Alcune piante non richiedono cure frequenti, ma solo tanta pazienza: il leccio è uno di questi. Per coltivare il leccio, bisogna scegliere una posizione in pieno sole, un terreno ben drenato e annaffiature con regolarità solo nei primi anni. Il resto lo fa la pianta. Il leccio, infatti, è una quercia sempreverde mediterranea straordinariamente longeva e resistente, capace di vivere per secoli con pochissime cure una volta adulta.
Come si coltiva il leccio? Trucchi e consigli
La prima cosa da ricordare è che il leccio ama il sole e detesta i ristagni d'acqua. Se piantato in una zona luminosa, in un terreno che dreni bene, già sarà stato fatto gran parte del lavoro.
Il periodo ideale per la messa a dimora è l'autunno oppure l'inizio della primavera. In questo modo le radici hanno tempo di ambientarsi prima del caldo estivo o del gelo intenso. Partendo, invece, da una ghianda, bisognerà raccoglierla quando è matura in autunno e interrala subito: la germinazione è naturale e sorprendentemente affidabile.
Nei primi due o tre anni, poi, l'irrigazione è fondamentale. La pianta giovane sta costruendo un apparato radicale profondo e ha bisogno di acqua costante, ma mai in eccesso. Tra gli accorgimenti che fanno la differenza:
- Pacciamatura: uno strato di corteccia o foglie alla base mantiene l'umidità e limita le erbacce.
- Concimazione leggera: un po' di compost maturo in primavera è più che sufficiente.
- Niente ristagni: se il terreno è argilloso e pesante, il drenaggio va migliorato con sabbia o ghiaia prima di piantare.
- Poca fretta: non bisogna aspettarsi risultati rapidi nella coltivazione del leccio.
Dove piantare un leccio
La regola da ricordare sul posizionamento del leccio è che andrebbe piantato in pieno sole e a distanza dagli edifici. Il motivo è la sua stazza. Un leccio adulto può superare i 20-25 metri di altezza e sviluppare una chioma ampia e densa, oltre a un apparato radicale robusto.
Piantarlo troppo vicino a muri, marciapiedi, tubature o fondamenta significa cercare problemi negli anni a venire. Per questo, è consigliabile lasciare almeno 6-8 metri da strutture importanti.
Sul terreno, invece, non richiede grandi cure. Prospera anche su suoli poveri, sassosi o calcarei, purché siano ben drenanti. Un aspetto a cui fare particolare attenzione è che non tollera l'acqua stagnante intorno alle radici, in quanto può portare a marciumi. Infine, la sua resistenza alla salsedine e al vento lo rende una scelta eccellente per i giardini mediterranei, dove molte altre specie non vivono a lungo.
Il leccio resiste al freddo?
Il leccio resiste al freddo abbastanza bene: sopporta senza danni temperature fino a circa -12/-15 °C quando è adulto e ben radicato. Naturalmente, i giovani esemplari risultano decisamente più sensibili: nei primi inverni conviene proteggere il fusto con tessuto non tessuto e pacciamare abbondantemente la base per riparare le radici.
La seconda riguarda il tipo di freddo. Il leccio tollera bene le gelate brevi e i cali di temperatura tipici del clima mediterraneo, ma soffre nei climi continentali con inverni lunghi e rigidi prolungati.
Può crescere un leccio in vaso?
Questa pianta è ideale per ampi giardini, tuttavia esistono alcune circostanze in cui può crescere in vaso, ma solo da giovane e con qualche accortezza. È perfetto per terrazzi, ingressi e patii nei primi anni di vita, ma questa non è una soluzione definitiva.
Il problema è la sua radice fittonante, profonda e portata a scendere in verticale. Il vaso, per quanto grande, prima o poi diventa una gabbia. Ecco perché in contenitore il leccio dà il meglio come esemplare giovane, come pianta da forma o come bonsai, disciplina in cui è molto apprezzato proprio per la sua resistenza. Chi decide di coltivarlo in vaso dovrà fare attenzione a questi aspetti:
- Contenitore capiente e profondo, con abbondanti fori di drenaggio.
- Substrato drenante, mescolato con sabbia o materiale inerte per evitare i ristagni.
- Irrigazione più frequente rispetto alla piena terra: il vaso trattiene meno acqua e si asciuga in fretta, soprattutto d'estate.
- Rinvaso periodico, ogni 2-3 anni, per rinfrescare il terriccio e dare spazio alle radici.
- Concimazione leggera in primavera, senza esagerare.
Quanto ci mette il leccio a crescere
Il leccio cresce lentamente: in media 20-30 centimetri l'anno, spesso anche meno nei primi tempi o in condizioni difficili. Questa lentezza, però, è anche la sua forza. Il legno che si forma piano piano è denso, resistente e duraturo, ed è la ragione per cui questa quercia può vivere per secoli.
Esistono comunque alcune tecniche per accelerare la crescita: pieno sole, terreno drenante, irrigazione regolare nei primi anni e assenza di competizione con altre piante intorno.
La potatura del leccio: cosa sapere
Il leccio ha bisogno di poche potature. Cresce ordinato in modo naturale e sopporta molto bene i tagli, il che lo rende versatile anche per usi decorativi. Il momento migliore per intervenire è la fine dell'inverno o l'inizio della primavera, quando la pianta è ancora in riposo vegetativo. In alternativa si può potare dopo la fruttificazione, evitando sempre i periodi di gelo o di caldo estremo.
Grazie alla sua tolleranza ai tagli, il leccio si presta benissimo a essere allevato come siepe alta, schermatura o forma topiaria. In questi casi le potature saranno più frequenti e regolari, ma la pianta le accetta senza problemi.








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