Un paradiso sottomarino a due passi dalla Capitale, invisibile dall'esterno eppure tra i più ricchi del Mediterraneo centrale. A circa 5 miglia nautiche dalla costa tra Ostia e Torvaianica si estende l'Area Marina Protetta Secche di Tor Paterno, un sito che sorprende per biodiversità e struttura geologica. Qui non emerge alcun isolotto: sotto la superficie, però, una vera "montagna" di roccia organogena si alza dai fondali oltre i 50 metri fino a sfiorare i 18, creando un habitat che richiama grandi predatori, praterie sottomarine e specie rare.
Dove si trova e perché è unica
Le Secche di Tor Paterno occupano oltre 1.300 ettari al largo del litorale romano, tra Ostia e Torvaianica. Istituita nel 2000 dal Ministero dell'Ambiente e oggi gestita da RomaNatura, l'area deve la sua eccezionalità alla conformazione: un rilievo sottomarino che interrompe l'uniformità dei fondali sabbiosi e genera correnti, ripari e nicchie ecologiche.
Un hotspot di biodiversità al largo della Capitale
Sulle secche convivono praterie di posidonia, pareti di gorgonie e grotte popolate da invertebrati filtratori. La struttura a terrazze e cigli crea scenari variabili in pochi metri, favorendo incontri ravvicinati con fauna pelagica e di tana.
Specie da tenere d'occhio
Nelle giornate di migliore visibilità, gli avvistamenti raccontano un ecosistema in equilibrio e in crescita. Tra gli incontri segnalati dagli operatori e dagli studiosi che frequentano l'area, si evidenziano predatori, pesci stanziali e organismi rari, indicatori chiave della salute dell'habitat. L'elenco seguente raccoglie le presenze più caratteristiche rilevate sulle Secche.
- Delfini, spesso in gruppi familiari; osservati anche piccoli con pieghe fetali visibili.
- Grandi cernie, sentinelle delle tane e protagoniste delle scogliere sommerse.
- Aquile di mare e altri elasmobranchi in transito lungo i cigli della secca.
- Murene, polpi e crostacei, abitanti delle fessure e delle grotte.
- Gorgonie e praterie di posidonia, fondamentali per ossigenazione e nursery.
- Savalia savaglia, il cosiddetto "falso corallo nero", celenterato raro confermato da studi scientifici.
Come visitarla in sicurezza: immersioni, regole e controlli
Sulle Secche di Tor Paterno l'accesso subacqueo è consentito esclusivamente a chi possiede un brevetto avanzato per immersioni oltre i 18 metri. Per organizzare uscite in sicurezza, si dovrebbe contattare uno dei diving autorizzati dall'Ente gestore RomaNatura, che coordina le attività e garantisce il rispetto delle prescrizioni.
L'alternativa per tutti: la Stanza del Mare alle Officine del Mare
Non serve immergersi per scoprire cosa accade tra i 18 e i 50 metri al largo di Ostia. Presso le Officine del Mare, il centro visite affacciato sul canale dei pescatori di fronte al Borghetto dei Pescatori, è stata allestita la Stanza del Mare: uno spazio immersivo che replica in alta fedeltà l'esperienza di un'immersione sulle Secche. Grazie a visori dedicati e contenuti realizzati con tecnologie di ultima generazione, si attraversano virtualmente gorgonie, si incrociano cernie curiose e si esplorano le praterie di posidonia.
Articolo visto su (ilmessaggero.it) Delfini, murene, coralli: un paradiso sommerso a pochi minuti da Roma








per commentare devi effettuare il login con il tuo account