In Calabria una spa romana con vista mare, i mosaici segreti di Casignana

Un complesso termale imperiale affacciato sullo Ionio, mosaici sorprendenti e nessuna ressa. Ecco dove si trova.
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Rjdeadly, CC BY-SA 4.0 Wikimedia commons

La Villa Romana di Casignana è uno di quei luoghi che ribaltano le aspettative: un complesso termale imperiale con vista Ionio, ricchissimo di mosaici e tecnologie antiche, ma ancora fuori dai circuiti affollati. La sorpresa non sta solo nell'eleganza dei motivi dionisiaci: qui si legge da vicino il dettaglio, si capisce come scaldavano l'acqua, come circolava l'aria calda, dove defluivano le acque. Un patrimonio vasto, in gran parte ancora da scavare, che restituisce un frammento di vita romana in Calabria.

Dove si trova e perché visitarla

La villa sorge in contrada Palazzi, sul litorale ionico della provincia di Reggio Calabria, tra Bianco e Bovalino, lungo la SS106 Jonica. Il contesto è quello della Costa dei Gelsomini: profumi di agrumi e bergamotto, mare a pochi passi e, alle spalle, i profili dell'Aspromonte. Il sito si inserisce in un territorio ricchissimo di tracce antiche, con Locri Epizefiri non lontana e una costellazione di borghi storici che meritano soste dedicate.

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Il paese di Casignana, più all'interno, racconta la stratificazione medievale di questo tratto di Calabria. La chiesa di San Rocco - San Giovanni Battista custodisce tele di pregio, un crocifisso ligneo seicentesco e una campana del Quattrocento; nei dintorni si segnalano anche grotte preistoriche in contrada Varta. 

Dentro la villa: lusso imperiale e un percorso di benessere

La residenza, impostata lungo l'antica via tra Rhegion e Locri, nasce in età imperiale (I secolo d.C.) e viene ampliata fino al IV-V secolo d.C. L'area indagata copre circa 8.000 metri quadrati: ambienti disposti intorno a un cortile, due grandi nuclei termali (orientale e occidentale) e una sequenza completa di sale per il percorso romano del benessere. Il tracciato archeologico permette di riconoscere calidarium, tepidarium con pavimenti in opus sectile, frigidarium e perfino il laconicum, la sala per la sudorazione.

Le Nereidi e il mare di Dioniso

Prima di arrivare all'icona del sito conviene rallentare lo sguardo: la qualità dei mosaici è alta, i contrasti cromatici sono studiati per giocare con la luce naturale. Il colpo di scena è la Sala delle Nereidi, corrispondente al frigidarium delle terme orientali: un tappeto in tessere bianche e verdi incornicia un corteo marino in cui quattro Nereidi cavalcano animali di terra trasformati in creature d'acqua, con code a forma di pesce. Si riconoscono un leone, un toro, un cavallo e una tigre. Il rimando è al potere di Dioniso e al tema del viaggio, tra metamorfosi e mare, mentre una vasca rettangolare con gradini completa la scenografia dell'immersione fredda.

Opus sectile

Oltre ai mosaici figurati, l'eleganza passa per i pavimenti in opus sectile: lastre di marmi policromi, provenienti da aree mediterranee come Grecia e Asia Minore, tagliate e disposte in motivi geometrici. La stessa ricercatezza compare anche su porzioni di pareti e in alcune vasche, con superfici levigate che moltiplicano la luce. Temi dionisiaci, stagioni dell'anno, scene conviviali: un catalogo di iconografie che dichiara identità e ricchezza del proprietario, probabilmente un alto personaggio pubblico legato a produzioni agricole locali, con il vino in primo piano.

Come organizzare la visita

Per visitare la Villa Romana di Casignana conviene prevedere almeno 1-2 ore. Questo tempo permette di seguire il percorso principale e soffermarsi su giunzioni dei mosaici, canalette d'acqua e passaggi tra le sale termali. L'accesso è regolato da biglietto con riduzioni per minori in alcune stagioni: tariffe e orari possono variare, quindi è consigliabile verificare in anticipo tramite i contatti ufficiali del Comune di Casignana o del sito archeologico.

Come arrivare: auto, treno e aereo

Raggiungere l'area in auto è la soluzione più lineare: la villa affaccia sulla SS106/E90 tra Bianco e Bovalino. Da Reggio Calabria si può seguire per intero la litoranea oppure combinare A2, SS682 "Jonio-Tirreno" e rientrare sulla 106 verso sud; i tempi restano nell'ordine di poco più di un'ora, secondo percorso e traffico. Davanti alla biglietteria è presente un piazzale per la sosta, senza costi di parcheggio segnalati.

Chi viaggia in treno può scendere alle stazioni di Bianco o Bovalino, sulla linea ionica, e proseguire con taxi o autobus locali, verificando eventuali fermate in contrada Palazzi. Per gli arrivi a lunga distanza gli scali aerei di riferimento sono Reggio Calabria e, in alternativa, Lamezia Terme, con prosecuzione su strada o su rotaia.

Intorno alla villa: mare, borghi, sapori

Nel raggio di breve percorrenza si concentrano alcuni tra i centri storici più significativi dell'area ionica calabrese: Gerace con l'imponente cattedrale normanna, Stilo con la Cattolica bizantina, Bova e l'area grecanica, Roccella Ionica affacciata sul porto turistico. Verso nord si incontrano altri siti archeologici come Monasterace, mentre a sud spiccano Reggio Calabria con il Museo Nazionale e i Bronzi di Riace e la Costa Viola.

Il calendario locale ha un picco ad agosto con la festa di San Rocco: processioni e celebrazioni accendono il borgo di Casignana, tra rientri e tavole apparecchiate. In tavola dominano i sapori dell'ionio calabrese: olio dal gusto deciso, peperoncino, conserve di verdure, piatti di pesce azzurro e prodotti dell'entroterra. Il bergamotto di Reggio Calabria caratterizza dolci, liquori e marmellate, diventando un filo conduttore profumato per l'intero viaggio.

Articolo visto su (travel.thewom.it) Mosaici pazzeschi e lusso imperiale: in Calabria c’è un tesoro affacciato sul mare che quasi nessuno conosce

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