito di Leda con il cigno, insieme alle figure degli Imenei e dei Dioscuri, dipinte come statue dentro grandi pannelli.
Ma il vero gioiello è nascosto in uno dei cubicula, le stanze da letto. Sul pavimento a tessere bianche spicca un emblema musivo del II secolo a.C. con la rappresentazione di una sfera armillare, l'antico strumento astronomico che raffigurava la struttura geometrica del cosmo. Secondo gli studiosi del Parco si tratterebbe forse dell'unica raffigurazione a mosaico al mondo di questo strumento.
Orari e costo biglietto
Il sito è gestito dal Parco archeologico di Himera, Solunto e Iato e segue un calendario stagionale. In particolare:
- Orario estivo: da lunedì a sabato, dalle 9:00 alle 18:30 (ultimo ingresso un'ora prima della chiusura, quindi alle 17:30).
- Orario invernale: da lunedì a sabato, dalle 9:00 alle 17:30 (ultimo ingresso alle 16:30).
- Domeniche e festivi (tutto l'anno): dalle 9:00 alle 14:00.
Sul fronte dei prezzi, il biglietto intero costa indicativamente 6 euro e il ridotto circa 3 euro.
Come arrivare a Solunto in auto o con i mezzi
Solunto si trova nel territorio di Santa Flavia, circa 20 km a est di Palermo. La buona notizia è che è facilmente raggiungibile sia in auto che con i mezzi pubblici:
- In auto. Da Palermo si percorre l'autostrada A19 (Palermo–Catania) uscendo a Bagheria, oppure la strada statale 113, seguendo poi le indicazioni per Santa Flavia e l'area archeologica. Il sito sorge sulle pendici del Monte Catalfano e dispone di parcheggio nei pressi dell'ingresso, in via Collegio Romano.
- Con i mezzi pubblici. Da Palermo si prende un treno regionale fino alla stazione di Santa Flavia–Solunto–Porticello: il viaggio dura circa 20 minuti. Dalla stazione il sito dista circa 2 km, in parte in salita verso il monte.
Vivere a Santa Flavia
Solunto si trova nel comune di Santa Flavia, nel cuore della Conca d'Oro palermitana, ed è molto vicino a Bagheria, il paese noto per le sue ville. Tra le sue frazioni più note c’è Porticello, un vivace borgo di pescatori, sede di uno dei mercati ittici più importanti della Sicilia. Sant'Elia, attaccata a Porticello, è invece il borgo più piccolo e romantico, con le case colorate affacciate sull'acqua, una spiaggetta dal fondale trasparente e la celebre "Madonnina" sull'altura, da cui si gode una vista che spazia da Capo Zafferano a Solanto.
Dal punto di vista pratico, nel comune palermitano e nella vicina Bagheria, si trovano tutti i principali servizi per la quotidianità. Molto apprezzata anche la vicinanza al capoluogo, raggiungibile facilmente sia in auto che con i mezzi pubblici. Scopri, allora, con idealista gli ultimi annunci per case in vendita o in affitto e trova la soluzione più adatta a te in zona:







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