Nel 2011 l'allora governo berlusconi intervenne su due fronti nel mercato degli affitti. Da un lato con l'introduzione della cedolare secca, l'aliquota unica sui redditi da locazione, e dall'altro con l'abolizione, in pratica, del fondo sociale per gli affitti. Secondo l'economista raffaele lungarella si tratta di una pessima scelta, mentre aiutare gli inquilini a pagare la locazione di una casa farebbe bene a tutti: ai propri inquilini, ai proprietari, alle casse dello stato e all'economia in generale
3 Commenti:
Si certo, assistenza assistenza assistenza.... e i soldi in questo fondo chi li mette? i proprietari per caso??
E certo continuiamo così a salvare mercati drogati!!! diciamo piuttosto che lo stato dovrebbe aiutare l'inquilino solo se l'affittuario fa un prezzo a canone congruo!
Che uno chiede 1500€/mese per 40mq in città e l'inquilino non ce la fa a pagarlo forse il problema non è l'inquilino ma il canone troppo alto?!?! che tamponi lo stato significa continuare a tenere gli affitti a valori assurdi, alla fine paga pantalone... ci perde lo stato (i cittadini che lavorano e che pagano le tasse al 43% di prssione fiscale) e ci guadagnano sempre quelli che vivono di rendita e pagano il 21% di cedolare secca!!!
Bastaaaaaaaaaaaaaa!!! così arriviamo al collasso... non può una nazione campare sul lavoro della metà della popolazione... si va alla guerra civile!
Ma che proprietari?!?! questi fondi sono sempre presi da IRPEF!!!
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