Sette isole, un solo parco nazionale: nel Tirreno esiste un mosaico di rocce, macchia e borghi dove il blu del mare sorprende a ogni sbarco. Qui la natura detta i tempi, alcune isole aprono le porte con misurata prudenza e il silenzio dei sentieri convive con porti colorati e storie antiche. È l'Arcipelago Toscano, tra i sistemi insulari più vari del Mediterraneo per paesaggi e biodiversità.
Sette isole, sette caratteri: cosa aspettarsi
L'Arcipelago Toscano riunisce in un solo Parco Nazionale Elba, Giglio, Capraia, Pianosa, Montecristo, Gorgona e Giannutri. Le isole presentano coste frastagliate, rilievi vulcanici, tavolati rocciosi e piramidi granitiche che cambiano volto a ogni traversata.
Elba
È la più estesa e abitata, terza del Mediterraneo italiano per grandezza. Portoferraio custodisce fortificazioni medicee, la Villa dei Mulini legata a Napoleone e scorci sulla darsena. Marciana conserva un'anima medievale e la Fortezza pisana, con viste che si allargano fino al Monte Capanne. Capoliveri, su un colle di origine etrusca, intreccia chiassi, archi e sottopassi; poco lontano, verso ovest, le acque chiare tra Pomonte e Fetovaia attirano chi cerca snorkeling e alternanza di sabbia e scogliere.
Isola del Giglio
Tre anime distinte: Giglio Porto, con case pastello affacciate sull'acqua e piccole baie di ciottoli; Giglio Castello, arroccato e cinto da mura medievali con la chiesa quattrocentesca di San Pietro; Giglio Campese, con la spiaggia più ampia e il percorso che conduce verso Punta Capel Rosso, dove un faro domina scogliere chiare a picco nel blu.
Capraia
Isola vulcanica, più vicina alla Corsica che alla penisola italiana, con due nuclei abitati: il porto e il borgo in quota. I fondali sono un richiamo continuo per le immersioni tra pareti di gorgonie e reperti sommersi. All'interno si leggono ancora i segni della colonia penale agricola: muri a secco, filari e piste sterrate che conducono fino allo Stagnone, raro bacino di acqua dolce oltre i 300 metri di quota.
Pianosa
Tavolato calcareo quasi piatto, lambito da acque trasparenti. L'ex carcere di massima sicurezza, chiuso nel 2011, ha protetto flora e fauna. Oggi l'accesso è contingentato: si visita in gruppi, a piedi, in bici o in kayak lungo costa. Non mancano tracce romane, come i resti della villa di Agrippa affacciata sul mare.
Giannutri
La più meridionale, arco di roccia calcarea con un minuscolo insediamento tra Spalmatoio e Ischiaiola. Senza vere strade carrabili, si esplora a piedi lungo tracce che portano alle cale. Sulla costa affiorano i resti di una grande villa romana che rafforza il dialogo tra storia e paesaggio.
Gorgona
La più piccola e ancora isola-penitenziario. L'accesso è possibile solo con autorizzazioni e guide abilitate, su percorsi concordati con l'amministrazione penitenziaria e l'Ente Parco. L'interno è sorprendentemente verde, con lecci e pini d'Aleppo, circa 400 specie floristiche censite, castagni e ontani nei punti più freschi. Il mare incornicia cale come Martina e Scirocco tra falesie e bosco.
Montecristo
La più inaccessibile e selvaggia. Riserva Naturale Statale Integrale dal 1971 con tutela biogenetica, si presenta come un cono granitico grigio-rosato con coste alte e impervie. L'unico approdo è Cala Maestra, dove sorge la villa ottocentesca Watson-Taylor. L'accesso è altamente limitato e regolato da permessi speciali.
Esperienze da non perdere tra sentieri, borghi e mare
Per scoprire l'arcipelago servono giornate a piedi, soste nei borghi e tempo in acqua. La rete di sentieri è ampia e valorizza natura e storia. Sull'Elba, si dovrebbe considerare la Grande Traversata Elbana (GTE), che collega Cavo, Porto Azzurro e Marina di Campo fino allo sbocco verso Pianosa. Sul crinale tra Monte Perone e Monte Maolo affiora il cosiddetto "santuario delle farfalle", tra pinete, prati di dorsale e macchia odorosa.
Sempre all'Elba, la dorsale del Monte Calamita racconta la storia mineraria: cantieri di magnetite, ossidi di ferro e una tavolozza di colori ruggine con il Golfo di Mola sullo sfondo. Nell'area di Rio Marina, un museo dei minerali, ex cave a cielo aperto, il laghetto delle Conche dall'acqua rossa e i vecchi pontili di carico compongono un paesaggio quasi lunare.
A Capraia, i sentieri seguono le mulattiere della colonia penale agricola. L'itinerario verso lo Stagnone, lago di acqua dolce incastonato tra rocce vulcaniche scure, regala vedute sulla Corsica, sulle scogliere e sui terrazzamenti in pietra oggi in parte riconquistati dalla macchia.
Al Giglio, un percorso molto frequentato risale da Giglio Porto a Giglio Castello lungo una mulattiera, con il borgo fortificato che appare gradualmente mentre il mare resta alle spalle. Dal castello si può proseguire verso il Poggio della Pagana e ridiscendere alle spiagge delle Caldane e delle Cannelle, dove la sabbia chiara fa contrasto con l'acqua trasparente. Nel Bosco del Dolce, un tracciato breve attraversa macchia fitta, antiche carbonaie e piccoli capanni in pietra.
A Pianosa, il terreno pianeggiante favorisce percorsi lenti e osservazione ravvicinata della costa. Il cammino verso Punta Secca, tra ginepri e lentischi, affaccia su baie riparate lambite da acque turchesi. Per chi predilige il mare, Capraia è un riferimento per immersioni grazie a fondali profondi e visibili, con presenze di gorgonie e reperti archeologici; attorno a Elba e Giglio si organizzano facilmente uscite in barca con maschera e pinne nelle zone più riparate dal vento.
Come arrivare e quando andare
L'Arcipelago Toscano è accessibile tutto l'anno, ma ogni stagione cambia l'esperienza. In primavera l'aria è fresca, la macchia è in fiore e i sentieri sono ideali per camminare. L'estate concentra le presenze, ma consente bagni ovunque e trasferimenti in barca tra le isole. L'autunno offre temperature miti, mare ancora gradevole e meno affollamento.
I traghetti per l'Elba salpano in prevalenza dall'area livornese, con arrivi in più porti dell'isola come Portoferraio e Rio Marina. Giglio e Giannutri sono collegate soprattutto da Porto Santo Stefano, sul promontorio dell'Argentario. Capraia e Gorgona si raggiungono con navi in partenza dalla zona di Livorno; l'accesso a Gorgona è limitato e su prenotazione. Pianosa è servita con imbarcazioni che di norma partono dall'Elba, seguendo modalità stabilite dall'Ente Parco.
Articolo visto su (travel.thewom.it) Sette isole meravigliose in un unico parco: qui il mare è così blu da sembrare irreale







per commentare devi effettuare il login con il tuo account