Vacanze a rate, 170 milioni richiesti in 5 mesi e spesa media a 939€

Estate 2026, l’onda dei prestiti per le ferie non si ferma: importo medio 5.400€, 50 rate e richiedenti sempre più giovani.
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Più di 28 milioni di italiani pronti a partire e un portafoglio che si affida sempre più spesso alle rate. L'estate 2026 conferma il ricorso al credito al consumo per finanziare le ferie, nonostante un contesto incerto. Nei primi cinque mesi dell'anno sono stati erogati circa 170 milioni di euro in prestiti destinati ai viaggi, secondo le stime di Facile.it. La cifra è inferiore al 2025, quando nello stesso periodo si superavano i 200 milioni, ma il fenomeno resta solido e in evoluzione. A spingere, oltre al desiderio di partire, c'è la necessità di diluire costi che arrivano in media a 939 euro a persona per trasporti e alloggi.

Vacanze a rate, i numeri del 2026

Tra gennaio e maggio 2026 il totale dei finanziamenti finalizzati alle ferie si è attestato intorno a 170 milioni di euro. Il confronto con il 2025 indica una flessione, segnale di prudenza in un contesto segnato da fattori esterni. Secondo le rilevazioni, la spesa media per i soli trasporti e alloggi arriva a 939 euro a persona. Un livello che, per molte famiglie, rende la rateizzazione una soluzione per non comprimere il budget mensile. 

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Dal 2019 le domande di prestito per le ferie risultano in forte crescita in termini relativi: oggi rappresentano oltre l'1% delle richieste totali, con un aumento del 42% rispetto a sette anni fa. Le decisioni di spesa estive sono state influenzate da tre elementi principali riportati dalle analisi:

  • Tensioni geopolitiche.
  • Caro vita diffuso, che riduce il margine di spesa disponibile.
  • Timori sul trasporto aereo.

Chi chiede il prestito per partire

L'identikit di chi finanzia le ferie evidenzia un calo dell'età media a 38 anni, ben sotto i 46 anni di chi accende prestiti per altre finalità. La fascia 25-30 anni supera il 20% delle richieste, segno che la rateizzazione accompagna spesso viaggi di nozze e itinerari di lungo raggio. La dimensione generazionale è un indicatore di come la spesa per il tempo libero venga pianificata con strumenti finanziari ormai considerati ordinari.

Sul fronte del genere, il 69% delle richieste arriva da uomini, con un importo medio di 5.626 euro, circa il 15% in più rispetto alle donne. La differenza segue anche il gap nei redditi dichiarati: per gli uomini 2.338 euro al mese, il 36% in più rispetto alle dichiarazioni femminili. 

Quanto si spende e quanto si finanzia

Guardando ai dettagli, nei primi mesi del 2026 chi ha chiesto un finanziamento per partire ha domandato in media 5.400 euro, con un piano di rimborso di 50 rate mensili e una rata attorno a 132 euro

I numeri comunicati derivano da un'indagine commissionata da Facile.it all'istituto EMG. La valutazione si concentra su due voci centrali del budget, trasporti e alloggi, che restano il cuore della spesa.

Cosa valutare prima di un prestito vacanze

Se si sta considerando la rateizzazione della vacanza, alcune verifiche possono ridurre rischi e costi. L'obiettivo è allineare il finanziamento al proprio profilo di reddito e alla stagionalità delle uscite, evitando squilibri nel bilancio mensile. Di seguito alcuni punti pratici da passare in rassegna prima di firmare.

  • TAEG e costi complessivi: confrontare il costo totale del credito, non solo la rata.
  • Durata e sostenibilità: valutare se il numero di rate è coerente con il reddito.
  • Spese accessorie: verificare polizze facoltative, commissioni e oneri applicati.
  • Estinzione anticipata: controllare condizioni ed eventuali costi previsti.
  • Fondo imprevisti: lasciare margine per spese non pianificate durante il viaggio.
  • Confronto offerte: richiedere più preventivi e leggere con attenzione il prospetto informativo.

Articolo visto su (quifinanza.it) Prestiti per le vacanze, gli italiani chiedono oltre 900 euro per partire in estate – QuiFinanza

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