Il bonus mobili ed elettrodomestici è un’agevolazione fiscale riconosciuta a chi acquista mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di interventi di recupero edilizio. La detrazione viene ripartita in 10 quote annuali di pari importo e può essere indicata ogni anno nella dichiarazione dei redditi. Per beneficiare dell’agevolazione gli acquisti devono essere collegati a lavori di ristrutturazione che danno diritto alla relativa detrazione fiscale. Una volta maturato il diritto al bonus, il contribuente continua a portare in detrazione le quote annuali fino al completamento del periodo previsto dalla normativa.
Bonus mobili e vendita dell’immobile: la detrazione resta al venditore
Ma cosa accade se l’immobile viene venduto prima che siano state utilizzate tutte le rate della detrazione? A differenza della detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio, le quote residue del bonus mobili non si trasferiscono all’acquirente dell’immobile. Questo significa che il contribuente che ha sostenuto la spesa mantiene il diritto a continuare a beneficiare della detrazione anche dopo la cessione dell’abitazione.
Analizzando un quesito presentato a Fisco Oggi, la rivista telematica dell’Agenzia delle Entrate, il Fisco ha chiarito che chi ha venduto l’immobile nel 2025 può continuare a indicare nel modello 730/2026 le rate residue del bonus mobili ed elettrodomestici maturate negli anni precedenti.
Differenza tra bonus mobili e bonus ristrutturazione
È importante ricordare che la disciplina del bonus mobili è diversa da quella prevista per il bonus ristrutturazione.
In particolare:
- con il bonus ristrutturazione, in caso di vendita dell’immobile, le rate residue della detrazione si trasferiscono automaticamente all’acquirente, salvo diverso accordo espressamente previsto nel rogito;
- con il bonus mobili ed elettrodomestici, le quote non ancora utilizzate rimangono sempre in capo al contribuente che ha sostenuto la spesa e non vengono trasferite al nuovo proprietario, nemmeno se quest’ultimo acquisisce le rate residue della detrazione per i lavori di ristrutturazione.
Cosa dice l’Agenzia delle Entrate
Rispondendo a una contribuente, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che la detrazione del bonus mobili non si trasferisce in caso di cessione dell’immobile oggetto degli interventi edilizi. Tale principio è stato confermato dalla circolare n. 21/2010 e ribadito dalla circolare n. 17/2015, precisando che la regola resta valida anche quando le rate residue della detrazione per il recupero edilizio vengono trasferite all’acquirente.
Chi vende un immobile non perde dunque il diritto al bonus mobili. Le rate residue della detrazione continuano a spettare esclusivamente al soggetto che ha effettuato gli acquisti di mobili ed elettrodomestici e possono essere regolarmente indicate nella dichiarazione dei redditi, compreso il modello 730/2026. Si tratta di una differenza sostanziale rispetto al bonus ristrutturazione, le cui quote residue, salvo diverso accordo, seguono invece il trasferimento della proprietà dell'immobile.
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