Ferragosto a Grazie di Curtatone con 100 madonnari e il santuario col coccodrillo

Dal 13 al 16 agosto arte a cielo aperto, fiera storica e sapori mantovani. Le informazioni essenziali per vivere Grazie di Curtatone.
Madonnari Grazie di Curtatone
Goldmund100, CC BY-SA 3.0 Wikimedia commons

Un sagrato che si trasforma in museo a cielo aperto, un santuario gotico con un coccodrillo appeso alla navata e un borgo circondato da fiori di loto in piena fioritura. A Ferragosto, Grazie di Curtatone (Mantova) torna a essere una calamita per artisti e curiosi con l'Antichissima Fiera delle Grazie e il 52° Incontro Nazionale dei Madonnari. L'appuntamento, attivo da oltre sei secoli, richiama migliaia di visitatori e un parterre di artisti da tutto il mondo.

Quando e dove vedere i Madonnari a Grazie

L'Antichissima Fiera delle Grazie si terrà dal 13 al 16 agosto 2026 nel borgo di Grazie, frazione di Curtatone, a pochi chilometri da Mantova e lungo l'asse che porta verso il Lago di Garda. Il cuore artistico batte nelle giornate del 14 e 15 agosto, quando il sagrato del Santuario della Beata Vergine delle Grazie ospiterà il 52° Incontro Nazionale dei Madonnari. 

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Il concorso prenderà il via alle 7:00 del 14 agosto e proseguirà fino al pomeriggio del 15 agosto, scandendo 48 ore di lavoro ininterrotto. In parallelo, la fiera animerà le vie con espositori, incontri e musica. 

Perché è un evento unico: l'arte che svanisce 

Il sagrato del santuario si trasforma in un palcoscenico effimero: 118 piazzole accoglieranno oltre 100 madonnari che disegneranno sull'asfalto con soli gessetti colorati, senza fissativi o collanti. Le opere, per loro natura, sono destinate a svanire con la prima pioggia. 

L'edizione 2026 ha un tema preciso: "Il messaggio di San Francesco nei colori dei Madonnari", in sintonia con le celebrazioni per gli 800 anni dalla morte del Santo di Assisi. E non si tratta di un evento locale: oltre il 20% degli artisti arriva dall'estero, con delegazioni da Stati Uniti, Messico, Giappone, Germania e Paesi Bassi.

Il santuario (col coccodrillo) e il borgo: cosa vedere

Il Santuario della Beata Vergine delle Grazie, in stile gotico lombardo e consacrato all'inizio del Quattrocento, ospita una collezione di ex voto che racconta secoli di fede popolare. 

Accanto, un colpo d'occhio inatteso: un coccodrillo impagliato, sospeso da secoli al soffitto della navata, che è diventato uno dei simboli più riconoscibili del luogo. Il borgo, inserito tra i Borghi più belli d'Italia e salito sul podio del programma "Il Borgo dei Borghi" nel 2024, conserva un tessuto urbano raccolto e armonico. 

Fiera, cultura e sapori: cosa aspettarsi tra gli stand

La Fiera delle Grazie allestirà un mercato con circa 200 espositori, cui si aggiunge un calendario fitto di incontri culturali e presentazioni letterarie. In serata, concerti e uno spettacolo piromusicale finale promettono di chiudere le giornate con un momento corale. 

L'offerta enogastronomica punta sull'identità locale con un protagonista assoluto: il Cotechino delle Grazie De.Co., prodotto nel comune di Curtatone seguendo un capitolato che ne alleggerisce sale, spezie e grassi rispetto alla ricetta invernale. La tradizione prevede di gustarlo caldo all'interno di un panino, spesso in abbinamento a un bicchiere di Lambrusco Mantovano.

Natura in primo piano: tra fiori di loto e Mincio

La posizione di Grazie di Curtatone, nel Parco regionale del Mincio, aggiunge un tassello alla visita. In estate, le acque del fiume sono punteggiate dalla fioritura dei loto rosa, che disegnano un paesaggio sorprendente. 

L'area può essere esplorata in bicicletta, grazie alle piste ciclabili locali, oppure dall'acqua, con escursioni in barca organizzate in collaborazione con i Barcaioli del Mincio. 

Articolo visto su (turistipercaso.it) Curtatone, un ferragosto di arte e meraviglia nel santuario più amato dagli artisti di strada

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