Boville Ernica, il borgo del Lazio con un rarissimo mosaico di Giotto

Nel cuore della Ciociaria, un piccolo borgo custodisce una rarissima opera a mosaico di Giotto. Cosa vedere tra mura medievali, chiese e botteghe.
boville ernica
Pietro Filonardi Tibaldeschi, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

In un borgo medievale del Frusinate si conserva una rarissima opera a mosaico di Giotto. Si trova a Boville Ernica, tra vicoli in pietra, torri e palazzi che raccontano secoli di storia. Vale la visita per l'arte, ma anche per l'atmosfera intatta del centro storico e le botteghe legate al ricamo, fiore all'occhiello del territorio. Con collegamenti diretti e strade scorrevoli, si può organizzare facilmente una fuga culturale a due passi da Frosinone.

Un mosaico di Giotto nella chiesa di San Pietro Ispano

Il cuore dell'itinerario è la chiesa di San Pietro Ispano, dove si conserva una rarissima opera a mosaico di Giotto. L'interno custodisce anche un sarcofago paleocristiano con decorazione a bassorilievo, testimonianza preziosa del passaggio di epoche diverse nello stesso luogo sacro. L'eccezionalità del mosaico accende i riflettori su un borgo che, lontano dai soliti circuiti, preserva un patrimonio d'arte di livello assoluto.

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Le altre architetture religiose da non perdere

Attorno a San Pietro Ispano si aprono altri luoghi di culto che completano il percorso. Tra questi bisognerebbe menzionare:

  • Convento di San Francesco: complesso che richiama la presenza e l'influenza degli ordini mendicanti nella vita del paese.
  • Chiesa di Santo Stefano: tappa che inserisce la devozione popolare in un circuito di architetture sobrie e stratificate.
  • Chiesa di San Michele: conserva una tela e il monumento funebre del cardinale Ennio Filonardi, figura chiave per l'assetto urbano del borgo.

Boville Ernica: dove si trova e perché conta

Boville Ernica si trova in provincia di Frosinone, nel cuore della Ciociaria, ed è inserita nel circuito dei Borghi più belli d'Italia in qualità di ospite onorario. Il paese conta poco più di ottomila abitanti ed è un punto di incontro tra memoria antichissima e forma urbana medievale. Le sue origini affondano fino alla preistoria, attraversano l'età romana e arrivano al Medioevo, quando il tessuto del centro storico prende la fisionomia che si legge ancora oggi. Tra Stato pontificio e famiglie influenti, il borgo ha conservato nel tempo stabilità e un'identità ben riconoscibile.

Un centro storico cinto da mura e torri

Una delle immagini più forti di Boville Ernica è la cinta muraria che avvolge il nucleo antico. Lungo il percorso si incontrano torri difensive a pianta quadrata e a pianta rotonda, testimonianza di fasi costruttive diverse e di una vocazione difensiva ben radicata. I vicoli stretti, le piccole piazze e i palazzi medievali creano un itinerario denso di dettagli da osservare, tra portali in pietra, stemmi e scorci che si aprono sulla valle. 

Mura megalitiche sul Monte Fico

Poco fuori dal centro, verso il Monte Fico, si conservano i resti di mura megalitiche risalenti a epoche remotissime. Queste strutture, composte da grandi blocchi accuratamente posati, aggiungono profondità alla visita. Vederle a breve distanza dalle torri medievali aiuta a capire come l'altura sia stata un punto strategico per millenni. 

L'eredità del cardinale Filonardi

Nel Cinquecento il borgo, all'epoca noto come Bauco, conobbe un passaggio decisivo. Per volontà del cardinale Ennio Filonardi venne avviata la più importante trasformazione urbanistica dell'epoca, con l'intervento di alcuni tra i migliori architetti disponibili allora. L'azione di committenza incise sull'estetica e sull'ordine degli spazi, proiettando il centro storico in una fase di rinnovamento che lasciò tracce evidenti. Per anni il paese prosperò sotto il controllo dello Stato pontificio, consolidando la sua immagine e il suo ruolo nell'area.

Botteghe del ricamo e distretto del Liri

Boville Ernica rientra nel distretto tessile della Valle del Liri, nel borgo sono tuttora attive botteghe artigiane dove si coltiva l'arte del ricamo, tradizione che lega gesto, pazienza e creatività. Una passeggiata tra i negozi storici permette di osservare da vicino tecniche e motivi, oltre a conoscere chi porta avanti quest'attività. 

Come arrivare: strade e collegamenti

Per raggiungere Boville Ernica si dovrebbe privilegiare l'auto, così da muoversi con autonomia tra centro e dintorni. La parte settentrionale del territorio è attraversata dalla Strada Statale 214, che collega Frosinone a Sora, costituendo uno degli assi principali di accesso. Dalla Capitale, oltre alla rete autostradale che include il tracciato europeo E45, si può puntare verso la direttrice per Frosinone e quindi immettersi sulle strade provinciali.

  • In auto: SS 214 per l'innesto locale; connessione con l'E45 lungo il corridoio tirrenico-interno.
  • In autobus: il servizio COTRAL effettua collegamenti quotidiani con Roma, Frosinone e altre località della provincia.

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