Umidità, pareti pieni di crepe e scarsa illuminazione. Sono problemi che accomunano milioni di famiglie italiane. Secondo una ricerca di Saint-Gobain Italia, che ha elaborato i dati ISTAT, il 16,3% dei nuclei familiari — circa 9,4 milioni di persone — convive con problemi di umidità tra le mura di casa. A questi si aggiungono 3,1 milioni di famiglie con strutture danneggiate (11,9%) e 2,5 milioni con abitazioni scarsamente illuminate (9,6%).
La geografia del problema dal nord al sud
La geografia del problema rivela squilibri netti. Sul fronte umidità, la Sardegna guida la classifica con il 25,7% delle famiglie colpite — oltre nove punti sopra la media nazionale — seguita da Friuli-Venezia Giulia (21,1%), Abruzzo (20,8%) e Provincia di Bolzano (20%). Per le strutture danneggiate, invece, il Nord entra prepotentemente in classifica: Bolzano è prima (19,3%), davanti a Sardegna e Abruzzo, segno che il problema della manutenzione dipende dall'età del costruito, non dalla latitudine. Tre regioni — Sardegna, Friuli-Venezia Giulia e Bolzano — compaiono ai vertici di tutte e tre le classifiche.
Giovani e donne sono i più esposti
L'analisi demografica rivela un dato inatteso: l'umidità colpisce di più le famiglie giovani, con il picco del 18,1% nelle case con capofamiglia under 35. Al contrario, il degrado strutturale cresce con l'età, fino al 12,8% nelle famiglie con capofamiglia over 65 — il profilo classico del patrimonio edilizio non manutenuto. Emerge anche una disparità di genere: le famiglie con capofamiglia donna risultano più esposte su tutti i fronti rispetto a quelle guidate da un uomo.
Ma non è solo una questione di comfort abitativao: l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che il 13% delle asme croniche infantili nei Paesi industrializzati sia direttamente correlato all'eccesso di umidità negli edifici.
Le soluzioni al disagio abitativo
Secondo Gaetano Terrasini, amministratore delegato di Saint-Gobain Italia: "I dati raccontano un'urgenza concreta, vissuta dentro le case di milioni di italiani. La salubrità abitativa è oggi uno dei terreni su cui si misura la qualità del costruito. Nel tempo l'edilizia ha iniziato a guardare alle prestazioni energetiche come indicatore principale di qualità. Oggi però il comfort abitativo e il benessere indoor devono essere considerati altrettanto decisivi: parlano alla salute e alla qualità della vita. Continuiamo ininterrottamente a innovare i nostri prodotti perché chi abita una casa possa farlo in condizioni di benessere reale, e perché chi costruisce o ristruttura disponga di strumenti capaci di rispondere alle sfide che i dati ci raccontano"








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