Come coltivare il corniolo? Un frutto dimenticato che può crescere in giardino

Un piccolo arbusto che richiede poche cure ma riesce a dare molte soddisfazioni se esposto al sole.
corniolo
Stefan.lefnaer, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Tra gli alberi e i frutti spesso dimenticati c’è il corniolo. Coltivare questa pianta è più semplice di quanto si immagini: si tratta di una specie rustica, longeva e poco esigente, capace di prosperare anche dove altri alberi da frutto faticano. In sintesi, il corniolo (Cornus mas) si coltiva in pieno sole, su terreno ben drenato, con annaffiature regolari solo nei primi anni. Chi cerca un albero ornamentale che regali fioriture gialle a fine inverno e frutti rossi commestibili in autunno, questa può essere la coltivazione adatta.

Tutti i consigli per coltivare il corniolo

Il corniolo è un arbusto a foglia caduca che può raggiungere i 5-6 metri di altezza, anche se cresce piuttosto lentamente. Proprio questa lentezza lo rende ideale per giardini di piccole e medie dimensioni, dove non prende mai il sopravvento.

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Il momento migliore per la messa a dimora è l'autunno o l'inizio della primavera, quando la pianta è in riposo vegetativo. Va scavata una buca larga circa il doppio del pane di terra e altrettanto profonda. Tra i punti da rispettare:

  • Terreno: predilige suoli ben drenati, anche calcarei e leggermente alcalini. Tollera bene i terreni poveri, ma teme i ristagni idrici.
  • Clima: è estremamente resistente al freddo e sopporta gelate intense, ben oltre i -20 °C. Non teme quasi nulla dell'inverno italiano.
  • Annaffiatura: costante nei primi due o tre anni, per favorire l'attecchimento. In seguito, la pianta adulta diventa molto resistente alla siccità.
  • Concimazione: una manciata di compost maturo, o stallatico a fine inverno è più che sufficiente. 
  • Potatura: per evitare errori di potatura, rimuovere i rami secchi o disordinati a fine inverno, prima della ripresa vegetativa.

Un vantaggio da non sottovalutare è la sua rusticità: il corniolo è raramente attaccato da parassiti o malattie fungine. Questo lo rende perfetto anche per chi desidera un giardino a bassa manutenzione o a impronta biologica. 

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I, B.navez, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Il corniolo preferisce il sole o l'ombra?

Il corniolo preferisce il pieno sole, soprattutto se l’obiettivo è una buona produzione di frutti. In posizione soleggiata la fioritura è più abbondante e i cornioli maturano meglio, sviluppando colore e sapore pieni.

Tuttavia, la pianta tollera anche la mezz'ombra senza soffrirne. In condizioni di luce parziale continuerà a crescere sana e vigorosa, ma tenderà a fiorire e fruttificare in modo più contenuto. Più sole riceve, più frutti otterrai. Nelle regioni molto calde del Sud, invece, una leggera ombreggiatura nelle ore pomeridiane estive può aiutare a proteggere il fogliame dallo stress termico.

Corniolo in vaso: come coltivarlo

Il corniolo si può coltivare in vaso, ed è un'ottima soluzione per terrazzi e balconi. Serve però un contenitore capiente, perché l'apparato radicale ha bisogno di spazio per svilupparsi in profondità.

Va scelto un vaso di almeno 40-50 cm di diametro per una giovane pianta, con fori di drenaggio ben visibili sul fondo. Sul fondo del contenitore si può stendere uno strato di argilla espansa o ghiaietto: così facendo si eviteranno i ristagni, che restano il principale nemico di questa pianta. Ogni due o tre anni, infine, sarà utile un rinvaso in un contenitore leggermente più grande, rinnovando parte del substrato. 

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AnRo0002, CC0 Wikimedia commons

Come si riproduce il corniolo?

Il corniolo si riproduce principalmente per seme, talea, propaggine e innesto. In particolare:

  • La semina è il metodo più naturale, ma anche il più lento. I semi hanno una dormienza tenace e possono impiegare uno o due anni per germinare. Per aumentare le probabilità di successo occorre sottoporli a stratificazione fredda, simulando il passaggio dell'inverno prima della semina in primavera.
  • Talea semilegnosa: si prelevano in estate porzioni di ramo dell'anno, da radicare in un substrato leggero e umido. Il tasso di attecchimento è variabile, quindi conviene preparare più talee.
  • Propaggine: si piega a terra un ramo basso, lo si interra parzialmente e lo si lascia radicare mentre è ancora attaccato alla pianta madre. 
  • Innesto: utilizzato soprattutto in vivaio per moltiplicare varietà da frutto selezionate, mantenendone intatte le caratteristiche.
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Famartin, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

Cosa si fa con i frutti del corniolo

I frutti del corniolo, chiamati anche corniole, sono piccole drupe rosse dal sapore acidulo, ricche di vitamina C e antiossidanti. Si raccolgono a fine estate e in autunno, quando diventano di un rosso intenso e cadono quasi da sole al minimo tocco.

Appena colti risultano piuttosto aspri, per questo raramente si consumano freschi. La loro vera vocazione è la trasformazione in cucina, dove danno il meglio di sé. Gli usi più diffusi e apprezzati delle corniole sono:

  • Marmellate e confetture: l'impiego più classico, grazie al buon contenuto di pectina che facilita la gelificazione.
  • Sciroppi e succhi: perfetti come base per bevande dissetanti dal gusto vivace.
  • Liquori e grappe: la tradizione popolare, soprattutto in alcune zone dell'Italia settentrionale e dei Balcani, prevede infusi aromatici molto apprezzati.
  • Salse agrodolci: accompagnano carni e formaggi stagionati con una nota acidula sorprendente.
  • Frutti essiccati o sotto sale: in stile "oliva", una preparazione antica che sta tornando di moda.

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